Roma, Keita: “E’ cambiata la nostra la mentalità. Con il Real Madrid non è impossibile”

Presentato     Seydou Keita'

In mattinata è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale della Roma il centrocampista Seydou Keita: “E’ un momento molto positivo per la società e per la squadra. E soprattutto per i tifosi. Quando una squadra vince è più facile lavorare per correggere i piccoli errori e le cose che ancora non vanno, per andare avanti. Con il cambio di allenatore è cambiata la nostra mentalità. D’altra parte, se si cambia un allenatore è perché le cose non vanno bene e con un nuovo tecnico le cose cambiano. E’ importante per la testa e per la fiducia. A volte serve più tempo, ma per fortuna noi ci abbiamo messo poco e siamo già a 4 vittorie consecutive. La squadra sta crescendo poco a poco, come dice il mister. C’è ancora altro da migliorare ma siamo sulla strada giusta. Se continuiamo così potremmo fare un bel finale di stagione. Io e De Rossi abbiamo un modo di giocare un po’ diverso, ma se ognuno di noi fa bene ciò che gli chiede l’allenatore, è un bene per la squadra. Il mister chiede la stessa cosa a me, Daniele o Vainqueur quando giochiamo davanti alla difesa. Le indicazioni del mister non cambiano e le nostre caratteristiche sono a disposizione della squadra e si adattano alle richieste dell’allenatore. Sfida impossibile con il Real Madrid? Personalmente penso che serva tanta fiducia. Dobbiamo crederci e scendere in campo convinti dei nostri mezzi. Poi il mister lavorerà al massimo per prepararci a vincere questa partita. Che è difficile, perché loro sono una grande squadra, ma non è impossibile. A volte perdono anche loro, nessuno è imbattibile. Mio futuro? Non voglio fare l’allenatore, ma aiutare gli altri. Per me è stato difficile quando sono arrivato in Europa, quindi vorrei dare a tanti giovani la possibilità che ho avuto io. La vita è breve, oggi ci siamo ma domani non lo sapppiamo e quindi è meglio fare le cose buone e aiutare gli altri. Il calcio può aiutare, ma non solo. Io posso aiutare i giovani calciatori africani che vogliono venire in Europa. Mi piace l’idea di aiutare i giovani, perché il calcio è una realtà molto difficile. Se fai bene col calcio, poi starai bene con la tua famiglia e potrai aiutare altre persone. E’ molto importante, te ne rendi conto quando vedi che per tanta gente anche mangiare ogni giorno è difficile“.

L’ivoriano è in scadenza di contratto con i giallorossi nel prossimo giugno e, difficilmente la sua avventura con la Roma continuerà.

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