#TheRoyalBaby – Federico Bernardeschi

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Dopo Stefano Sensi, ci sentiamo in obbligo di inserire nella nostra rubrica settimanale un altro italiano: Federico Bernardeschi. Federico è ormai una pedina fondamentale della Fiorentina e della Nazionale Under21, ed ha attirato su di sé gli occhi delle grandi big d’Europa. Un ragazzo che potrebbe avere un livello tecnico paragonabile a un giocatore esperto con una carriera ventennale alle spalle, ma ha la grinta e la corsa che solo un 21enne può avere.

Bernardeschi veste la maglia viola dalla tenera età di 9 anni e fu acquistato dal Ponzano nel 2003, per essere aggregato ai ‘pulcini’ della Fiorentina. Dopo aver compiuto tutte le tappe del vivaio della viola, è stato ceduto in prestito al Crotone nel 2013. Federico ha subito fatto capire di avere un grande futuro davanti e alla prima stagione in Serie B ha giocato praticamente sempre, collezionando 38 presenze, condite da 12 gol e 7 assist. Non male per un 19enne che corre come un matto e macina kilometri su kilometri sulla fascia destra. Un grande fiuto per il gol e tanta generosità da vendere.

La stagione successiva (14/15), la Fiorentina lo rivuole e paga 1,2 milioni per il controriscatto del giocatore (che intanto era stato riscattato dal Crotone per 200.000 euro). Montella resta subito affascinato dalle potenzialità del ragazzo di Carrara e decide di aggregarlo alla prima squadra, forte dell’appoggio della società, che ha creduto da sempre nelle qualità del classe ’94. Federico esordisce in Serie A il 20 settembre del 2014 e solo 4 giorni dopo gioca anche la sua prima partita di Europa League, bagnando l’esordio con un gol alla Dinamo Minsk. La stagione sembra iniziare nel migliore dei modi, ma all’inizio di novembre, la Fiorentina comunica che Bernardeschi ha riportato la rottura del malleolo in allenamento. Stop di 6 mesi. Tra l’altro, siamo nello stesso periodo che caratterizzò le varie ricadute di Giuseppe Rossi. Insomma, non uno dei migliori periodi in casa viola. Ma il ragazzo non si scoraggia, lavora duro sapendo che l’allenatore e la società lo stanno aspettando. Il 10 maggio del 2015 Federico torna in campo e il 31 dello stesso mese segna il suo primo gol in Seria A contro il Chievo. Il giocatore ha recuperato al 100%, anche psicologicalmente. Non male per un 20enne stroncato da un grave infortunio nel momento più bello.

Nella stagione in corso, il nuovo allenatore Sousa ha fatto di Federico fin da subito un titolare. Ha abbassato il giocatore fino a farlo giocare quasi come un terzino. Quanti attaccanti, forse anche immaturamente a causa della giovane età, avrebbero storto la bocca di fronte a una notizia del genere? Quanti si sarebbero lamentati e magari avrebbero chiesto alla società di intervenire o di essere messi sul mercato? Tanti, ma Federico non ha detto una parola e si è adattato perfettamente alla nuova posizione in campo. Ovviamente il giocatore vede molto meno la porta e quindi segna meno gol, ma a lui questo non importa, l’importante è che la squadra vinca.

Ancora non ha esordito nella Nazionale maggiore italiana, ma è solo una questione di tempo. Gioca con la maglia azzura dall’Under17 ed è diventato fondamentale per il ct dell’Under21 Di Biagio.

Probabilmente è anche grazie all’umiltà che lo caratterizza e alla sua duttilità che oggi si parla dell’interessamento di Bayern Monaco, Barcellona, Real Madrid e Manchester United. Godiamoci il ragazzo finché gioca nel nostro campionato, perchè il suo futuro è probabilmente lontano dal bel paese.

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