Milan, l’ex Nesta dice la sua: “Le colpe non sono tutte di Mihajlovic”

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Uno di quei calciatori che ha decisamente lasciato il segno nel Milan e nella Nazionale italiana è sicuramente Alessandro Nesta, attualmente allenatore del Miami FC di David Beckham. Mentre lui debuttava sulla panchina con il pareggio per 1-1 nella NASL, la Serie B nordamericana, ad Arcore i vertici del Milan discutevano sul futuro del Milan e su chi sarà il prossimo allenatore dei rossoneri. Essendo legato in maniere indissolubile ai colori rossoneri, Nesta ha voluto esprimere la sua opinione sul momento no del Milan, soffermandosi sugli errori della società di Milano: “Sull’argomento mi sono espresso altre volte. Gli allenatori non hanno mai il 100% delle colpe. È stato un anno negativo che può essere raddrizzato solo dalla conquista della Coppa Italia. Io, però, non caccerei il tecnico altrimenti devi ricominciare nuovamente tutto da capo. È evidente che ci sono anche altri problemi. Ad esempio, l’Inter ha un progetto. Hanno comprato tanti giocatori e speso molto, anche se i risultati non sono arrivati. Mancini l’ho avuto come compagno di squadra e brevemente come tecnico: è bravo. Quando prendi 10 elementi, ci sta che un anno ne azzecchi almeno sette e un altro appena quattro”. Durante la lunga intervista per la Gazzetta dello Sport, Nesta ha poi parlato anche della Lazio e della possibilità di vederlo sulla panchina della Nazionale: “La Lazio ha avuto una stagione difficile e ora hanno pure licenziato Pioli. Perché in Italia quando le cose vanno male, come dicevo, paga sempre l’allenatore. Presidente e calciatori non vanno mai via. Personalmente io preferisco stare sul campo e poi ho intrapreso un percorso diverso: vivere all’estero imparando un mestiere nuovo. La panchina con Miami è come andare a scuola. Qui puoi fare errori, hai tempo, puoi costruire la tua filosofia di gioco. Mica come in Italia, dove anche in categorie minori se sbagli ti mandano via”.

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