#WeeklyReport – 10 di cuore a Luca Toni, 2 alla Serie A del futuro

NAPOLI - VERONA

VOTO 10 a Luca Toni. Domenica non è stata una domenica come le altre, il bomber Luca Toni ha deciso di lasciare il calcio giocato dopo una strepitosa carriera che lo ha portato a vincere tantissimi trofei con le maglie della Nazionale e dei vari club in cui è stato, avendo anche l’umiltà di concedersi a squadre non del tutto eccezionali, facendo sempre e comunque la differenza in ogni partita. Forse a vedere quel ragazzo così longilineo nessuno si sarebbe immaginato una carriera così formidabile, fatta di gioie e anche dolori. L’ultimo proprio questa stagione. La retrocessione con il suo Hellas non riesce a mandarla giù e decide di congedarsi, lasciando a noi i ricordi delle sue incredibili gesta all’interno del terreno di gioco.
GRAZIE LUCA

VOTO 9 al Frosinone. Pur essendo retrocessi, la squadra ciociara non ha nulla da recriminare in questa stagione perché hanno la consapevolezza di avercela messa tutta e che l’anno prossimo potrebbe essere l’anno buono per la risalita rapida in Serie A. Dalla società, alla rosa, tutti insieme hanno coltivato il sogno della permanenza in A che si sono visti sfuggire solo alla penultima giornata, il ché fortifica quel senso di tenacia e forza che ha contraddistinto la squadra ciociare durante tutto il campionato. Un grande, anzi, grandissimo merito va dato a Roberto Stellone che prima riesce a conquistare la Serie B e successivamente la Serie A, poi da prova del suo talento riuscendo a far sopravvivere la squadra fino al termine del campionato.
TENACI

VOTO 8 a Vincenzo Montella. Magari non sarà destinato a vincere la Champions nel prossimo futuro o magari non è riuscito sempre ad esprimere il suo talento, ma bisogna ricordarci che Montella è sempre stato di una correttezza disarmante nei confronti di tutti, difendendo a spada tratta i suoi calciatori e assumendosi le responsabilità della sconfitta nella maggior parte delle situazioni. Domenica abbiamo assistito ad uno scontro frontale tra la dirigenza della Sampdoria e l’allenatore campano che, con ogni probabilità, lascerà i blucerchiati a fine stagione. Questo perché l’aeroplanino considera i valori umani e sportivi al di sopra di ogni vittoria o sconfitta e quando gli si vanno a toccare certi tasti, beh, aspettatevi il peggior Montella di tutta la stagione.
COERENTE

VOTO 7 al Cagliari che dopo un anno di purgatorio ritorna in Serie A. Certo, da una squadra così, ci si aspettava la vittoria del campionato a mani basse, ma evidentemente non era l’anno buono. Fatto sta che la squadra di Rastelli ha dimostrato una solidità di gruppo formidabile che quando è venuta meno, ha causato non pochi problemi, compromettendo di fatto la vittoria del campionato. Di una cosa siamo certi, l’anno prossimo daranno del filo da torcere a tutte le squadre di Serie A per tenersi stretta la categoria.
BENTORNATI

VOTO 6 al Napoli. Ok, non è la Juventus ne come fatturato e ne come organico, ma osservando l’andamento del Napoli, si ha la sensazione che la squadra partenopea abbia perso le speranze di titolo dopo la sconfitta contro i bianconeri, lasciando carta bianca proprio ai rivali di Torino. Per il Napoli questo doveva essere l’anno 0, l’anno in cui si doveva ripartire, magari centrando la Champions senza troppa fatica e dando fastidio alle grandi. Ma già dall’inizio si avvertiva che quest’anno sarebbe cambiato qualcosa e che magari, poteva essere l’anno buono. Forse un po per “pigrizia” forse un po per ilo fatto che questo era solo l’anno 0, il Napoli si è adagiato un po troppo, accontentandosi del 2° posto. Di certo non è male come piazzamento, ma come diceva il buon Bill Shankly: “First is first, second is Nothingh”
RASSEGNATO

VOTO 5 al Bayern Monaco. Si, lo sappiamo, è un po indecente dare un 5 al Bayern, ma la mancata qualificazione alla finale di Champions League, fa storcere il naso un po a tutti. Forse da Guardiola ci aspettavamo di più? Ricordiamoci che al Barcellona lui aveva Messi & Co, che sono degli alieni in confronto ai calciatori del Bayern. L’anno prossimo ci sarà Carletto Ancelotti, uno che di Champions ne ha già vinto qualcuna.
MEDIOCRE

VOTO 4 alla Michelin. Ma dico scherziamo? A Le Mans è andato in scena il valzer delle cadute, con la caduta simultanea di Dovizioso e Marquez a rendere il tutto un po più divertente. Per carità, non vogliamo dare tutte le colpe alla casa francese, ma resta sempre quell’idea che non tutti gli pneumatici escano fuori allo stesso modo. Il che fa decisamente pensare. Nonostante ciò, ci sentiamo in dovere di dover attribuire un le 4 anche a quei piloti che esagerando, hanno buttato via la gara.
INCREDIBILI

VOTO 3 al triste paracadute della serie B. Una volta era un guaio la retrocessione in serie cadetta, oggi può rivelarsi una manna dal cielo, visto l’enorme paracadute attuato dalla Lega per risollevare le sorti delle squadre decadute. C’è chi dice che siano 20 milioni, chi 40 e via dicendo. Noi sappiamo con certezza che la retrocessione in serie B non vale più come una volta, anzi, stimola le squadre retrocesse ad incassare la somma e a ricostruire la squadra passo dopo passo. Ovviamente non tutte le società si comportano allo stesso modo.
TRISTE

VOTO 2 alla Serie A che verrà. Facciamo un analisi del pacchetto squadre del massimo campionato di calcio italiano: la Juve regna incontrastata, il Napoli può rimettersi in gioco ma non ha ancora quell’appeal da grande squadra, la Roma può giocare un ruolo fondamentale se sceglierà gli uomini giusti e le altre squadre? La Serie A è cambiata e cambierà nuovamente, ma con una costante fissa: la Juventus. Senza di loro non avremmo più nessun occhio di riguardo da parte dei campioni assoluti che di certo, non desidererebbero giocare nel nostro campionato. Il loro è un esempio di lavoro e dedizione che è venuto a mancare a squadre come il Milan, l’Inter (che potrebbe diventare la rivelazione nel futuro prossimo), la Fiorentina e la Lazio. Bisogna crescere insieme e ripartire insieme.
DI MALE IN PEGGIO

VOTO 1 alla magra consolazione. Forse è questo il peggior difetto delle squadre italiane e degli italiani, il fatto di consolarsi in qualche modo per ogni sconfitta rimediata. Per andare oltre bisogna avere la capacità, ma soprattutto la volontà di varcare quella sottile soglia che divide il niente dai vincitori, solo così riusciremo a ritornare in vetta al mondo.

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