Inter, Bini ammette: “Che caos, serve un grande Ds”

Soccer: Serie A; Juventus-Inter

Una delle bandiere di un passato abbastanza recente, Graziano Bini, ha detto la sua a proposito del momento decisamente negativo dell’Inter: “Quella di ieri – ha esordito a Tuttomercatoweb.com - era la gara meno adatta per giudicare la squadra, tra l’altro contro una Juventus così forte. Il problema è che l’Inter non ha trovato la quadratura e dopo sette mesi vedo il tecnico in confusione, continua a cambiare formazione mentre dopo due-tre mesi doveva puntare su 14-15 giocatori ben precisi, anche perché non ci sono neanche le coppe. Probabilmente c’è stata troppa euforia quando la squadra era al primo posto, si pensava di migliorare nel gioco ma era solo un’illusione“. Ed ha proseguito nella sua analisi: “Credo che manchi la società, è la società che deve decidere il da farsi sul mercato. Deve esserci un interlocutore che possa parlare con Mancini e che possa dire: sì, questo giocatore va bene, quest’altro no. Non vedo una società forte, siamo passati dal periodo con Mazzarri in cui era la società a prendere i giocatori ad una fase – quella con Mancini – in cui i giocatori li prende il tecnico. Credo che ci debba essere una via di mezzo“. Ed a chi gli chiede un parere sulle parole di Ausilio ai giocatori, quando li ha invitati a tirare fuori gli attributi, risponde: “Ausilio deve dirlo in faccia ai giocatori e non nelle interviste. A mio parere serve un gran ds: adesso arriverà come dg Gardini, ma l’Inter ha bisogno di un ds che mastichi calcio e che abbia personalità. Nella mia Inter, quando non andavano bene le cose, arrivava Mazzola e tutti si mettevano in silenzio. Zanetti? Non so se abbia questo ruolo e se può dire la sua. Per il terzo posto l’Inter può ancora farcela, quest’obiettivo non è una chimera. Ma bisogna vincere qualche partita, anche perché il Milan è a un punto“.

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