#PolvereDiStelle – Paolo Maldini

Paolo Maldini

Il 10 febbraio 1986 Silvio Berlusconi divenne il presidente del Milan e fu l’inizio di un ciclo di successi che al momento lo portano ad essere uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio. A 30 anni dal suo insediamento sulla poltrona più prestigiosa di Via Turati, vogliamo omaggiare quel grande Milan, ricordando la figura di un fuoriclasse straordinario, che fece le fortune dei rossoneri e non solo, ovvero Paolo Maldini, uno degli scudieri dei trionfi rossoneri in quasi tutti i 30 anni di presidenza Berlusconi.

Nato il 26 giugno 1968, Paolo fu immediatamente catapultato nel palcoscenico milanista dal padre, Cesare. Nessuno avrebbe mai immaginato che Paolo sarebbe diventato una leggenda assoluta del calcio italiano. Ha vinto tutto in carriera, in 25 anni di calcio, dove ha vestito solo ed esclusivamente i colori rossoneri dell’amato Milan (oltre all’Azzurro della Nazionale italiana). Probabilmente in pochi vantano un palmares del genere: 7 scudetti, una Coppa Italia, 5 Supercoppe Italiane, ma soprattutto, 5 Coppe dei Campioni, Champions League, 5 supercoppe Europee e 3 Mondiali per Club coppe Intercontinentali. 

Insomma, Maldini ha stravinto tutto, unico neo, il Mondiale e l’Europeo, pur andandoci vicinissimo nel 1994 e nel 2000. Esordi il 20 gennaio 1985, a soli 16 anni, in prima squadra. Fu un esordio incredibile, con tutti, critici ed esperti, che rimasero estasiati nel vedere quel giovanotto fare cose come un veterano. Paolo era un predestinato ed in effetti la sua classe venne fuori in un battibaleno. Assieme a Baresi, Costacurta, Galli e Tassotti, formava una difesa impenetrabile, che ancora oggi vanta il record di minuti senza subire goal, con Capello. Ma prima ancora con Sacchi contribuì ai primi trionfi rossoneri, prima in Italia, ma soprattutto in Europa, dove con i vari Van Basten, Gullit e Rijkaard vinse tutto in pochi anni.

Nel 1996, con il ritiro di Franco Baresi, Paolo Maldini divenne capitano del Milan, e lo fu fino al suo ritiro del 2009. E’ ancora il capitano più longevo del Diavolo. Nel 1998 vinse il primo scudetto da capitano, ma il Milan stellare dei primi anni 90 non c’è più.Toccherà arrivare nel 2001, con Ancelotti,per rivedere i trionfi e riaprire un ciclo incredibile. Vinse la sua prima Champions League da capitano nel 2003, nella finale contro la Juventus a Manchester, 40 anni dopo l’ultima Champions vinta dal padre. Nel 2004 fu ancora scudetto mentre nel 2005 il Milan perse una clamorosa finale di Champions, ad Instanbul contro il Liverpool, nonostante un goal del capitano dopo soli 2 minuti di gioco.

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Paolo Maldini ed Alessandro Del Piero, capitani di Milan e Juventus, nella finale di Champions League del 2003.

Ma Maldini e i suoi seppero riprendersi la loro rivincita contro i reds, nel 2007, ad Atene.

Il 30 giugno 2009, a scadenza di contratto con il Milan, si è ritirato dal calcio. La sua ultima partita ufficiale è datata 30 maggio 2009. La società milanese ha ritirato la maglia numero 3, come accaduto solo per la 6 di Baresi. Purtroppo però, l’addio al Milan non è stato degno della sua grandezza. Nell’ultima sua partita, infatti, alcuni tifosi mostrarono degli striscioni contro il loro capitano. Ancora oggi, nonostante nessuno più di lui lo meritasse, Maldini non è stato mai chiamato per un ruolo dirigenziale in rossonero, segno di una frizione forte con la società.

Con 902 presenze e 33 goal, Maldini ha il primato assoluto nella storia del Milan, un record difficilmente battibile. Premiato nel 2009 nella Hall of Fame del calcio Mondiale. Una delle ultime bandiere del calcio nostalgico di una volta, un difensore dal talento assoluto ed un attaccamento incondizionato alla maglia, paolo Maldini resta senza ombra di dubbio una delle leggende del nostro calcio ed oggi, a 30 anni dall’inizio dell’era Berlusconi a Milano, Paolo resta l’ambasciatore più prolifico del prodotto Milan e dei trionfi rossoneri in questi 30 anni.

La sua leggenda sarà intramontabile.

 

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