#RoadToEuro2016 – Polonia, la bomba pronta ad esplodere

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Al confine nordico tra l’oriente e l’occidente, vi è una nazione che sta vivendo il suo momento migliore dopo la seconda guerra mondiale. Per anni è stata presa d’assedio per le sue ricchezze minerarie, ma ora la Polonia, vuole rivendicare il suo posto in Europa ed affermarsi come una delle migliori Nazioni a livello continentale. Non a caso il boom economico Polacco, coincide con l’altrettanto rapido sviluppo della Federazione Calcistica Polacca. In pochi anni sono riusciti a creare degli impianti di tutto rispetto anche per le squadre non di primissimo livello, riuscendo ad ottenere, insieme all’Ucraina, il pass come Paese ospitante degli ultimi Europei vinti dalla Spagna. Il movimento calcistico Polacco ha poi portato alla luce numerosi talenti che ora più che mai, sono pronti a giocarsi il prossimo Europeo in Francia. La posizione della Nazionale Polacca di calcio nel Ranking FIFA, ha avuto il suo picco nel 2007, quando arrivò ad occupare la 16° posizione in classifica. Attualmente si trova al 35° posto, ma non fate caso a questa statistica, perché i biancorossi di Varsavia, non hanno niente da invidiare alle nazionali che da sempre lottano ai vertici del calcio mondiale. I numerosi investimenti da parte dello Stato Polacco e della federazione, hanno permesso al calcio polacco, di crescere rapidamente sotto l’aspetto tattico e infrastrutturale, fornendo alle società calcistiche degli ottimi impianti atti ad ospitare una fetta di pubblico maggiore rispetto agli ultimi anni. Pur non vantando nessun grande club a livello europeo, la federazione sta scommettendo molto sui giovani, fornendo alla nuova generazione di allenatori degli ottimi corsi di aggiornamento sul calcio mondiale e sulla valutazione dei giovani calciatori. Non è un caso che alcune società del nostro campionato come Chievo, Hellas Verona, Roma ed Empoli, abbiano scelto di puntare sulla nuova generazione di calciatori polacchi.

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Punizione di Lewandowski in Gibilterra-Polonia

Negli ultimi anni anche grazie all’effetto Euro 2012 c’è stata una proliferazione di academy e scuole calcio. Non solo i Club più blasonati ma anche quelli più piccoli danno molto risalto alla formazione di giovani calciatori. Squadre come Legia Warszawa e Jagiellonia lanciano puntualmente sempre più under18 con le prime squadre e tanti ventenni sono ormai titolari. Questo sta proiettando il calcio polacco verso una crescita esponenziale che attirerà sempre più top club verso la Ekstraklasa, il massimo campionato di calcio giocato in Polonia. Il loro cammino verso Francia 2016, non è stato tutto rose e fiori, ma alla fine sono riusciti comunque a qualificarsi dietro la Germania. La prima partita contro Gibilterra è finita con un sono 7-0 per i biancorossi, e durante la seconda uscita nelle qualificazioni, sono riusciti a battere i freschi campioni del mondo teutonici per 2-0. Il successivo pareggio con la Scozia per 2-2 ha ridimensionato i piani dei polacchi che però si sono subito rimessi in riga, rifilando 8 gol alla Georgia in due partite, e tra questi due match, pareggiano per 1-1 contro l’Irlanda. La cinicità dei Polacchi è impressionante, quanto la capacità degli stessi di chiudersi nel momento in cui incontrano Nazionali mediocri come quelle britanniche. La successiva sconfitta per 3-1 contro la Germania, porta alla luce dei problemi tattici e psicologici. I polacchi sentono la pressione di Irlanda che vince contro la Georgia per 4-0. Le aquile polacche però, sentono che non possono perdere questa occasione e con una bella reazione, rifilano 8 gol alla modestissima Gibilterra, ma vengono poi fermati per la seconda volta dalla Scozia sul 2-2. La partita decisiva è contro l’Irlanda. Entrambe le compagini sono a pari punti e serve una vittoria per riuscire a qualificarsi. La Polonia parte subito bene con il gol del suo mediano più forte: Grzegorz Krychowiak, ma l’Irlanda riesce a pareggiare qualche minuto dopo con un gol su rigore di Walters. La partita sembra doversi concludere in pareggio, ma poco prima della fine del primo tempo, un colpo di testa del solito Robert Lewandowski porta in Francia la nazionale polacca. L’aria che si respira in Polonia in vista dell’Europeo, è quella dei vincenti. Molti dei tifosi sono convinti dei propri mezzi e sono sicuri di poter fare molto bene e togliersi parecchie soddisfazioni. Certo non gli si può dare torto quando hanno in squadra un attaccante che corrisponde al nome di Lewandowki. Il centravanti del Bayern Monaco è anche il capitano di questa corazzata bianco rossa, ma non è l’unico su cui il CT, Adam Nawałka, può fare affidamento. In porta può stare ben tranquillo perché ritrovandosi in rosa calciatori come Wojciech Szczęsny, Artur Boruc, Przemysław Tytoń e Łukasz Fabiański, puoi star tranquillo in qualsiasi situazione. In difesa, possono contare su uno dei migliori difensori del nostro campionato, il roccioso capitano del Torino, Kamil Glik che da qualche anno a questa parte si sta presentando come una colonna indissolubile della Nazionale polacca.Oltre a Glik, le aquile bianco rosse, possono puntare su difensori di livello come il centrale del Legia Warszawa, Michał Pazdan, il terzino del Borussia Dortmund, Łukasz Piszczek, e Thiago Cionelk del Modena.

EURO 2016 qualifying match - Poland v Scotland

Kamil Glik, colonna portante del Torino e della nazionale polacca

A centrocampo, spuntano tanti giovani molto interessanti, alcuni già affermati nel calcio europeo, altri in procinto di diventare delle stelle in alcuni top club d’europa. Il primo nome sulla lista è quello del già citato Grzegorz Krychowiak, mediano del Siviglia dalle grandi doti difensive e tecniche, Karol Linetty rappresenta la nuova generazione di mezz’ali dalle doti tecniche sopraffine, non a caso è uno dei migliori talenti su cui la Polonia vuole puntare per il futuro, Piotr Zieliński è uno dei migliori centrocampi di questa stagione e con l’Empoli sta dimostrando tutto il suo valore, Maciej Gajos è un centrocampista completo in grado di ricoprire più ruoli, lo potremmo definire un Florenzi polacco e ultimo, ma non meno importante, Michał Żyro, esterno offensivo molto tecnico in grado di saltare l’uomo con estrema facilità. In attacco, non vogliamo dilungarci troppo sul solito Lewandowski, ma vorremmo puntare sull’attaccante dell’Ajax, Arkadiusz Milik, un predestinato che sulle orme del capitano, si appresta a diventare una macchina da gol spaventosa. Tirando le somme, la Polonia si candida come seria mina vagante del torneo e punta decisamente a piazzarsi tra le prime 4 della rassegna continentale, chissà che non possa far meglio!

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