Napoli, Pettinari: “Gli azzurri devono vincere anche senza Higuain”

pettinari

Intervenuto a EuropaCalcio.it, l’ex ala dell’Atalanta Leonardo Pettinari ha parlato dei più importanti argomenti del momento, tra cui il caso HiguPettinariain e gli Europei in Francia. Ecco l’intervista integrale:

SULLA SQUALIFICA INFLITTA AD HIGUAIN – “Ho visto le immagini ma non in modo approfondito. Da quello che si vede è normale che sia stato squalificato e che ci sia stata una sanzione; per quanto riguarda le giornate spetta agli organi competenti e sinceramente non so quali siano i parametri in base ai quali si dà un numero rispetto ad un altro di giornate di squalifica. Sicuramente l’assenza di Higuain potrà pesare per il Napoli perché è un giocatore fondamentale, ma penso che lo sia in qualunque squadra perché è un attaccante di livello assoluto e tra i primi a livello mondiale. Penso anche che il Napoli sia ormai una squadra consolidata e deve dimostrare di essere in grado di vincere e provare a difendere il secondo posto anche senza Higuain. A questo punto della stagione la Juventus è inarrivabile”.

CHAMPIONS AMARA PER LA JUVENTUS – “Dopo aver visto l’andata dei quarti di finale credo che la Juventus poteva starci benissimo e sicuramente sarebbe potuta arrivare in fondo, anche se il Bayern Monaco lo posiziono subito dopo ilBarcellona. La favorita? Se gli uomini di Luis Enrique dovessero superare lo scoglio Atletico Madrid, squadra che ha sempre dato del filo da torcere ai blaugrana sia dal punto di vista tattico che di gioco, credo che quest’anno alzeranno nuovamente il trofeo”.

INSIGNE O EL SHAARAWY? – “E’ difficile scegliere, in quanto fanno ruoli simili ma sono diversi per caratteristiche. Sono sicuramente due ottimi giocatori ma non due campioni di livello assoluto; dal punto di vista tattico li definisco più seconde punte o attaccanti esterni in un 4-3-3 piuttosto che ali pure, in quanto sono bravi a rientrare e non sono centocampisti di fascia. Entrambi agli Europei potrebbero essere decisivi per l’Italia come tanti altri, perché comunque ci sono tanti buoni calciatori anche tra quelli non convocati: personalmente mi piace moltissimo Sansone del Sassuolo, giocatore sottovalutato e poco preso in considerazione. Citerei anche lo stesso Berardi, non capisco perché non sia mai tra i convocati – sottolinea Pettinari – . In questo momento, però, l’Italia non ha quei campioni come Germania eSpagna che in un momento di difficoltà ti determinano le partite: punterei più sul collettivo”.

L’ITALIA E L’EUROPEO – “Secondo il mio parere non parte tra le favorite dal punto di vista individuale poi si sa, nel calcio, può succedere di tutto e molto dipende anche dall’organizzazione e dalle singole partite. Ma a volte disporre di troppi campioni può portare a non avere un’identità precisa di gioco e puoi pagare. Quando c’è una competizione importante l’Italia è sempre rispettata e credo che sarà un outsider. Francia, Spagna e Germania, a livello individuale, sono le più forti”.

ALL’ATALANTA CON BONAVENTURA E GABBIADINI TRA IL 2010 E IL 2012 – “Sono due calciatori che potrebbero starci benissimo nel discorso Nazionale. Bonaventura è un giocatore, oltre ad avere tantissima qualità, è anche molto duttile tatticamente. Anche Gabbiadini ha caratteristiche importanti, gli manca continuità a livello di gioco. Già da subito si intravedevano le loro qualità al di fuori della norma. Sono due ragazzi molto umili che lavorano tanto e mi auguro che facciano benissimo sia a livello di club che con la Nazionale perché lo meritano”.

PUNTO SULLA SERIE B – “Nonostante qualche dubbio nelle ultime giornate, credo che Crotone e Cagliari abbiano dimostrato di saper stare in testa a lungo e di sbagliare poche partite e saranno le due promosse dirette. Playoff? E’ difficile fare un pronostico perché vedo tutte squadre attrezzate, dipende come sarà la classifica a fine stagione in quanto influisce la posizione: vedo favorite Cesena e Bari per un discorso di piazza, ma Spezia e Novara sono da tener d’occhio”.

 

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