#PolvereDiStelle – Luca Toni, il bomber sempreverde

NAPOLI - VERONA

Domenica scorsa il calcio italiano ha salutato una delle sue stelle più brillanti, una delle sue stelle più belle, una stella che ha contribuito a 360° a valorizzare il calcio italiano. Stiamo parlando di Luca Toni, il bomber di Pavullo.

Toni entra in punta di piedi nel top del calcio italiano, facendo a spallate per anni nei campetti polverosi delle serie minori. L’esordio è da giovanissimo nel 1994, nel Modena, squadra con cui è cresciuto calcisticamente. Poi tanta la gavetta tra C2, C1 e Serie B, con le maglie di Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani e Treviso. La grande occasione della Serie A arriva con il Vicenza nella stagione 2000-2001, dove segnerà anche 9 goal, ma è solo una toccata e fuga, Toni torna in B col Brescia per poi andare a Palermo.

Il passaggio alla corte di Zamparini segnerà la svolta decisiva nella carriera del bomber. In Serie B vince il titolo di capocannoniere della stagione 2003-2004 e porterà con i suoi goal il Palermo in Serie A. All’età di 24 anni, Toni prova a giocarsi le sue carte in massima serie, e se le gioca alla grande.

Con i siciliani in serie A segna 20 goal in 35 partite, la sua fama ormai è enorme e a fine stagione lo preleva la Fiorentina, con Luca che lascerà delusi i suoi tifosi al Barbera.

Con i Viola giocherà due stagioni fantastiche, vincendo nel 2005-2006 il titolo di capocannoniere della Serie A con 31 goal, che gli garantiscono la chiamata di Lippi per i Mondiali 2006, in Germania, che tutti sappiamo come finirono.

Toni contribuirà alla conquista del titolo iridato con 3 goal nella fase finale del campionato del Mondo.

La sua avventura a Firenze dura ancora un anno fino all’estate 2007, quando lo preleva per quasi 15 milioni il Bayern Monaco.

In Baviera, a detta di Toni, passerà gli  anni migliori della sua carriera. A 30 anni Luca si tuffa in un’avventura fuori dall’Italia, un’avventura che lo porterà a vincere una Bundesliga e il titolo di capocannoniere del campionato tedesco nel 2008. Anche nel 2009 farà bene ma ormai i tedeschi puntano su altri attaccanti, ovvero Mario Gomez e successivamente Mandzukic.

Nell’inverno 2009 passa in prestito alla Roma, guidata da Claudio Ranieri. Con i giallorossi sfiora lo scudetto ma deve inchinarsi all’Inter di Mourinho che a maggio festeggerà il triplete.

Torna a giugno al Bayern ma ormai la sua avventura teutonica è chiusa. Risolve consensualmente il suo contratto con i bavaresi e si accasa al Genoa nell’estate 2010. Ma la sua avventura al grifone dura 6 mesi, con soli 3 goal all’attivo. Toni passa a gennaio alla Juventus, per sostituire l’infortunato Quagliarella.

Con Madama, Toni segna il suo 100° goal in Serie A, ma in 14 presenze segnerà solo 2 goal. L’8 settembre 2011 Toni sarà ricordato per il  primo goal juventino allo Juventus Stadium, nell’amichevole inaugurale con il Notts County.

Inizia la stagione 2011-2012, quella del ritorno alla vittoria della Juve, con i bianconeri. Ma nell’inverno 2012 si trasferisce in Dubai. Sembra ormai agli sgoccioli la sua carriera. Tornerà a firenze nell’estate 2012, fino al 2013, ma non è più quello di prima. A ritiro ormai vicino gli offre una possibilità nell’estate 2013, il Verona di Mandorlini.

E Toni non si lascia scappare tale opportunità: il sussulto finale di una carriera immensa. Con il Verona, Luca gioca tre stagioni, nel 2014-2015, con 22 goal, è pari merito con Icardi, diventa il più anziano capocannoniere della serie A a 38 anni, strappando il primato precedente a Dario Hubner. Nella stagione 2015-2016, quella attuale, molti problemi fisici ne minano la stabilità e l’età avanzata lo inducono al ritiro.

La favola del Verona si spezza, con i veneti che salutano la Serie A dopo 3 stagioni. Lo scorso 8 maggio, al Bentegodi, Toni dice addio al calcio, nella sfida vinta dal suo Verona, ultimo, contro la già scudettata Juventus, che veniva da 27 vittorie nelle ultime 28 gare. Con un rigore a cucchiaio segna il suo ultimo goal in Serie A, chiudendo con 317 goal ufficiali in carriera, tra tutte le serie dove ha militato.

Toni ha vinto 2 volte il titolo di cannoniere in Serie A, il primo italiano a vincere la scarpa d’oro, eguagliato solo da Totti qualche anno dopo, unico italiano a vincere il titolo di cannoniere in Bundesliga, oltre ad essere capocannoniere della Serie B 2003-04 e della Coppa Uefa 2007-2008.

Uno degli eroi dell’Italia del 2006, sicuramente un signore in campo, mai scorretto e sleale. Lascia un grande uomo, oltre che un professionista esemplare. Luca Toni verrà sempre ricordato con affetto dai tifosi del calcio italiano.

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