#RoadToEuro2016 – Ucraina, l’imprevedibilità dell’armata gialloblu

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Nonostante la forte crisi politica che ha colpito l’Ucraina negli ultimi anni e che ancora attanaglia alcune regione del sud, la Nazionale di Calcio dell’ex Unione Sovietica, nutre di un buon rispetto nei confronti degli avversari europei, dovuto alle ottime prestazioni in fase di qualificazione all’Europeo Francese. Le Rendez-Vous sta per iniziare ma la squadra gialloblu sembra esser pronta a battagliare con chiunque a viso aperto, come d’altronde ha sempre fatto in qualsiasi competizione. Pur non avendo tantissime frecce a disposizione, i gialloblu sono una delle possibili rivelazione del torneo continentale forte di un gruppo molto unito che negli anni ha acquisito una fame e una voglia di riscatto non indifferente, grazie anche al supporto di personaggi illustri del calcio ucraino come Andriy Shevchenko, ex stella del Milan e ora parte integrante dello staff tecnico ucraino.

Andriy Yarmolenko mentre festeggia un gol con i compagni

Yarmolenko, attaccante della Naizonale ucraina mentre festeggia un gol

La storia della Nazionale ucraina ha inizio molto tardi, dopo che l’Unione Sovietica viene dichiarata morta, lasciando libertà alle Nazioni coinvolte nell’Unione. Per anni l’URSS ha attinto abbondantemente al serbatoio dell’Ucraina per i Mondiali FIFA e gli Europei UEFA, soprattutto negli ultimi anni ’80 quando il leggendario Ct Valeriy Lobanovskiy sedeva in panchina. Dall’indipendenza la nazionale si è fatta valere nelle qualificazioni ma ha avuto successo solo una volta, quando Oleh Blokhin ha guidato una squadra ispirata da Andriy Shevchenko non solo a qualificarsi per il Mondiale 2006 ma anche ad arrivare ai quarti di finale. Molti calciatori però, al termine del regime sovietico, decisero di scegliere la Nazionale russa, visto che la stessa Russia venne definita l’erede della Nazionale sovietica. Durante il periodo post sovietico, la scuola calcistica ucraina ebbe un balzo in avanti notevole che fece esordire calciatori del calibro di Andrij Voronin, Anatoliy Tymoshchuk, Serhij Rebrov, Oleksandr Shovkovskiy e l’indimenticabile Andriy Shevchenko. Sfortunatamente la Nazionale non è fatta solo di 5 calciatori ma bensì di 23 che non potendo gravare solo ed esclusivamente sulle spalle dei calciatori sopracitati, provano a fare del loro meglio, ottenendo scarsi risultati. Nel 2005 però, la Nazionale Ucraina riesce per la prima volta a conquistare la qualificazione ad un mondiale, accedendo per giunta ai quarti di finale, un traguardo storico per una Nazionale così giovane ma così piena di talenti. Tutto ciò fece ben sperare in vista dell’imminente Europeo Austro-Elvetico in programma nel 2008, ma anche in quel caso i gialloblu steccarono la qualificazione. Successivamente, gli ucraini fallirono anche la qualificazione al Mondiale del 2010 in Sudafrica, sconfitti dalla Grecia nel doppio confronto dello spareggio qualificazione. La federazione è chiamata alla rivoluzione, urgono provvedimenti immediati in vista del prossimo europeo in programma proprio in Ucraina e Polonia. Così la Nazionale si prepara al meglio per ospitare tutte le compagini europee coinvolte nel torneo. Obbiettivo: centrare almeno le semifinali per non sfigurare di fronte al pubblico amico. Anche questa volta la sorte mette fine alle gloriose speranze gialloblu in anticipo rispetto alla tabella di marcia prefissata dagli ucraini.

Yevhen Konoplyanka, esterno offensivo del Siviglia e della Nazionale ucraina

Konoplyanka, esterno offensivo del Siviglia e della Nazionale ucraina

La Збірна України з футболу viene eliminata dall’Inghilterra addirittura nella fase a gironi, durante un match dall’alto tasso tecnico e spettacolare. Quella partita però, verrà ricordata soprattutto come la partita del gol-non-gol che eliminò gli ucraini, perché l’arbitro della gara, l’ungherese Viktor Kassai, non vede che il pareggio di Marko Dević è regolare, nonostante il tentativo di John Terry di salvare il pallone sulla linea, decretando così la fine delle avventure ucraine a Euro 2012. Inutile dire che gli ucraini non riuscirono a qualificarsi nemmeno al mondiale brasiliano del 2014, uscendo agli spareggi contro la Francia. Niente da fare, il rapporto tra l’ucraina e i tornei internazionali non si concludono mai nel modo migliore. Un barlume, anzi due barlumi di speranza però, possono accendere la fantasia dei tifosi ucraini, vogliosi di dimostrare che la loro Nazionale può competere a grandi livelli contro le migliori Nazionali del mondo. Parliamo di Andriy Yarmolenko e di Yevhen Konoplyanka, i due migliori talenti della Nazionale. Pur avendo ruoli completamente diversi, Yarmolenko e Konoplyanka sono molto simili nello stile di gioco, unendo una strepitosa tecnica e velocità, alla tempra che da sempre contraddistingue i calciatori ucraini, abili nel gioco corpo a corpo. Questi due gioiellini stanno facendo letteralmente impazzire i supporters gialloblu, contribuendo ai quella voglia di rivalsa che da tempo circola per le strade di Kiev. Loro due sono i veri trascinatori di questa squadra, contribuendo a portarla in alto a suon di gol e prodezze. Non a caso i due calciatori sono tra i calciatori ucraini con più gol all’attivo, ben 6 per Yarmolenko e 2 per Konoplyanka, tra fase di qualificazione e spareggio contro la Slovenia. Questo però non basta all’Ucraina che si avvale anche dell’esperienza ormai trentennale del CT Mychajlo Fomenko che vanta un campionato Ucraino e una Coppa Ucraina nel suo palmarès da allenatore. Attualmente i gialloblu si trovano al 22 posto del Ranking FIFA, precedendo nazionali ben più attrezzate come Croazia, Polonia, Russia e Svezia, il che li pone tra i candidati come rivelazione del torneo. Yarmolenko e Konoplyanka sono le stelle, ma entrando più nel vivo della Nazionale, troviamo altri calciatori da non sottovalutare, come ad esempio l’eterno Anatoliy Tymoshchuk, il portiere Andriy Pyatov, i centrocampisti Taras Stepanenko, Roman Bezus, Yevhen Shakhov e Serhiy Sydorchuk, autore quest’ultimo di numerosi gol durante la fase di qualificazione. Tirando le somme la squadra ucraina non è da sottovalutare e bisognerà guardarsi le spalle da questa pericolosa armata gialloblu.

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