#WeeklyReport – 10 alle sette meraviglie della Roma, 5 a Conor McGregor

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VOTO 10 alla Roma. Nelle scorse puntate di Weekly Report avevamo dato la Roma come possibile outsider pronta a sfidare la Juventus e il Napoli per lo scudetto e qualche settimana dopo non siamo gli unici a pensarla così. La straripante vittoria contro la Fiorentina, la 7° consecutiva, lancia i giallorossi ad una possibile rincorsa contro le due rivali per il campionato. Ora, l’obbiettivo principale e quello più concreto ci sembra il terzo posto, ma continuando così non dovremmo sorprenderci se dovessimo vedere la Roma davanti a tutti. Grande merito va dato assolutamente a Luciano Spalletti.
IMPLACABILI

VOTO 9 a Massimiliano Allegri e a Roberto Stellone, rispettivamente vincitori della panchina d’oro e della panchina d’argento. Senza ombra di dubbio il tecnico bianconero sta vivendo una stagione fantastica e ritrovarsi la davanti a tutti dopo un inizio di campionato disastroso è un impresa degna del miglior allenatore in circolazione. Stellone invece si sta rivelando uno dei migliori allenatori nel panorama internazionale. Autore di un autentico miracolo la stagione scorsa, centrando la promozione in Serie A al primo tentativo, il tecnico gialloblu sta confermando le sue doti da condottiero, portando una squadra come il Frosinone a vincere contro compagini ben più attrezzate e ritrovandosi ad un solo punto dalla zona salvezza.
MAESTRI

VOTO 8 all’Inter che sembrerebbe aver ritrovato l’identità perduta dopo la pausa invernale. La squadra di Mancini ha avuto una reazione d’orgoglio che in pochi si sarebbero aspettati, rifilando tre gol alla Juventus in Coppa Italia e ritrovando la vittoria contro il Palermo in campionato. Forse la strigliata di Ausilio dopo la gara di campionato contro i bianconeri ha risollevato il morale della squadra, che è riuscita decisamente a tirare fuori gli attributi, fornendo una delle migliori partite stagionali. Ora bisognerà valutare l’andamento dei nerazzurri durante le prossime 10 gare che risulteranno di fondamentale importanza.
ORGOGLIOSA

VOTO 7 a Daniel Ciofani che al primo anno di Serie A si dimostra la vera arma in più del Frosinone, capace di segnare ben 8 gol pur giocando in una squadra ben al di sotto del tasso tecnico medio della Serie A. Ciofani non è uno di quelli attaccanti di cui si discute nei salotti calcistici, ma riesce comunque ad incidere tanto nelle dinamiche di gioco della squadra di Stellone, portando a casa dei gol fondamentali per la salvezza del Frosinone. L’ultimo gol contro l’Udinese ha dimostrato come la squadra conti molto sulle sue qualità tecniche e gli stessi compagni di squadra trovano in lui un leader pronto a guidarli verso la permanenza in Serie A.
LEADER

VOTO 6 al Napoli che vince e convince contro il Chievo, mantenendo 3 punti di distanza contro la Juventus. Tuttavia gli azzurri hanno dimostrato ancora una volta che la vera forza dell’intera squadra ricade sempre sul solito Gonzalo Higuain. Quando il pipita segna e gioca bene, allora la squadra di adegua di conseguenza, fornendo delle prestazioni dall’elevato tasso tecnico. Ma quando l’attaccante argentino spegne un attimo il corpo, come è fisiologicamente normale che accada, allora Hamsik e compagni perdono la bussola e non riescono a trovare la brillantezza dei primi mesi di campionato. Sarà una coincidenza?
DIPENDENTE

VOTO 5 a Conor McGregor. Scusa chi? Per chi segue abitualmente la UFC (Ultimate Fighting Championship) sa già di chi stiamo parlando, ma per i meno appassionati, McGregor è un lottatore nonché campione nella categoria pesi piuma di MMA (Mixed Martial Art). McGregor, forte della sua spavalderia e della sua strepitosa ascesa nella UFC, ha voluto sfidare un lottatore di una categoria superiore, Nate Diaz, provando di poter ambire ad ottenere contemporaneamente due titoli di due categorie. Beh, si sbagliava, e forte della sua strafottenza ha perso per sottomissione contro Diaz. Ora, McGregor è un lottatore straordinario, ma le categorie di peso esistono per qualcosa.
SPAVALDO

VOTO 4 al Milan che nella sfida più importante perde nuovamente contro il Sassuolo a Reggio Emilia, tagliandosi fuori per la lotta al terzo posto. La sconfitta dimostra che la squadra di Mihajlovic non è ancora pronta per lottare ai vertici, sia da un punto di vista qualitativo si dal punto di vista mentale. Tralasciando gli errori arbitrali, i rossoneri sono ancora acerbi da un punto di vista psicologico e lo dimostra il campionato di alti e bassi che continuamente li accompagnano da circa tre anni a questa parte. Ci vuole una svolta ma non crediamo che questa comporti l’esonero del tecnico serbo.
INSICURO

VOTO 3 all’Arsenal, spocchioso e privo di quella umiltà che sta portando il Leicester in vetta al campionato. Il pareggio nel North London Derby contro il Tottenham, portano i Gunners a 8 punti dalla squadra di Ranieri e a 5 punti da quella di Pochettino, tagliandoli fuori (ipoteticamente) per la lotta scudetto. Manca la cattiveria, l’adrenalina che ti porta a vincere le partite e i campionati. Manca la fame di vittoria che sta portando in alto il Leicester e il Tottenham e senza di quella non andranno molto lontano.
POCO BRITISH

VOTO 2 agli pseudo tifosi del Foggia che hanno attaccato fisicamente la squadra. Non chiamiamoli tifosi ma semplicemente criminali. Chi ama il calcio non commette certi attacchi, ma segue la propria squadra con amore nel bene e nel male. Purtroppo non è l’unico caso delle serie minori italiane. Lo sport che diventa teatro di brutti episodi come questo, non può passare in secondo piano. Bisogna reagire contro questi signori qua che rendono lo sport più bello al mondo, uno scontro da Far West che annichilisce tutti i valori che il Calcio insegna da anni.
DELINQUENTI

VOTO 1 all’8 Marzo. Alla stregua di San Valentino e delle altre celebrazioni spocchiose, l’8 Marzo rappresenta per molti l’occasione per farsi perdonare e per altre la notte i cui tutto gli è concesso. Tuttavia, andando oltre ogni pregiudizio, la festa della donna non dovrebbe nemmeno considerarsi tale perché nel 2016 esistono ancora casi di maltrattamenti, abusi, razzismo e chi più ne ha più ne metta, verso il meraviglioso mondo femminile. Allora qual è il senso dell’8 Marzo se tanto domani torneremo tutti alla nostra vita fregandocene altamente dei diritti femminili nel mondo? Pensiamoci tutti attentamente e non solo per un giorno, ma per il resto degli anni a venire, fino a che tutte le donne del mondo possano considerarsi difese da dei diritti reali e non solo di facciata.

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