#PolvereDiStelle – Gianluigi Buffon

Buffon

Giovedì scorso, precisamente il 28 gennaio, è stato il compleanno di una delle ultime bandiere del calcio italiano. Ha infatti compito 38 anni Gianluigi Buffon, portiere e leggenda, nonchè capitano della Nazionale Italiana e della Juventus. 

Considerato il miglior portiere della storia del calcio, anche se su questo esistono molti pareri contrastanti, Buffon è riuscito velocemente ad entrare nella storia di questo sport.

Esordio sin da giovanissimo nel Parma, squadra con la quale ha militato in tutto il settore giovanile. Inizia come attaccante ma la sua storia presto cambierà decisamente. Quando ha soli 14 anni, nelle giovanili degli emiliani si fanno male entrambi i portieri e così viene schierato in porta per necessità In sole due settimane i suoi preparatori rimarranno estasiati per le sue doti da estremo difensore.

Nel 1995, a soli 17 anni, è chiamato a sostituire in prima squadra Luca Bucci, infortunatosi ad una spalla. E’ il 19 novembre 1995 quando esordisce in massima serie in un Parma-Milan, che finirà 0-0 e che lo vedrà protagonista assoluto con parate straordinarie. Subirà la sua prima rete la gara successiva, contro la Juventus, ma anche contro i futuri campioni d’Europa sarà all’altezza della situazione.

Col rientro di Bucci, Buffon farà solo presenze in Coppa Italia e Uefa, ma dalla stagione 1996-1997, sarà inamovibile come titolare. Anno dopo anno dimostra sempre più le sue doti, riflessi straordinari e grande sicurezza. Nell’estate 2001 è infatti prelevato dalla Juventus, che ha appena ceduto Zidane al Real Madrid e così ha i soldi necessari per investire sul miglior portiere in circolazione.

La Signora lo pagherà la bellezza di 100 miliardi di vecchie lire, con Gigi che rimane ad oggi il giocatore più pagato della storia della Juve e il portiere con la cifra massima di trasferimento. Nel suo primo anno alla Juve vince subito lo Scudetto, il suo primo in carriera, il primo di una lunga serie. Con i bianconeri vince tutto, ma gli manca un ultimo importante trofeo, la Champions League, sfumatagli nel 2003, in finale col Milan e recentemente nel 2015, contro il Barcellona.

Il 9 luglio 2006, diventa uno degli eroi immortali della storia della Nazionale italiana. Si laurea campione del Mondo a Berlino, dimostrandosi uno dei migliori in campo nelle sfide decisive e vero trascinatore della Nazionale assieme a tanti altri campioni. Buffon diventa un idolo Nazionale, un totem, un monumento assoluto. Ancora oggi con l’Italia vanta il record di presenze, ben 155, record di Mondiali disputati, ben 5 (1998-2002-2006-2010-2014). Insomma un idolo assoluto.

Ma anche verso  i colori della Signora diverrà immortale, quando nell’estate 2006, da campione del Mondo, da aspirante pallone d’oro (arriverà secondo solo alle spalle di Cannavaro), da miglior giocatore del Mondo, decide di scendere in Serie B, dopo le sentenze di calciopoli, aiutando la sua Juve a risalire. Corteggiato, richiesto dai migliori club del Mondo, Buffon, assieme a Del Piero, Nedved, Trezeguet, Camoranesi (ed altri), sposa la causa della Vecchia Signora.

Un sacrificio che fino alla stagione 2011-2012 sembrerebbe vano. La Juve dopo la risalita in A non sembra essere più quella di una volta, Gigi dovrà affrontare annate difficili e ricche di delusioni a cui non era mai stato abituato. ma con l’arrivo di Conte in bianconero le cose cambiano: la Juventus torna a dominare in Italia, vincendo 3 scudetti di fila, suggellando nella stagione 2013-2014 il record di 102 punti in campionato. Poi con l’arrivo di Allegri, i bianconeri ritrovano anche quella competitività europea che mancava da un decennio. nella scorsa stagione arriva a giocarsi una finale di Champions, per Buffon potrebbe chiudersi un cerchio, arrivando a vincere quell’ultimo trofeo che gli manca, ma purtroppo sulla sua strada e quella della Juve trova un Barcellona che spezza ogni speranza in finale.

Buffon ha vinto praticamente tutto in carriera: 8 scudetti (6+2 revocati), 2 Coppe Italia, 6 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Uefa, 1 Mondiale, 1 Europeo Under 21. Come detto, per chiudere una carriera perfetta, meriterebbe solo di vincere la Champions League.

Ad oggi, Buffon vanta 444 presenze in bianconero, terzo di sempre, alle spalle di Del Piero e Scirea. Ma il record di queste ultime grandi leggende potrebbe essere a forte rischio. Super Gigi infatti ha già fatto sapere di volersi ritirare dopo i Mondiali del 2018. Insomma, altri 2 anni per lui, che potrebbero ancora di più far aumentare i suoi trofei e la sua incredibile storia.

“Che Dio ti conservi sempre giovane”, così gli augurò Marcello Lippi qualche anno fa. E speriamo che il suo augurio sia davvero tale, perchè in un calcio sempre più povero di bandiere e di uomini veri, Buffon è uno degli ultimi “highlander” di una generazione romantica e di un calcio in cui i colori delle maglie valevano più del Dio denaro.

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