#Esclusiva – Roma, Jacobelli: ” La verità è che Totti è un fenomeno”

Jacobelli

Xavier Jacobelli, storico giornalista sportivo e attualmente opinionista di RaiSport, è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24. L’ex direttore del Corriere dello Sport-Stadio ha affrontato un tema del momento: la mentalità dell’ Atletico Madrid: “Non è una montatura giornalistica, c’è un dibattito in corso perché è evidente che l’Atletico Madrid giochi in maniera diversa rispetto al Barcellona, per citare un esempio di squadra che fa il contrario dei Colchoneros. La formazione di Diego Simeone però ha dimostrato in questi anni sul campo che impiegando al meglio le risorse a disposizione del tecnico con un gioco che certamente non è spettacolare ma molto redditizio, può procurarti dei risultati, infatti ha conquistato la seconda finale nell’arco delle ultime tre edizioni della Champions League. Quindi io credo che la storia del calcio sia ricca di questi dibattiti e contrapposizioni: rammento Sacchi e la contrapposizione con il Trapattonismo, il bello del calcio è questo.

Tornando nei nostri confini nazionali, il Torino che, perso l’ultimo match, è ancora in cerca della prima vittoria nello stadio rinominato Grande Torino, dovrà affrontare il Napoli che ha meritato il secondo posto fino a Febbraio, poi però la Roma si è risvegliata..

Sì, il Napoli in questo momento è padrona del proprio destino per la semplice ragione che ha due punti di vantaggio sui Giallorossi. L’impegno contro il Torino è sicuramente ostico, è un Napoli che concentrerà i propri sforzi sulla partita di domenica sera perché è chiaro che in caso di vittoria la qualificazione diretta in Champions League sarebbe acquisita stante l’impegno che prenderanno i partenopei nell’ultima giornata in casa contro il Frosinone. In questo momento comunque, rispetto alla Roma, che da quando Spalletti è tornato ha marciato a livelli altissimi, rimangano favoriti sempre i Partenopei per questo vantaggio di due punti.

Secondo lei, da questa brutta vicenda del rinnovo di Francesco Totti Spalletti è riuscito a tirarci fuori qualcosa di positivo? 

Secondo me è il contrario. Se non ci fosse stato Totti la Roma non sarebbe a due punti dal Napoli, il merito è suo, non di Spalletti. Non si arriva alla soglia dei quarant’anni e si è capace di risultare decisivi come Totti lo è stato per queste ultime partite. La verità è che Totti è un fenomeno. Non si può pensare di dirgli di disputare 38 partite di campionato consecutive ma in verità è Totti che ha dimostrato di meritare un altro anno di contratto, durante il quale verrà impiegato sicuramente part-time, ma quando hai la fortuna di avere un giocatore che nelle ultime cinque partite risolve le sorti di ogni incontro e ti porta a due punti dal Napoli, bisogna tenerselo stretto altrimenti sarebbe stucchevole tutto questo tiro e molla in cui invece la società dovrebbe decidere di prendere una posizione chiara.

Parlando del Milan. Situazione paradossale dal punto di vista del campo, oscura invece da quello dirigenziale. Da tempo il Milan ha un pò di disordine al suo interno. Quale può essere la soluzione definitiva per ripartire e per far rifiatare i tifosi? 

Vendere la società e richiamare Mihajlovic per queste due partite più la finale di coppa Italia. La prima opzione è assolutamente praticabile dato che da diverso tempo ormai sono in corso trattative con la cordata di sette imprenditori cinesi di gruppi di gruppi facenti riferimento a sette tra gli uomini più ricchi della Cina. Per quanto riguarda l’allenatore, l’errore è stato esonerare Mihajlovic che ha lasciato la squadra al sesto posto ed in finale di coppa Italia per affidarsi a Brocchi che sta cercando di sfruttare al meglio la grande opportunità, ma non è colpa sua se l’organico del Milan è composto da giocatori che nella maggior parte non sono da Milan, con tutto il rispetto per alcuni membri della rosa. Da cinque anni a questa parte il Milan compra allenatori sul mercato, giocatori a parametro zero, magari garantisce loro degli ingaggi sopra i loro meriti sportivi e poi non si capisce chi comanda in questa gestione.

Passando alla lotta per la salvezza. Ci sono delle squadre impegnate in questa lotta: il Carpi, l’Udinese, il Frosinone ed il Palermo. Secondo lei, chi scenderà e chi rimarrà in Serie A?

Io credo che l’ultima di campionato risolverà degli interrogativi perché, nonostante il pareggio rocambolesco di San Siro, il Frosinone si batterà certamente fino all’ultimo minuto dell’ultima partita ed è sicuro per la squadra di Stellone come lo è per il Carpi che è rientrata prepotentemente nel discorso della salvezza. Il Palermo ha ottenuto una vittoria molto importante contro la Sampdoria , secondo me, in questo momento, è la squadra con il tasso tecnico che la contraddistingue, che può accampare chances migliori per la salvezza però è veramente una bagarra dove anche l’Udinese è stata risucchiata ed è attesa da una partita contro l’Atalanta che onorerà l’impegno perché sarà l’ultima esibizione interna di Giampaolo Bellini,capitano Nerazzurro che a 36 anni a fine stagione lascerà il club, 434 partite con la maglia bergamasca, trent’anni di militanza con stessa casacca visto che è entrato nel settore giovanile dell’Atalanta con i pulcini, quando aveva ancora sei anni. Quindi circostanza molto particolare che l’Atalanta sicuramente vorrà onorare e, in caso di sconfitta, per l’Udinese i guai sarebbero davvero grossi. 

Ultima domanda. Assisteremo anche questa estate alla cessione dei Top players del nostro campionato?

Mah, Pogba intanto è stato dichiarato incedibile dalla Juventus, per quanto riguarda Pjanic e Nainggolan, credo che partirà uno dei due, però questa è una voce del mercato, arriveranno altri giocatori importanti, si tratta solo di capire quale saranno le strategie delle singole società, ma penso che sarà un mercato comunque interessante  e reso tale dal nostro campionato che porterà sicuramente qualche giocatore interessante.

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