21° giornata: goleade di Lazio, Napoli e Palermo; il Carpi ferma l’Inter. Bologna corsaro al Mapei, ancora un pareggio per il Verona

CANDREVA

Dopo i due pareggi del sabato tra Frosinone e Atalanta (0-0 al Matusa) e tra Empoli e Milan (2-2) e la vittoria della Fiorentina contro il Torino per 2-0 al Franchi nel “lunch match”, ecco i risultati delle partite delle 15:00.

LAZIO-CHIEVO 4-1 (Cesar ‘5, Candreva rig. ’66 [L], Cataldi ’71 [L], Candreva ’81 [L],  Keità ’90+6 [L])

Partenza shock per i biancocelesti che dopo 5 minuti vanno subito sotto grazie alla dormita di Konko che, sugli sviluppin di una punizione calciata da Birsa, tiene in gioco Cesar che di testa anticipa Berisha e insacca lo 0-1. L’11 di Pioli cerca la reazione da subito ma è molto imprecisa sotto porta. Si va all’intervallo sullo 0-0. Al ’47 l’episodio che cambia la partita: Cesar, già ammonito, stende Keità e Calvarese gli mostra il secondo giallo e il rosso. Al 64 minuto Gobbi stende Candreva (episodio molto dubbio) in area di rigore e dagli 11 metri Candreva batte l’ex Bizzarri. Al ’72 Cataldi trova al volo il punto del sorpasso sulla respinta di un calcio d’angolo. All’81 Candreva fa doppietta su assist del neo entrato Felipe Anderson. All’84 rosso per Radu per fallo in area di rigore su Paloschi e calcio di rigore per gli ospiti: Paloschi si fa ipnotizzare da Berisha. Al ’96 c’è gioia anche per Keità. Finisce 4-1 all’Olimpico per la Lazio che vendica la pesante sconfitta dell’andata.

SAMPDORIA-NAPOLI 2-4 (Higuain ‘9, Insigne rig. ’17, Correa ’45 [S], Hamsik ’50, Eder ’72 [S], Mertens ’79)

Parte forte il Napoli che al 4 minuto sfiora il vantaggio con Higuain che, davanti a Viviano, spara alto da due passi. E’ però proprio il Pipita a siglare il vantaggio ospite al 9 minuto sfruttando un goffo retropassaggio di Barreto e infilando il portiere di casa. Al ’17 ingenuità, ancora una volta di Barreto, che sugli sviluppi di un angolo travolge Raul Albiol in area di rigore. Orsato non ha dubbi ed assegna il rigore per gli ospiti che Lorenzo Insigne trasforma, nonostante Viviano intuisca la traiettoria. Sarri si infuria con i suoi che non riescono a chiudere la partita e prima la Samp sfiora il goal e poi lo sigla, a 15 secondi dalla fine con Correa che sfrutta il passaggio di Carbonero e il magnifico velo di Eder, per battere Reina e riaprire il match, mandando all’intervallo le squadre sull’1-2. Dopo 4 minuti nella ripresa arriva il secondo giallo, e dunque rosso, a Cassani. Non passa neanche un minuto e Hamsik salta in slamom Alvarez e Moisander prima di depositare in rete con la punta, anticipando Zukanovic. Eder la riapre di testa su calcio d’angolo di Ricky Alvarez al 72esimo ma Mertens, appena entrato, firma il 4-2 finale a 10 dalla fine mettendo a sedere Carbonero ed infilando Viviano con un perfetto diagonale sinistro. Partita bellissima, con l’11 di Montella sfortunato per gli episodi della partita. Vittoria comunque meritata per la squadra di Sarri.

SASSUOLO-BOLOGNA 0-2 (Giaccherini ’68, Floccari ’90+3)

Primo tempo con poche emozioni al Mapei Stadium che si chiude sullo 0-0. Da segnalare una super parata di Consigli in avvio su un tiro di Mattia Destro (deviato). Nel secondo tempo spinge il Sassuolo ma il goal del vantaggio lo trova Giaccherini al 68esimo con un’azione personale, viziata però da un fallo su Peluso, conclusa con un gran sinistro che batte l’incolpevole Consigli. Si svegliano i padroni di casa che sfiorano il pareggio con Berardi che da buona posizione calcia alto e subito dopo con Sansone (tiro deviato in angolo). I padroni di casa continuano il pressing anche con 4 attaccanti in campo contemporaneamente ma a pochi secondi dalla fine è l’ex della partita Sergio Floccari a bucare per la seconda volta Consigli e regalare i 3 punti a Roberto Donadoni.

INTER-CARPI 1-1 (Palacio ’39, Lasagna ’90+1 [C])

Episodio da moviola al 3 minuto con Mbakogu che si vede annullare un goal per un presunto fallo di Mancosu su Juan Jesus. L’Inter si scuote ma non riesce a creare grattacapi. Nel finale di primo tempo chance per il Carpi ma poi, al ’39, arriva il vantaggio dei padroni di casa con Palacio che si trova al posto giusto al momento giusto su una respinta corta di Belec su tiro di Perisic. Gli ospiti reclamano un rigore per fallo di mano di Murillo nel finale. Nella ripresa cresce il Carpi che mette più volte in difficoltà l’Inter. All’83esimo, espulso Pasciuti per doppia ammonizione e partita che sembra finita ma al ’91 arriva la beffa in contropiede con Lasagna che trova un perfetto diagonale mancino bucando Handanovic e regalando ai suoi un punto storico in quel di San Siro. Pareggio giusto perchè l’11 di Mancini non ha chiuso il match e gli uomini di Castori ci hanno sempre creduto.

VERONA-GENOA 1-1 (aut. Coppola ’18, Pazzini ’39 [V])

Parte forte il Grifone che trova il vantaggio al 18 minuto grazie ad una punizione del nuovo acquisto Suso che sbatte sul palo e trova la schiena del portiere ospite Coppola. Il Verona non molla e trova il punto dell’1-1 grazie al 3° centro stagionale di Pazzini che appoggia a porta sguarnita un perfetto assist di Ionita. Nella ripresa il Verona prova a centrare la prima vittoria in campionato ma non è fortunato. Finisce 1-1, con i padroni di casa sempre con un piede e mezzo in Serie B.

 

PALERMO-UDINESE 4-1 (Quaison ’35, Hiljemark ’56, Laazar ’77, Thereau ’79 [U], Trajkovski ’87)

Il Palermo chiude in vantaggio la prima frazione grazie al goal di Quaison che sfrutta al meglio un pregevole tacco di Hiljemark per battere da due passi Karnezis a 10 minuti dall’intervallo. Nella ripresa goal e spettacolo con Hiljemark che segna il 2-0 su assist di Quaison di coscia al minuto 56. Laazar cala il tris, con l’aiuto di una deviazione di Wague, da fuori al ’77. L’Udinese accorcia grazie al goal di Thereau su calcio d’angolo di bruno Fernandes (’79). All’87 Trajkovski, entrato un minuto prima, cala il poker. Vittoria ampiamente meritata per i rosanero che hanno avuto il controllo del match per tutta la partita.

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