#Esclusiva – Gennaro Iezzo: “La legge non è uguale per tutti”

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La scorsa mattina è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24 l’ex portiere del Napoli, ora allenatore, Gennaro Iezzo che ha commentato gli episodi arbitrali che hanno coinvolto Gonzalo Higuain Leonardo Bonucci della Juventus, la stagione della squadra  partenopea e la partita contro l’Udinese.

Come giudica quello che sta facendo il Napoli in questa stagione?
“Sicuramente qualcosa di straordinario perché a inizio stagione non tutti erano fiduciosi dell’operato di Maurizio Sarri, ed invece il Napoli ha sorpreso tutti quanti con quello che hanno fatto e sicuramente bisogna fare solo un applauso alla squadra  ed al loro allenatore, sperando che poi riescano a portare a casa il secondo posto che permetterebbe al Napoli di andare direttamente in Champions League”.

A questo proposito, inevitabile non andare a toccare l’episodio della squalifica di Higuain. C’è da comprendere la reazione di Higuain secondo te?
“In questo periodo di accanimento contro Higuain, solo chi ha calcato il campo può capire determinati momenti e determinate reazioni. In Italia c’è, purtroppo, la cultura della simulazione rispetto agli altri paesi, tipo l’Inghilterra in cui si vedono meno simulazioni. Se ti vedi espulso a causa di una simulazione è normale avere certe reazioni. La legge non è uguale per tutti, non vorrei sempre tornare a fare polemiche sulla Juventus, ma le immagini le vediamo e vediamo che Bonucci fa testa a testa con l’arbitro Rizzoli senza essere nemmeno ammonito. Io non voglio giustificare Higuain perché appoggiare le mani addosso all’arbitro non si deve fare come non si devono fare tante altre cose, però ci sono sempre decisioni diverse e questo fa un pò arrabbiare tutti quanti“.

Avendo vissuto il tutto da calciatore, quello di cui lamentavi tu è la disparità tra il caso Bonucci con quello di Higuain. Giusto?
“Si ma sicuramente non è giustificabile la reazione di Higuain, le partite le guardano anche i bambini che si avvicinano al mondo del calcio e giustamente i calciatori devono essere i primi a dare l’esempio. Giustamente la gente si lamenta ed io vorrei capire, non c’è mai la stessa misura nelle cose in questo paese? Poi io ho fatto l’esempio di Bonucci ma ne potrei fare tanti che io ho visto nel corso della mia carriera, sempre con lo stesso arbitro Rizzoli, in passato è stato mandato al paese da qualche giocatore, le telecamere lo hanno ripireso che lo faceva cinque o sei volte senza che l’arbitro prendesse  un provvedimento. Quattro giornate ad Higuain per aver avuto una reazione non bellissima ma neanche a quei livelli, mentre da una parte non ci sono ammonizioni o espulsioni, dall’altra parte c’è una squalifica di quattro giornate in cui il Napoli può davvero rischiare di mettere a repentaglio una stagione intera. Questo è il malumore dei tifosi napoletani”.

Secondo lei la soluzione può essere l’aiuto di un mezzo tecnologico o deve passare dagli organi competenti?
“Bisogna cambiare mentalità: ognuno deve fare un passo avanti, anche mezzo passo avanti per sentire meno polemiche tutte le domeniche dopo le partite, da parte dei giocatori, delle società, dei dirigenti e anche della classe arbitrale. Io sono sempre del parere che bisogna mettere la moviola in campo, sono anni che lo dico, sono sempre stato favorevole perchè ci sono delle situazioni dove si deve applicare, poi magari studiarla bene per non far perdere troppo tempo, però io credo che in certe situazioni l’aiuto tecnologico potrebbe aiutare molto gli arbitri per poi placare tante polemiche. Vorrei tornare anche sul discorso degli arbitri che parleranno: per me non parleranno, perchè sarebbe difficile vederli in Tv a dire di aver sbagliato”.

Perche’ gli arbitri, come gli allenatori o i calciatori che ammettono di aver sbagliato, non possono andare davanti alle telecamere a dirlo?
Purtroppo l’arbitro ha delle responsabilità importanti, perchè l’arbitro decide le sorti delle città e delle società che spendono soldi e purtroppo hanno un compito davvero difficile, io mi metto sempre nei loro panni perchè sono esseri umani come tutti gli altri e magari andare in Tv dopo una partita che può valere lo scudetto, e ci può stare che in una partita del genere abbiano commesso errori, per affrontare i giornalisti di oggi che non guardano in faccia a nessuno, potrebbe mettere in difficoltà loro che vogliono solamente lavorare con serietà e con professionalità”.

Sei punti dalla Juve sono tanti ma è ancora fattibile la realizzazione di questo sogno che si chiama scudetto?
“Finchè non è matematico bisogna crederci anche se credo che il Napoli la possibilità di giocarsi lo scudetto fino alla fine l’abbia perso a Torino contro la Juventus. Se il Napoli riusciva a gestirla con la juve che  l’ha giocata per non perderla prendendo però il gol alla fine, è sicuramente difficile poi recuperare tre punti con lo scotro diretto a sfavore. Purtroppo il Napoli quella partita l’ha persa e poi ha fatto quella brutta prestazione a Udine, faccio i complimenti all’Udinese per la partita che ha giocato, ma gran parte del risultato è dovuto alla prestazione del Napoli che non ha giocato come una squadra che gioca per lo scudetto”.

 

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