#UnCalcioAllaStoria – Da Magellano alle sirene cinesi: anatomia di un globetrotter

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Nella giornata di oggi del lontano 1521 venne a mancare Ferdinando Magellano, l’esploratore è rimasto alla storia per aver compiuto la prima circumnavigazione della terra. Oggi in #UnCalcioAllaStoria vi parleremo di giocatori globetrotter, che nel corso della loro carriera hanno girato vari club in giro per il mondo.

Uno degli ultimi, passato anche in Italia, è stato Nicolas Anelka. L’attaccante è passato alla storia nel Chelsea, ma già dal 1995 ha vagato per varie parti del mondo: cominciando dal PSG, passando per l’Arsenal, il Real Madrid e tornando a casa sua a Parigi. Dopo questi club comincia a vagare tra Manchester City, Fenerbahce, Bolton, Chelsea, Shanghai Shenhua e Juventus. Poi passa al West Bromwich Albion (dove viene cacciato per un saluto antisemita) e per ultimo tenta la fortuna in India a Mumbay.

Proprio in Oriente molti giocatori vanno per diventare dei veri nababbi, anche se alcuni tornano dopo aver giocato nei soporiferi campionati orientali. Basta vedere giocatori come Drogba e Diamanti.

Tra gli italiani uno dei grandi giramondo, anzi in questo caso giraeuropa è Christian Vieri, l’attacante ha compiuto 14 trasferimenti in 18 anni, passando per 13 club diversi, 3 nazioni (Italia, Spagna e Francia) ma un solo Continente.

Il recordman dei trasferimenti è un certo John Burridge, putroppo ha attraversato solo il suo paese, cioè l’Inghilterra ma ha collezionato 33 trasferimenti in 28 anni di carriera.

Anche molti allenatori italiani hanno fatto scelte estreme: da Lippi a Zaccheroni, molti sono evasi in estremo Oriente.

Altri allenatori giramondo sono Gianfranco Zola (in Qatar), Massimo Ficcadenti (in Giappone), anche se il posto da primario degli italiani all’estero, spetta quest’anno a Claudio Ranieri che con il Leicester sta per compiere un miracolo sportivo.

I globetrotter non spariranno mai, sono esploratori, sono visionari.

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