#RoadToEuro2016 – Austria, tra Alpi e integrazione calcistica

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Tra le Alpi che separano la Germania dal nostro bel Paese, c’è una Nazione da sempre al centro delle lotte geo-politiche di vertice e che ora si appresta a diventare protagonista nel calcio, stiamo parlando della tanto discussa Austria. Al centro dell’Europa, la nazionale alpina sta raccogliendo il frutto di anni di preparazione calcistica, portando alla ribalta numerosi talenti che spesso scelgono di andare a giocare in campionati esteri, piuttosto che puntare all’ascesa nel proprio Paese. I biancorossi pochi anni sono riusciti a colmare un gap tecnico esorbitante, riuscendo a stravincere il proprio girone di qualificazione e candidandosi come una delle mine vaganti del torneo francese.

David Alaba, uno dei migliori talenti del calcio Austriaco

David Alaba, uno dei migliori talenti del calcio Austriaco

L’OFB (Österreichischer Fußball-Bund), ovvero la Federazione calcistica austriaca, occupa il 10° posto della classifica del Ranking FIFA mentre nella classifica continentale, occupa solo la 16° posizione, a conferma che quasi sempre le due classifiche non riescono ad equilibrarsi in maniera ottimale. La partecipazione ad Euro 2016, sarà la seconda in assoluto per la nazionale Austriaca che centrò la qualificazione anche nel 2008 uscendo però al primo turno. Ecco che questa partecipazione potrebbe risultare veramente importante per gli uomini guidati dal tecnico Marcel Koller. L’integrazione di calciatori non propriamente austriaci, ha messo in risalto le doti tecniche individuali di tanti giovani, ma ha anche ridato animo ad una Nazionale che non ha mai avuto un palmarès ricco di trofei. Il loro miglior piazzamento a livello internazionale risale al 1954 nella quale giunsero terzi al Mondiale disputatosi in Svizzera. Il cammino verso Euro 2016 è stato tutt’altro che tortuoso e pieno di insidie, con le sole Svezia e Russia a fare da outsider concrete. La prima partita ha visto di fronte i biancorossi e la Svezia, dove gli alpini dominano nel possesso del pallone e nelle conclusioni, risultando però poco concreti di fronte alla porta. Questo però non mette in allarme Alaba e i suoi compagni che vanno poi a vincere in casa della Moldavia per 1-2 e battendo anche il Montenegro 1-0 davanti ai propri sostenitori. I sette punti in classifica nelle prime tre giornate del girone, fanno ben sperare la compagine austriaca che ora è pronta per affrontare la seconda squadra di valore dopo la Svezia. La Russia fino a quel momento aveva totalizzato 5 punti, andando a vincere contro il Liechtenstein e pareggiando contro la Svezia e la Moldavia, ma la compagine sovietica ha molto da recriminare e non vuole perdere terreno a discapito proprio dell’Austria. La partita si incaglia per un ora di gioco e pare destinata al pareggio a reti bianche, ma al minuto 73′ Okotie porta in vantaggio i biancorossi e consacrando la vittoria degli austriaci. Ora si che si può sperare. La squadra è galvanizzata dai meravigliosi risultati, tanto da portare avanti il trend positivo, inanellando 6 vittorie consecutive, segnando 17 gol e subendone solo 3. Koller ormai è l’idolo della tifoseria austriaca. Un “cugino” elvetico che porta in alto la nazionale austriaca, sembra quasi un eresia ma è proprio vero. La carriera da allenatore di Koller non è mai stata condita di titoli continentali, allenando perlopiù nel suo Paese d’origine. In Svizzera inizia la sua esperienza tecnica da allenatore del FC Wil 1900 trasferendosi due anni più tardi al St Gallen, guidando il club alla conquista di un titolo elvetico che mancava dalla stagione d’esordio nel 1903/04. Nel 2002 torna al Grasshoppers, squadra dove ha militato per l’intera carriera calcistica collezionando oltre 400 presenze in campionato dal 1978 al 1997 e vincendo sette titoli nazionali e cinque Coppe di Svizzera. Al primo anno riesce a vincere subito il campionato elvetico, salvo dimettersi a ottobre 2013 dopo un serie negativa di risultati. Il mese seguente è al timone del Colonia ma viene esonerato dopo avere chiuso il campionato tedesco all’ultimo posto. Si riscatta al Bochum nel 2005, ottenendo la promozione nella massima serie alla prima stagione. Esonerato dal Bochum a settembre 2009, Koller si insedia alla guida dell’Austria il 4 ottobre 2011, sostituendo Dietmar Constantini. Manca la qualificazione al Mondiale FIFA 2014 ma guadagna un prolungamento di contratto fino a dicembre 2015, regalando all’Austria la sua prima qualificazione alle fasi finali dei Campionati Europei UEFA.

Marc Janko, attaccante della nazionale austriaca

Marc Janko, attaccante della nazionale austriaca

La squadra invece è un giusto mix di giovani ed esperti, anche di un certo livello. Christian Fuchs è l’eterno capitano che sta trascinando gli austriaci da qualche anno e grazie alla splendida stagione con il Leicester, sta vivendo forse il miglior momento della sua carriera, Aleksandar Dragovic è un difensore roccioso e molto abile nello scontro fisico. Dotato di un grande senso della posizione, Dragovic è finito spesso nei radar dei top club europei, finendo poi alla Dinamo Mosca, attratto ovviamente dalla grande possibilità economica di cui dispone il club moscovita. Alaba è un altro calciatore dal profilo altissimo. Titolare nel Bayern Monaco dai tempi del suo esordio con la maglia Bavarese, il calciatore nato da madre filippina e da padre nigeriano, ma cresciuto in Austria è forse quello che più incarna lo spirito di integrazione della federazione austriaca, affermandosi a livello internazionale come uno dei migliori terzini di tutto il globo. In difesa continuiamo a trovare tanti calciatori di livello tra cui l’ex Werder Brema e ora al Watford, Sebastian Prödl, il difensore del Tottenham, Kevin Wimmer, e il centrale del Borussia Mönchengladbach, Martin Hinteregger. A centrocampo non possono mancare il veterano György Garics, con un passato al Bologna, Zlatko Junuzovic, centrocampista tutto fare del Werber Brema, Julian Baumgartlinger, mediano che preferisce giocare davanti alla difesa e Veli Kavlak, mezz’ala di grande corsa e qualità. In attacco, spicca su tutti Marko Arnautovic, esterno offensivo che sogna di diventare come Ibrahimovic, ricordando anche il bomber del Basilea Janko, il promettente Andreas Weimann e l’attaccante dello Stoccarda, Martin Harnik. Pur non avendo una grandissima squadra, gli uomini di Koller possono veramente stupire in Francia. Non ci resta che attendere la prima partita contro l‘Ungheria il 14 Giugno 2016.

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