Inter, Mancini tra campo e mercato: la conferenza stampa

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L’Inter è attesa dalla difficile trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Dopo lo stop interno contro il Sassuolo i nerazzurri, scalzati dal Napoli in testa alla classifica, vogliono riprendere la marcia interrotta domenica scorsa. Mancini commenta così la nuova classifica: “Non si sta in testa se non lo si è meritato. La Juve dicevo che sarebbe rientrata perché ha una squadra forte. La classifica poteva variare, l’ho detto. Sono cose normali. Bisogna essere bravi ad avere la stessa concentrazione che abbiamo avuto nel girone di andata. Vorrei vedere la stessa grinta che c’è stata con il Sassuolo, sperando di cambiare il risutlato. Sapevamo che sarebbero state tre partite abbastanza simili con bravi giocatori e veloci. Abbiamo perso immeritatamente con il Sassuolo. Bisogna accettarlo e sapere che abbiamo fatto un ottimo girone di andata

Inevitabile però pensare al mercato. Lavezzi, Soriano, Biglia: questi alcuni dei nomi accostati ai nerazzurri in queste settimane. Il diktat presidenziale è tuttavia chiaro: vendere prima di comprare. I nomi in uscita sono quelli di Guarin e Ranocchia: “Non conosco queste cose, so che c’è scritto da qualche parte. Tutti i nostri giocatori rimangono qua. Comunque gennaio è un mese un po’ fastidioso per questo motivo. Speriamo che rimanga Guarin, un giocatore che quando sta bene è molto importante. Speriamo che rimanga. Se Andrea decidesse di accettare un’offerta dobbiamo andare a prendere un difensore centrale. Con le caratteristiche di Andrea“. Queste le parole del tecnico. Sul mercato in entrata preferisce non sbilanciarsi :”Soriano bravo giocatore che è migliorato, diverso da Guarin. Dovremo intervenire sui nostri campi di allenamento che non sono granché. La nostra squadra può rimanere così fino alla fine. E’ vero che ci sono squadre più attrezzate ma se noi in cinque mesi siamo rimasti sempre fra il primo e il secondo posto ha un valore. A volte le cose si indirizzano da sole. Questa squadra deve rimanere tranquilla perché siamo tutti lì ed è solo questione di concentrazione. Perché Lavezzi dovrebbe lasciare il PSG? A giugno può darsi. Anche lui è nel pieno della carriera. Mi sembra una cosa abbastanza difficile.”

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