#Bundesliga – Bayern Monaco, Ribery elogia Coman: “Può diventare il mio erede”

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In quel di Torino hanno altro a cui pensare, ma la cessione di Coman al Bayern Monaco ha destato qualche malumore soprattutto dopo che proprio il francese è stato protagonista dell’incredibile partita all’Allianz Arena di Champions League, dove i bianconeri sono stati eliminati dalla competizione europea. Certo, il guadagno è notevole se pensiamo che il francese è stato acquistato a costo zero dal PSG e poi ceduto proprio ai bavaresi per circa 28 milioni di euro, ma il potenziale mostrato durante la sua permanenza al Bayern Monaco ha comunque rivelato che Coman potrebbe diventare presto un top player e l’ultimo a riempirlo di elogi è stato il compagno di squadra Franck Ribery: “Spero che Coman possa davvero diventare il nuovo Ribery. Per lui finora non è stato facile perchè al PSG non giocava e anche alla Juventus ha giocato poco. Qui a Monaco invece è libero di testa e gioca a calcio. Sta facendo un buon lavoro ma può fare ancora meglio. Coman ha solo 19 anni e può imparare tanto dai più vecchi”. Come riportato dal sito web Goal.com, Ribery ha augurato a Coman di poter ripercorrere la propria carriera piena di successi, ma ha anche parlato del passato, del presente e del futuro della squadra bavarese: “L’anno scorso ci sono mancati gente come Xabi Alonso, Muller o Lahm. In semifinale, contro il Barcellona, io, Alaba e Robben eravamo infortunati. Ora invece abbiamo più qualità e Guardiola può ruotare i giocatori. Il mister vuole vincere la Champions come noi. Gli manca solo quella per andare sereno al Manchester City. Contro i bianconeri in 45 minuti tutto può succedere, bisognava solo attaccare, attaccare e attaccare. C’è una cosa che non dobbiamo dimenticare: abbiamo segnato quattro goal alla Juventus”. Infine Ribery è ritornato a parlare degli infortuni che hanno condizionato la sua carriera: “Certo che è stato difficile per me aspettare il momento di tornare in campo. Nell’ultimo anno ero spesso triste, mi mancava giocare a calcio. Ora però fisicamente mi sento al 100%. Non ho idea di quanto tempo potrò giocare ancora ma finchè il fisico mi dirà sì io giocherò, giocherò e giocherò. Ho ancora fame”.

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