Milan, Mihajlovic in conferenza stampa: “Darò sempre tutto”

AC Milan's coach Mihajlovic reacts at the end of the first half during their Italian Serie A soccer match against Napoli at the San Siro stadium in Milan

Sembra quasi una conferenza d’addio quella andata in scena oggi a Milanello. Sinisa Mihaljovic sembra quasi parlare al passato della sua avventura in rossonero: “Non è divertente dal mio punto di vista perché non abbiamo trovato continuità. Questo anno al Milan l’ho vissuto come cinque da altre parti perché per trovare la soluzione giusta penso che le abbiamo provate tutte. Ad un certo punto pensavamo di aver svoltato e improvvisamente ci siamo persi. Dobbiamo arrivare almeno sesti e vincere la Coppa Italia”. La sfida contro la Juventus non è sicuramente l’ideale per rialzarsi dopo la partita di Bergamo: “Incontriamo la Juventus nel nostro periodo più difficile. Ma è una partita che vale per il campionato, per il prestigio, il morale e per ripagare un minimo i nostri tifosi per vivere il finale di stagione in maniera diversa. Rispetto molto la Juve per rabbia e voglia di vincere che mettono sempre in campo, sono da esempio per tutti. Sarà una partita difficile dove dovremo fare il nostro ricominciando a giocare come in quei mesi dove le cose andavano bene. Il ritiro ci è servito per confrontarci e per correggere gli errori. Spero che la squadra non sbagli atteggiamento”. Il futuro del tecnico, ormai si sa, dipende dai risultati. Ma anche il sesto posto ed una eventuale vittoria in Coppa Italia potrebbe non bastare: “Come tutti gli allenatori del mondo sono giudicato dai risultati. Se facciamo schifo nelle prossime partite è giusto che mi mandino via, anche prima della finale. Fino a che sarò qui darò il massimo, ho la coscienza pulita e cerco di trasmettere tutto. Quando le cose vanno male è giusto che si parli dell’allenatore e si prenda le responsabilità. L’ho sempre fatto. Non mi sento capro espiatorio, se non c’è lo spirito giusto sono io il primo colpevole. Se non riesco a farlo ho fallito”.

La formazione vista l’emergenza a centrocampo è tutta da decidere: Balotelli? Sarebbe una grande occasione per lui come per tutti gli altri. Mario sa che deve sfruttare queste partite che mancano. Se non gioca Montolivo, giocherà Locatelli . Non ho mai avuto problemi a rischiare i giovani, se vedo un giocatore che mi dà garanzie e prospettiva mi piace metterlo in campo. Ci può stare Locatelli, magari non è pronto ma al massimo è di grande prospettiva”.

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