30° giornata: la Juventus stravince il derby, solo un pari per la Fiorentina

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 VERONA-CARPI 1-2 (42′ Di Gaudio, 63′ Ionita, 67 ‘ Lasagna)

Nell’attesissimo scontro  salvezza fra Carpi e Verona sono stati gli ospiti a prevalere e a portarsi a casa i 3 punti. I biancorossi sono stati bravi, verso la fine del primo tempo, a passare in vantaggio con un grandissima gol di Di Gaudio:  Siligardi nella propria metà campo perde un bruttissimo pallone, recuperato proprio da Di Gaudio, il quale avanza palla al piede, supera in slalom sia Marrone che Moras e deposita la palla in rete alle spalle di Gollini. Nel secondo tempo rientra in partita il Verona, che trova il pareggio con Ionita, bravo a battere Belec sugli sviluppi di un calcio d’angolo (uscita sbagliata del portiere). Il Carpi però si rifà sotto e qualche minuto più tardi si riporta in vantaggio su punizione con il nuovo entrato Kevin Lasagna, che col sinistro disegna una traiettoria che si insacca all’incrocio dei pali dove Gollini non può arrivare. Il Verona prova ad attaccare ma non riesce a trovare il pareggio alla fine.

 

SAMPDORIA-CHIEVO 0-1 (24′ Meggiorini)

L’altro scontro per la permanenza in A è quello fra Sampdoria e Carpi, con gli ospiti che passano per 0 a 1 e si avvicinano pesantemente all’obbiettivo salvezza. I gialloblu passano in vantaggio, dopo un inizio sofferto, al 24′ del primo tempo con il gol di Meggiorini: bravo Birsa sulla destra con un cross velenoso a tagliare l’area a trovare proprio Meggiorini sul secondo palo che di testa firma il vantaggio clivense. Per il resto della partita i blucerchiati provano ad attaccare con insistenza, ma il Chievo è bravo a manovrare il pallone e a chiudersi compattamente in difesa, bloccando ogni tiro di Quagliarella e compagni.

 

TORINO-JUVENTUS 1-4 (33′ Pogba, 42 Khedira, 48 Belotti (rig), 63′ Morata, 77′ Morata)

Il match più importante di questa domenica pomeriggio è sicuramente il derby delle Mole, fra Torino e Juventus: ad aggiudicarsi la partita sono stati gli uomini di Allegri, con un sonoro 1 a 4. Juventus che inizia nel migliore nei modi, con Buffon che dopo 4′ festeggia il superamento del record di imbattibilità di Rossi, fermo a 930′. La Vecchia signora dimostra la sua superiorità in campo, e al 33′ si porta in vantaggio con Paul Pogba, che realizza un perfetto calcio di punizione da circa 30 metri, mettendo la palla sul sette alla destra del portiere. Bianconeri che raddoppiano 10 minuti più tardi, al 42′, con Sami Khedira, che buca Padelli dopo una poderosa percussione centrale. Nel secondo tempo il Torino accorcia le distanze con Belotti su calcio di rigore a causa di un fallo su Bruno Peres. I bianconeri però riportano a 2 le reti di differenza grazie allo splendido gol di Morata al 63′: Grandissima azione di Pogba che apre con un colpo sotto sopra la testa di Glik verso Morata, il quale aggancia alla perfezione e scavalca Padelli in uscita. La partita non finisce qui, perché la Juventus allarga:  punizione di Pogba, respinge la difesa, ci riprova Pogba e Morata, sul filo del fuorigioco, azzecca la deviazione decisiva e firma la propria personale doppietta. Nel finale espulsione per Khedira, ma la festa è comunque tutta bianconera

 

SASSUOLO-UDINESE 1-1 (8′ Zapata, 64′ Politano)

Prima partita per Luigi De Canio come allenatore dell’Udinese, il quale però trova solo un pareggio per 1 a 1 nel match contro il Sassuolo. Dopo pochi minuti i friulani si portano in vantaggio con Duvan Zapata, bravo a mettere in porta un bellissimo assist rasoterra dalla destra di Thereau. I neroverdi però riescono a trovare il pareggio con Sansone che ,ingabbiato, allarga per Peluso al suo primo cross degno di nota. Politano svetta in anticipo su Danilo e insacca.  L’Udinese prova a reagire nel finale, sempre con il solito Thereau, ma la partita finisce con questo risultato

 

FROSINONE-FIORENTINA 0-0

Nulla da fare per Paulo Sousa, che non riesce ad accorciare sulla Roma bloccata ieri sera dall’Inter. La Fiorentina infatti impatta in casa del Frosinone  con un misero 0 a 0, che evidenzia i  problemi di condizione dei viola, nonostante dall’altra parte la squadra di Stellone abbia fatto una partita difensiva di grande sostanza. Sono tante le occasioni avute dai viola, una fra tutte all’ultimo minuto del primo tempo con Leali che compie una serie di miracoli uno dopo l’altro. Nel secondo tempo il nuovo entrato Zarate a provato a infondere vivacità, ma non sono bastati 9 tiri in porta e il 69% di possesso palla per portarsi in vantaggio.

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