#WeeklyReport – 10 a Federico Bernardeschi, 2 al Palermo

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VOTO 10 a Federico Bernardeschi. 10 come la maglia che indossa in questa stagione, la più bella, la più redditizia nel sua breve ma intensa carriera da calciatore. La duttilità del Berna si sta rivelando la vera arma in più della Fiorentina che con la vittoria sull’Inter di domenica, ha messo in mostra tutto il talento dell’ex calciatore del Crotone. Manca qualche ancora qualche gol, ma per quelli c’è tempo, intanto ci godiamo uno dei migliori prospetti che il calcio nostrano abbia mai avuto. Il sacrificio ed il lavoro al servizio di una causa o di una squadra, fa si che il n°10 viola risulti determinante ai fini del risultato! In occasione del suo 22esimo compleanno, rinnoviamo i più sinceri auguri di un buon Compleanno!
ARMA LETALE

VOTO 9 al Tottenham che con la vittoria sul Manchester City si candida alla vittoria finale in Premier League. Pur non avendo delle stella pagate 60 milioni di euro, gli Spurs stanno facendo faville ogni volta che scendono in campo. Pochettino sta tirando il meglio dai propri uomini, solidificando la difesa (la migliore del campionato) e caricando l’attacco. Non a caso la squadra di Londra, ha dato il meglio di se da quando il suo bomber Harry Kane è ritornato a segnare con continuità, ritrovando fiducia e grande spirito di sacrificio.
BIG HEART

VOTO 8 al Milan che macina punti per la lotta Champions. La squadra di Mihajlovic sta pian piano recuperando posizioni, convincendo anche dal punto di vista stilistico con un gioco che seppur a sprazzi, convince quasi tutti gli addetti ai lavori. Il solito Bacca fa sempre la differenza, ma la crescita di Honda, Montolivo e Alex, da molta più sicurezza a tutto il resto del gruppo, compattando la rosa a tal punto da dimenticare il pareggio contro l’Udinese, che solo qualche mese fa, avrebbe avuto il sapore di una sconfitta bruciante.
SEGNALI DI RECUPERO

VOTO 7 al rigore calciato da Messi verso Suarez. Chi non ha apprezzato quel gesto? Posto che agli occhi di tutti potrebbe sembrare uno sgarbo fatto alla squadra avversaria, quel gesto tecnico resterà nella storia come tutto il Barcellona degli ultimi due anni. Inequivocabilmente, il gesto compiuto da Messi e Suarez voleva ricordare quanto è stato grande l‘Olandese Volante o, per meglio dire, Johan Cruijff. A margine della sua dichiarazione, i campioni del Barça hanno voluto omaggiare l’ex calciatore che lotta costantemente contro il cancro e per questo bisognerebbe solo elogiarli!
CHAPEAU

VOTO 6 al Leicester. Si poteva fare qualcosa di più contro l’Arsenal? Forse, fatto sta che la squadra guidata da Ranieri ha mantenuto comunque la testa della classifica nonostante la sconfitta contro i Gunners. Forse le Foxes hanno risentito dell’ambiente che si cela attorno all’Emirates Stadium. E’ normale che in uno stadio del genere, la tensione aumenta a tal punto da compiere degli errori banali che ti costano un intera partita. Comunque, il 19° gol di Vardy aveva fatto sperare in qualcosa di meglio di un punto.
AUTOLESIONISTI

VOTO 5 a Napoli e Juventus. No, noi tutti non ci aspettavamo una partita del genere. Le due maggiori pretendenti al titolo che escono dalla partita con un misero 1-0 ottenuto per giunta nei minuti finali del match. Non è certo questo che i tifosi di tutta Italia si sarebbero aspettati da una partita così sentita e così spinta da entrambe le parti. Poche emozioni, pochi brividi, insomma una partita noiosa e poco incisiva.
TIMOROSE

VOTO 4 a Roberto Mancini incapace di risollevare l’Inter dal proprio incubo. Se durante gli ultimi mesi del 2015 le cose per i nerazzurri andavo bene, nel 2016 non è andata proprio così, mettendo in evidenza i limiti dell’allenatore marchigiano. La duttilità e la versatilità dell’Inter, aveva caratterizzato e messo in risalto il grande gruppo interista, capace di strappare delle vittorie non spettacolari ma molto importanti. Ora come ora serve un bagno di umiltà, ritornare alla base di questi problemi e ripercorrere la strada che ha portato i nerazzurri in vetta al campionato.
SENZA CAPO NE CODA

VOTO 3 all’europeo di Futsal. La sconfitta dell’Italia ai quarti di finale contro il Kazakistan, ha consegnato l’europeo tra le mani della Spagna, capace di strapazzare la Russia, sempre meno russa ma molto più brasiliana, e vincere il titolo continentale. Senza se e senza ma, la squadra di Menichelli ha giocato come due anni fa, riproponendo lo stesso stile e gli stessi passaggi, diventando prevedibile agli occhi di tutti. Forse un cambio o una rivoluzione, porterebbe la nostra nazionale sul tetto d’Europa se non oltre.
MONOTONO

VOTO 2 al Palermo. Il ritorno di Iachini getta del fango su Zamparini e sullo stesso allenatore che dopo aver detto di aver chiuso con la società rosanero, si ripresenta al cospetto del Presidente, pur di riottenere la panchina persa ad inizio stagione. Queste situazioni non fanno altro che farci diventare gli zimbelli del calcio europeo.
PENOSI

VOTO 1 alla scarsa memoria degli Italiani. In memoria di Giulio Regeni e di tutte le persone che si battono per la libertà in giro per il mondo. Ciao Giulio!

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