#UnCalcioAllaStoria – Razzismo nel calcio: è ora di far crollare l’ultimo tabù

Tavecchio

La lite nel finale della partita tra Napoli e Inter in Coppa Italia, ha riacceso i riflettori su un problema presente da anni nel calcio: l’omofobia.

Tante volte siamo stati costretti a vedere spettacoli indecorosi, ad esempio, un caso abbastanza eclatante degli ultimi tempi sono state le dimissioni del presidente della Lega Dilettanti legate ad una dichiarazione sessista per quanto riguardava il calcio femminile.

Nel 2012, Antonio Cassano durante una conferenza stampa della nazionale dichiara: “Ci sono froci in nazionale? Se dico quello che penso sai che cosa viene fuori… Sono froci, problemi loro, speriamo che non ci siano veramente in nazionale. Me la cavo così, sennò sai gli attacchi da tutte le parti”, il calciatore sarà multato dalla FIFA alcuni giorni dopo, il caso nacque dopo l’uscita di Cecchi Paone sull’esistenza di calciatori gay, non dichiarati, negli spogliatoi della nazionale.

Ma non solo i calciatori hanno fatto uscite volgari su questa situazioni, Joseph Blatter, ora al centro di accuse pesantissime, sulla questione dei mondiali in Qatar e sui possibili problemi dei tifosi gay ad entrare nel paese disse: “Sono sicuro che non ci saranno problemi per i tifosi gay quando i Mondiali si giocheranno in Qatar. Dovrebbero, però, astenersi da qualsiasi attività sessuale”.

Anche Carlo Tavecchio, riferendosi in privato ad un suo collega evidenziò: “Io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me. Io sono normalissimo”, lui si è discolpato dicendo di essersi trovato al centro di un complotto organizzato dal giornalista del Corriere della Sera che pubblicò quella frase.

Fuori dal nostro paese è celebre il caso di Graeme Le Saux, ragazzo che ha giocato in varie squadre di Premier e per anni è stato preso di mira da Tabloid e Talk Show. L’accusa di presunta omosessualità ha rovinato la carriera del terzino, nel suo libro ha scritto: “Non sono gay, e non lo sono mai stato, ma sono diventato vittima dell’ultimo tabù del calcio inglese”, episodi anche piuttosto gravi l’hanno coinvolto e hanno portato una promessa del calcio inglese ad una profonda depressione.

Restano ancora tanti tabù da far crollare nel mondo dello sport, possiamo prendere questi casi e usarli come esempio di quello che il calcio NON deve essere.

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