Roma, Spalletti: “A Torino per fare la partita. El Shaarawy? Mi piace”

FC Zenit St Petersburg's coach Luciano S

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Roma, big match della 21^ giornata del campionato di Serie A. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso:

Difesa a 4 o a 3?
Secondo me ora in un calcio totale la squadra deve essere pronta a cambiare atteggiamento in campo. Ci sono dei movimenti che vengono naturali, quello che effettivamente crea distacco è il passaggio dalla difesa a 4 a quella a 3. La scorsa settimana c’era poco tempo, ma l’infarinatura è stata data. La Juve insegna che bisogna saper cambiare vestito. Ci sono indicazioni che sono le qualità dei calciatori e di cui bisogna tenere conto. Mentalità? Vedo voglia di reazione, mentre in quella partita con il Verona doveva essere più una reazione nervosa. Ora si va più sul tempo.  Questo secondo passaggio è molto più faticoso del primo perché ti impegna nella tua totalità di professionista e di uomo che porta sulle spalle la responsabilità di un club come la Roma

Domani pronostico scontato?
Loro sono stati bravi. Soprattutto in questa stagione. Per quanto riguarda noi. Se abbiamo l’idea di poter vincere, probabilmente ci possiamo riuscire. Se partiamo sconfitti non ce la faremo mai. Il nostro approccio è lo stesso. Abbiamo qualità e vogliamo andare li per fare la partita contro una grande squadra. La Juventus si è ritrovata alla ribalta del campionato grazie a tante componeti. Anche la seconda squadra è importante

La differenza tra la Roma e la Juve è la mentalità o ci sono altri elementi?
Loro si sono contraddistinti per stile e per essere riusciti a trasferire ai giocatori il significato di indossare quei colori. Noi dobbiamo fare lo stesso. Ci stiamo lavorando. Vedo una crescita da parte dei ragazzi. C’è maggiore responsabilità da parte loro. Un giocatore della nostra società porta sulla maglia il nome di Roma e questo non va dimenticato

Nainggolan alla Perrotta lo vedremo anche domenica?
Cerco di trovare degli equilibri di squadra. Con il Verona non siamo stati bravi. Dovevamo tenere la gara più sotto controllo. Abbiamo infatti lasciato a una squadra tecnicamente inferiore di raggiungerci. Nainggolan ha questa potenzialità di inserimento e di saltare addosso l’avversario. Sa ritagliarsi lo spazio in un vasto territorio perchè lui è uno che copre bene tutto il campo. Va lasciato più libero. Lui è un centrocampista a tutto campo e in più ha anche segnato in questa posizione

Ha parlato con Gervinho? Le piace El Shaarawy?
Le squadre i giocatori forti se li tengono a gennaio, questo è un mercato parziale e noi dobbiamo essere bravi ad inserirsi. Dobbiamo migliorare la nostra situazione e non è facile. Ci vuole tempo. Con Gervinho ho parlato e è turbato da quelle che possono essere altre proposte. Noi riteniamo che sia importante, ma io ci tengo che lui metta tutto per la Roma. Se non è così si cerca altro. El Shaarawy invece è un giocatore che ricordo in maniera positiva. Ha corsa, sa fare gol e ho avuto la possibilità di parlarci. Se vuole la nazionale e riconquistare l’immagine che aveva dovrà far bene se verrà qui in questi mesi

Questa partita è un’ultima chiamata per lo scudetto?
La pensiamo così. E’ l’occasione per rientrare in corsa per obiettivi importanti

Castan?
Assoluto rispetto per il calciatore e per l’uomo Castan. Lui ha un momento sicuramente difficile. Lo dobbiamo lasciare tranquillo. Penso che avere una continuità sia la medicina giusta per lui. Valuteremo e parleremo con il giocatore. Cercheremo di fare tutto il possibile per il suo meglio. In questo caso la Roma viene dopo. Faremo quello che è giusto per l’uomo

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