#Esclusiva – Carlo Zampa: “Spalletti ha cambiato la Roma. Totti forse è un peso per la società”

Carlo Zampa

Carlo Zampa, commentatore di Mediaset Premium, ha parlato ai microfoni di #GoalCafè del derby stravinto dalla Roma e delle varie situazioni giallorosse, tra cui l’annosa questione Francesco Totti. Ecco le sue parole:

Un commento sul ritiro della Lazio a Norcia..

“Sto tanto bene a Roma, senza nulla togliere a Norcia… (ride)”.

Questo derby conferma, una volta di più, come Spalletti abbia certamente cambiato la Roma

“Una certezza ed allo stesso tempo un rammarico: perchè arrivato troppo tardi. E’ stata veramente una stagione buttata al vento: sono convinto che la Juventus sia irraggiungibile, però vista la falsa partenza dei bianconeri abbiamo davvero buttato via un’occasione. Garcia doveva essere sostituito dopo l’ultima partita del 2015, per dare subito la possibilità a Spalletti di cominciare a lavorare, portando così dei risultati diversi nelle prime partite del 2016 (Chievo, Milan, Verona e Juventus). Queste sono state decisioni prese in colpevole ritardo dai dirigenti della Roma”.

 Spalletti ha cambiato la Roma anche negli allenamenti. Tatticamente la sua mano si vede, ma ancor di più ha lavorato sulla testa dei giocatori

“E’ questo il grande lavoro che ha fatto, ha davvero rivoluzionato una squadra totalmente spenta. Lui adesso è l’uomo che comanda in assoluto, a 360 gradi, ed i risultati arrivano. I giocatori devono capire e devono avere la fiducia del loro comandante e Spalletti da questo punto di vista è una certezza assoluta. El Shaarawy è forse il giocatore che lo fa più arrabbiare durante la partita perchè vuole determinate cose che ancora il giocatore non riesce a dargli del tutto. Stephan ha ancora ampi margini di miglioramento: io ero scettico su di lui, vista la lunga pausa che la sua carriera ha avuto. Adesso, anche grazie alla motivazione dell’Europeo speriamo per lui e per la Roma che ritrovi tutte le motivazioni, anche in vista della prossima stagione dove giocherà un ruolo determinante. Tuttavia ritengo che il miglior acquisto del mercato di gennaio sia stato Diego Perotti: un giocatore assolutamente straordinario”.

 Tu sei convinto che questo possa non essere l’ultimo anno di Francesco Totti alla Roma?

 “Io non me lo auguro, ma temo sia veramente questo il suo ultimo anno alla Roma. La cosa triste è il modo in cui sta finendo la sua avventura con la Roma, la sua esperienza da icona della Roma e indubbiamente il più grande giocatore della storia giallorossa. Totti è un fuoriclasse assoluto e meriterebbe un finale di carriera diverso a livello di rispetto. Non si può dire al giocatore “Decidi tu” e poi negare un altro anno di contratto: in questo modo non ha deciso lui. Tutto nasce dalla poca chiarezza a livello societario: la Juventus è stata molto chiara nei confronti di Del Piero, la Roma questo non l’ha mai fatto nei confronti di Totti. Io vorrei capire il motivo che impedisce alla società di rinnovargli il contratto; non credo sia un problema economico, tecnico o comportamentale. Tu rinnovi il contratto di un anno, sperando di poter vincere un trofeo nell’ultimo anno di carriera, coronando la sua avventura con una vittoria. Spalletti ha sicuramente tutto il diritto di decidere se impiegarlo o meno, facendo le sue scelte, in completa autonomia di giudizio. Ovviamente Francesco preferirebbe giocare, anche spezzoni di partita, con costanza. Forse il problema è che Totti è un peso per la Roma a livello di immagine, già da qualche anno: tutte le attenzioni adesso sono focalizzate su di lui e questo non è ben accetto dalla società, confinando il giocatore. Mi auguro sempre che possa succedere qualcosa, ma non sono molto ottimista in tal senso”.

Spalletti però forse avrebbe dovuto farlo giocare nell’ultimo derby della sua carriera. Forse la società gli ha imposto qualcosa…

 “Escludo che Spalletti sia stato influenzato dalla società. Lui conosce bene l’ambiente e le persone. Adesso è lui che gestisce tutto, è lui che comanda a 360 gradi, è un uomo che non si fa certamente imporre le decisioni. Penso che lui avesse davvero intenzione di far fare qualche minuto a Totti nel derby, però poi per come è andata la partita ha dovuto mettere Zukanovic al posto di Salah dopo il 2-1. Se la Roma fosse stata sul punteggio di 3 a 0 ad un quarto d’ora dalla fine l’avrebbe fatto sicuramente entrare”.

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