Frosinone, Stellone: “Servono 10 punti per la salvezza”

STELLONE

Roberto Stellone ha parlato in conferenza stampa della sfida contro l’Hellas Verona di domenica. Ecco le parole del tecnico del Frosinone: “Oggi (ieri, ndr) ci siamo allenati, abbiamo un po’ di problemi oltre quelli delle squalifiche di Blanchard e Ajeti. Dobbiamo valutare delle cose, Dionisi sicuramente non sarà disponibile domenica. Dobbiamo valutare le condizioni di Pavlovic e Gori, che oggi ha preso una botta al ginocchio. Paganini si è allenato, ha avuto la febbre e dobbiamo valutarlo. Sammarco lo valuteremo come Dionisi, Bardi e Zappino non sono in condizioni ottimali da valutare. Zappino? Niente di grave, ha un po’ di problemini. Ieri si è allenato, aveva un po’ di fastidio. Lo valutiamo, ma non dovrebbero esserci problemi. Porterò Faiella della Primavera, meglio avere quattro portieri visto che restiamo su. Convoco tutti. Rifinitura? La faremo domani su in tarda mattinata. Modulo? Partiremo con il 4-3-3. Difesa? Partiranno titolari Russo e Pryyma perché hanno fatto bene quando sono stati chiamati in causa. Avrei preferito affrontarlo con tutti al top ma non sono preoccupato. Conteranno testa e motivazione, servirà una gara di grande sacrificio. È una partita molto importante, nelle prossime tre gare si deciderà tutta la stagione. Secondo me questa partita ti darà molto in caso di risultato positivo e ti farà affrontare le altre due con una testa diversa. Non c’è niente di scritto, molte volte si vincono partite in maniera inaspettata. A Empoli abbiamo vinto anche se non abbiamo fatto la nostra miglior prestazione, al contrario a Bologna o a Modena non abbiamo ottenuto quanto avremmo meritato. L’Hellas Verona ci crede, vedono la salvezza a sei punti e, in caso di vittoria, potrebbero andare a tre punti. Si fanno i loro calcoli. Vengono da due buone prestazioni, ci credono, hanno un grande stadio e cercheranno di dare il massimo per restare in corsa. In caso di pareggio o sconfitta, gli si chiuderebbe il campionato per questo daranno ancora di più. Dobbiamo stare sullo stesso livello e pensare che questa partita per noi è importante come per loro. Andare a 30 punti ci permetterebbe di affrontare il Chievo non con l’obbligo di vincere. Dipende anche dagli altri risultati. È una partita dove dovremo dare il massimo, dare ancora di più di quello che abbiamo dato in altre partite perché si può fare. Anche vedendo i calendari delle altre, dico che si può fare. Bisogna pensare positivo, a sei giornate dalla fine siamo a un punto dalla salvezza. Prima facciamo i punti che ci servono, meno soffriamo. Se non riusciamo a farli nelle prossime due, dovremo farli nelle ultime quattro. Pensiamo che dipende da noi, con una vittoria con il Verona le nostre quotazioni aumenterebbero parecchio. Abbiamo tre partite in una settimana, farò ruotare 5-6 giocatori. È obbligato per alcune assenze, ma lo farò anche per alcune scelte mie. Non sarà un turnover per simpatia o antipatia, ma farò giocare chi darà più garanzie dal punto di vista fisico. Pavlovic? Si è allenato con la squadra, devo decidere se far giocare lui o Crivello. Gli assenti “veri” sono Dionisi e Sammarco, gli altri sono da valutare. Hellas Verona? Abbiamo lavorato sia in fase di attesa che di non attesa. Loro dovrebbero giocare con il 4-2-3-1. Hanno sbagliato le partite con Sampdoria e Carpi, per il resto hanno fatto bene nell’ultimo periodo. Dopo la sconfitta col Carpi si poteva pensare che erano andati, ma la vittoria con il Bologna e i risultati delle altre li hanno rimessi in gioco. Abbiamo preparato una partita in certi momenti di attesa e in altri in cui andremo ad aggredirli. Frosinone a due facce? Tutte le squadre hanno un rendimento minore fuori casa, non è solo un discorso di tifoseria o campo. Dovremo fare tre vittorie e uno o due pareggi”.

(parole riportate da Tuttofrosinone.com)

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