#SerieB – Entella, parla Gozzi: “La filosofia aziendale mi da ragione”

ANSA-PROFILO/ Antonio Gozzi, imprenditore di calcio e acciaio

La stagione in corso del campionato di Serie B, sta offrendo grandi partite e parecchie squadre rivelazione, una su tutte è la Virtus Entella, squadra che occupa la 7° posizione in campionato e che quindi si ritrova in corsa per un posto nei Play Off. Un traguardo che tutto sommato, nessuno degli addetti ai lavori si sarebbe mai immaginato. Gran merito va dato alla società, al mister e al presidente Antonio Gozzi, il quale ha rilasciato importanti dichiarazioni sull’evoluzione societaria della squadra di Chiavari: “Abbiamo cercato di impostare il club secondo una filosofia aziendale, che è quella che applico alle mie aziende, di stabilità, di serenità dell’ambiente dove lavoro perché io non sono abituato a lavorare in situazioni di stress, di tensione, di schizzofrenia come spesso avviene nel mondo del calcio. Questa formula mi sembra che mi abbia dato ragione. Nel senso che gli straordinari risultati che l’Entella ha ottenuto in sei, sette anni passando dall’Eccellenza alla B in effetti sono una prima assoluta italiana. Vogliamo continuare così. Ci occupiamo soprattutto di giovani anche all’Entella. Quest’anno abbiamo avuto la grande soddisfazione di aver portato in prima squadra cinque ragazzi della Primavera dell’anno scorso, alcuni dei quali come Keita sono oggetto di interesse di moltissimi club nazionali e non. Trattiamo questi ragazzi come se fossero nostri figli”- parlando poi della passione che circola per le vie della città -“Per un chiavarese l’Entella è una passione. Ciò che mi ha portato all’Entella è la passione per il calcio chiavarese e per i colori biancocelesti. Poi è diventato un grande impegno perché più cresceva l’importanza del club più me ne sono dovuto occupare e me ne occupo in termini professionali e aziendali. Quadrare i conti di una squadra di Serie B, con un bacino di utenza di 27mila la città e 100mila il comprensorio credetemi è molto difficili. E’ vero che ci sono i diritti televisivi però il bacino è piccolo e quindi bisogna aguzzare l’ingegno e fare un po’ le cose che abbiamo fatto noi mettendo assieme 160 sponsor”

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