Inter, Thohir: “Ronaldo potrebbe lavorare insieme a noi”

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Erick Thohir nel corso di una lunga intervista ha parlato di tutto, dalle strategie finanziarie del club alle singole situazioni di mercato, dalle prossime partite al futuro di Mancini. Ecco parole del presidente dell’Inter: “Nasser ci ha invitati a Parigi e credo che sia stato positivo andare perché abbiamo già fatto due amichevoli con il PSG e ne faremo altre. È bello creare connessioni con altri club a livello di relazioni ma non per parlare di mercato. Il ritiro? Ha deciso Mancini con la dirigenza, credo che sia astato decisivo. Molti giocatori arrivano da diversi paesi, parlano diverse lingue, così hanno l’opportunità di stare insieme per tre o quattro giorni, rinforzare l’unione come squadre in modo rilassato e facendo delle cose insieme. Bisogno lavorare come squadra. La gara con la Samp? Dobbiamo vincere, rimango ottimista, abbiamo una buona squadra. Mancini rimane il numero uno per noi. La squadra deve prendere coscienza del proprio valore e deve combattere per dimostrarlo. I progetti futuri anche senza Champions? Con Pirelli la relazione dura da tempo, l’abbiamo prolungata per altri 5 anni. È bene lavorare insieme e decidere insieme qual è la strategia migliore per penetrare nel mercato asiatico. A parte questo, abbiamo un piano in caso di qualificazione in Champions, uno per l’Europa League e uno nel caso in cui dovessimo rimanere fuori dalle competizioni europee. Ovviamente, se dovesse accadere, come l’anno scorso, non andrebbe bene. Il fatturato sta ancora crescendo, da 160 a 180 milioni, per le condizioni attuali abbiamo costruito la squadra nelle nostre possibilità, ma se andiamo in Champions potremo spendere di più per comprare più giocatori. Questa è la grande differenza. Ma se rimaniamo così sono comunque convinto che abbiamo una squadra in grado di competere per campionato e anche per l’Europa League. Partner in Cina? Su questo si fa confusione. Non sto cercando partner che comprino quote dell’Inter, sono due cose distinte. Da una parte sto cercando degli sponsor a livello globale: in Indonesia, in Cina, ovunque. Lo stesso vale per Garuda, di cui si è parlato in passato. Stiamo cercando partner ma intesi come sponsor. Così stiamo valutando se Hainan Airlines possa stringere con noi un rapporto come sponsor. Allo stesso modo abbiamo parlato con altre compagnie aeree. Per quanto riguarda la Cina invece, la situazione è diversa. Stanno battendo il record di denaro speso per comprare giocatori, stanno costruendo una Lega Calcio cinese e come club è un bene creare connessioni con loro. Non abbiamo parlato con nessuno seriamente per quanto riguarda l’acquisizione di quote. In futuro non si sa mai, non possiamo chiudere gli occhi perché il mondo sta diventando sempre più globale e perché è positivo se troviamo partner che possano contribuire a far crescere l’Inter. Ronaldo e Mourinho a San Siro domani? È una cosa bellissima che vengano al “Meazza”. Ho incontrato Ronaldo a Parigi, sono un suo fan. Abbiamo affrontato tanti discorsi, è una cosa molto bella che venga a San Siro e forse, in giro per il mondo, lavoreremo anche con Ronaldo. Per quanto riguarda Mourinho, l’ho incontrato a Giacarta qualche anno fa, non ero ancora presidente dell’Inter. Lui è un grande allenatore, ha fatto la storia dell’Inter, ma noi adesso abbiamo Roberto Mancini, che a sua volta ha scritto la storia del nostro club ottenendo ottimi risultati. Ha vinto cinque scudetti, credo fermamente che possa risollevare la squadra. Guardate quanto è già cambiata l’Inter rispetto all’anno scorso, ma naturalmente abbiamo bisogno ancora di tempo, anche se questa non deve essere una scusa. Mancini sa benissimo qual è il nostro obiettivo: vogliamo andare in Champions League. Ecco anche perché in questo momento è così serio e determinato nel voler stare vicino ai giocatori. Il futuro di Icardi? Icardi fa parte di un progetto. Murillo, Miranda, Medel, Kondogbia ad esempio, così come Icardi, fanno parte di questo progetto. Lo stesso vale per Telles, Ljajic, Jovetic e gli altri. Abbiamo un piano che li include tutti. Palacio, per esempio, ha rinnovato, con Nagatomo ne stiamo parlando ora. Vogliamo costruire un blocco che possa rimanere per 2-3 stagioni. Non possiamo cambiare la squadra tutti gli anni. Quindi dobbiamo mantenere la struttura della rosa e magari comprare ancora 2-3 giocatori. Mantenere questa squadra anche in caso di mancata qualificazione in Champions? Sì. La Champions è il nostro obiettivo, poi chiaramente può capitare che a volte i risultati non siano quelli sperati. Ma per noi è davvero importante la partita contro la Sampdoria. Credo che mi incontrerò a pranzo anche con il presidente Ferrero nei prossimi giorni. Mi fa piacere tenere i rapporti. Adesso, però, pensiamo a domani. Sarà bello vedere i tifosi allo stadio e incontrare alcune delle nostre leggende. Adesso andrò a Londra, non per questioni legate all’Inter ma per affari di Mahaka Group. Però torno…

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