#ChampionsLeague – Prandelli sta con la Juventus: “Possono giocarsela fino alla fine”

UEFA EURO 2012: ITALY NATIONAL TEAM; CESARE PRANDELLI PRESS CONFERENCE

A poche ore dalla sfida di Monaco che vedrà confrontarsi il Bayern e la Juventus, Cesare Prandelli ha voluto dire la sua sul possibile esito della sfida tra i bavaresi e i bianconeri, elogiando lo spirito e l’innovazione del tecnico Pep Guardiola e mettendo in guardia i bianconeri delle indecisioni difensive della sua squadra: “E’ un innovatore, un caposcuola che ha le gerarchie e le modalità tattiche del calcio. Lo spagnolo è un vero iniziatore di un calcio fatto di fitte trame e tocchi rapidi, un maestro che tanti provano ad imitare con risultati alterni. Allegri è un allenatore di spessore e prestigio che sa tirare fuori il meglio dai propri giocatori in rosa e sta facendo grandi cose alla Juventus. Sarà un bel duello di mosse e contromosse tra i due. Nonostante ciò, il Bayern ha molti punti deboli. La difesa – con alcune defezioni – ha già mostrato all’andata di non essere perfetta, la Juventus dovrà cercare di tenere alta la concentrazione che permette di tenere un baricentro non troppo schiacciato; reggere alla prima pressione degli avversari, ripartendo di slancio, con velocità e precisione. Così potrà fare molto male a Robben e compagni”. Oltre ad esprimersi sui bavaresi, Prandelli ha anche parlato della Juve e del suo futuro: “I tedeschi sono certamente favoriti ma ritengo che la Juve abbia in suo possesso tutte le armi e le capacità per giocarsi questi novanta minuti fino alla fine, senza indugio. Per cercare di portare in porto un risultato che consenta il passaggio del turno: la Juve dovrà esser brava a coniugare entrambi gli aspetti, fedele alla preparazione tattica del match, ma servirà coraggio indomito per scardinare la difesa dei bavaresi. E la Juventus, con gli uomini tecnici che ha, e con le sovrapposizioni degli esterni bassi potrà creare problemi alla retroguardia dei padroni di casa. Non nascondo di aver ricevuto recentemente alcune proposte da alcune federazioni per allenare rappresentative nazionali, ma ho rifiutato. Nel mio futuro vorrei un club con un progetto importante”.

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