#RoadToEuro2016 – Inghilterra, i Leoni d’oltre manica

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La FA, la Football Association. Da qui è partito tutto, da qui è nato lo sport più bello del mondo. Agli Inglesi dobbiamo tanto dal punto di vista politico, tecnologico e sportivo. Sono stati in grado di inventare uno sport mai visto prima, capace di catalizzare l’attenzione di milioni di spettatori in un fazzoletto di terreno chiamato campo da gioco, ma non solo, il calcio è qualcosa che ti fa vivere, ti emoziona, ti permette di esprimere quella gioia incontenibile che solo quando sei un bambino riesci a provare. Tanto di cappello a chi si è inventata una roba simile. Ma, pur avendo il merito di aver inventato il Football, quello vero, la Nazionale Inglese non è sempre riuscita ad esprimere un bel gioco, tanto da rimetterci qualche vincita

Wayne Rooney, capitano della Nazionale Inglese mentre celebra un gol

Wayne Rooney, capitano della Nazionale Inglese mentre celebra un gol

La nazionale dei Leoni d’Inghilterra, occupa attualmente la 9° posizione nel ranking FIFA e la 3° posizione in quello UEFA. Questo dovuto al fatto che il campionato inglese è quello con il maggior numero di spettatori allo stadio e non, rivelandosi ad ogni stagione la miglior Federazione Calcistica del globo, pur avendo vinto solo un campionato del Mondo nel 1966. L’unico titolo della Nazionale che ha sancito l’inizio del movimento calcistico globale. Per certi versi, in Inghilterra il calcio è come una religione che si porta dietro milioni di fedeli. Forse lo stile di vita un po troppo “allegro”, mette in risalto la differenza tra loro e le altre nazionali, molto più attente alla struttura fisica di ogni singolo calciatore. Ora però le cose sono cambiate con la globalizzazione e la FA sta portando avanti un progetto interessante con l’inserimento di tanti giovani atleti, preparandoli sia mentalmente che fisicamente al confronto con gli avversari, non a caso in Inghilterra si stanno scoprendo tantissimi nuovi talenti, portati alla luce soprattutto da manager stranieri. La qualificazione della Nazionale inglese agli Europei di Francia 2016, non è stato per niente tortuoso, anzi, i Tre Leoni hanno dominato quasi ogni partita, portando a casa l’intero bottino, totalizzando 30 punti su 30. C’è da dire che le avversarie non potevano impensierire di certo gli inglesi, il pericoli maggiori sono arrivati da Svizzera e Slovenia, che con tutto il rispetto, sono nettamente inferiori agli uomini di sua maestà. Ricominciare da una eliminazione fulminea ai campionati del mondo, non è sempre facile anzi, per la Nazionale Inglese la spedizione brasiliana si è rivelata un vero fiasco, concludendo all’ultimo posto del girone, a discapito di Costa Rica e Uruguay. Noi ci ricordiamo bene quel mondiale che arrivammo 3° nel girone. Un eliminazione così veloce non accadeva dal 1958, ma la FA decide di confermare Roy Hogdson alla guida della Nazionale. La reazione degli inglesi e impressionante: durante le prime 4 partite delle qualificazioni mettono a segno 11 gol e ne subiscono appena 1. Da Marzo 2015 in poi, la squadra continua la striscia positiva rifilando 4 gol alla Lituania, 3 alla Slovenia, 6 a San Marino e 2 alla Svizzera. Hogdson si accorge che la difesa scricchiola, incarnando un vero è proprio spirito british, inadatto a supportare gli attacchi delle compagini internazionali. Le ultime due partite di qualificazione confermano lo strapotere dell’Inghilterra che va a vincere sull‘Estonia per 2-0 e sulla Lituania per 3-0. Ma i limiti riscontrati contro Svizzera e Slovenia (unica squadra a segnare contro l’Inghilterra 3 gol durante la fase di qualificazione), vengono messi in risalto maggiormente quando Rooney & Co. si trovano davanti la temibile Spagna di Vicente del Bosque. La partita termina 2-0 per gli iberici e pur essendo un’amichevole, i tifosi inglesi non la prendono di certo bene. I limiti difensivi che caratterizzano la squadra allenata da Hogdson non sono cambiati più di tanto e di fronte a della Nazionali di livello come la Spagna che gioca un calcio spregiudicato, fatto di possesso e pressing organizzato, il reparto arretrato risente di questi limiti compromettendo tutta la partita. Ecco perché l’inghilterra si è da sempre rivelata un arma a doppio taglio portando calciatori di primissimo livello ad ogni competizione continentale ed intercontinentale, ma che come gruppo trovano fatica a trovare la coesione giusta adatta alla vittoria finale.

Jamie Vardy, esploso quest'anno con la maglia del Leicester City

Jamie Vardy, esploso quest’anno con la maglia del Leicester City

I limiti degli inglesi però possono essere superati con del lavoro accurato, poi se ti ritrovi una squadra imbottita di talenti come quella inglese, beh, il lavoro diventa anche più semplice. In porta gli inglesi venerano David Seaman, il mitico portiere anni novanta da 450 presenze con la maglia dell’Arsenal. Negli ultimi anni, l’exploit di Joe Hart ha portato alla ribalta il ruolo di portiere in Inghilterra, un ruolo che da tanti anni veniva bistrattato, facendo esaltare le doti di Fraser Forster, portiere del Southampton e quelle di Jack Butland, portiere molto giovane ma dalle prospettive molto interessanti. In difesa, dove i Tre Leoni accusano più fatica rispetto alla altre zone del campo, la nuova generazione di calciatori potrebbe rincuorare i tifosi. John Stones è il nuovo prototipo di difensore inglese, molto alto, usa bene il fisico ed è quasi sempre attento nelle situazioni di uno contro uno, non a caso usiamo il termine quasi perché essendo molto giovane (classe 1994) ha qualche cosa da curare, ma di sicuro può diventare uno dei pilastri della nazionale, così come il centrale Chris Smalling (pur non essendo più giovanissimo sta vivendo una delle migliori stagioni a livello individuale) e i terzini Ryan Bertrand, Luke Shaw e Nathaniel Clyne. A centrocampo l’esplosione di Dele Alli nel Tottenham consente all’Inghilterra di assicurarsi un centrocampista di livello assoluto per molti anni. Alli però non è l’unico centrocampista di grande livello, Jonjo Shelvey sta migliorando di anno in anno, affinando le sue doti balistiche al servizio dei compagni, Ross Barkley e Jordan Henderson sono altri due centrocampisti molto abili palla al piede dotati anche di un grande tiro e di uno spregiudicato fiuto del gol. In attacco l’esplosione di Harry Kane la scorsa stagione e di Jamie Vardy nel corso di questa, fornisce alla nazionale di sua maestà una coppia gol davvero di grande valore, senza poi dimenticarci dei veterani quali i vari Wayne Rooney, Theo Walcott, Michael Carrick, James Milner e Leighton Baines. Con qualche piccolo accorgimento tattico, la nazionale dei Tre Leoni è pronta a dare spettacolo in Francia.

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