#ESCLUSIVA – Casotti: “Sono perplesso sul ritorno di Spalletti”

FC Zenit St. Petersburg v FC Tom Tomsk - Russian Premier League

Nell’odierna puntata di GoalCafè è intervenuto ai microfoni di RadioGoal24  Federico Casotti, direttore di Goal.Com, per parlare dei vari campionati europei. Ecco le sue parole:

E’ inevitabile iniziare con la Roma: ritorno di Spalletti, scelta giusta?
Sinceramente sono perplesso, visto che nella gestione precedente non mi sembra che Spalletti sia riuscito ad ottenere dei risultati così diversi da quelli che ha fatto Garcia in questi anni, eccetto per qualche coppa italia. Inoltre quella Roma ebbe anche la fortuna del buco lasciato da Calciopoli,  quindi non mi sembra possa essere l’uomo giusto per portare la squadra giallorossa alla vittoria. C’è da dire anche che il tecnico toscano sono 6 anni che non allena più in Italia e anche la questione è stata gestita male: l’allenatore andava cambiato prima della pausa, anche perché si era visto che i rapporti con Garcia erano ormai compromessi

Passiamo allo United: altra occasione mancata contro il Newcastle, Van Gaal a rischio?
Ieri per i tifosi neutrali è stato una bellissima partita. Credo che la stagione del Manchester si inevitabilmente compromessa a causa dell’eliminazione in Champions League. Non so però se abbia senso esonerarlo e credo che alla fine rimarrà fino alla fine della stagione, provando ad intervenire sul mercato e centrare il possibile obbiettivo del quarto posto

Restando in Premier, oggi gare difficili per le prime tre del campionato. Qual’è la squadra favorita per il titolo?
Penso sia complicato dirlo oggi. Tuttavia credo che l’Arsenal, tralasciando la partita di stasera contro il Liverpool, abbia la consapevolezza giusta ed i mezzi giusti per arrivare in fondo. Questo è sopratutto dovuto al fatto che il Chelsea si sia tirato fuori, risvegliando l’animo dei Gunners. Continuo a pensare che il Leicester non abbia le possibilità per vincere, è una squadra che va visionata partita per partita

Zidane sembra essere partito bene al Real, come lo vede?
C’è da dire che per uno come Zidane sotto certi punto di vista è facile allenare il Real Madrid: ha un carisma e una fama che possono sopperire alla mancanza di esperienza. I giocatori vedendo che chi li allena è un tale mito sentono di dover dare qualcosa di più in campo e questa “nuova motivazione” dei giocatori potrà essere decisiva per la rinascita del Real Madrid. Sicuramente non è in Liga che può essere giudicato l’allenatore, la differenza con le altre squadre è troppo grande: è in Champions che si vedrà di che pasta è fatto, già dalla partita contro la Roma.

In Ligue One al secondo posto si trova l’Angers, squadra neopromossa. Cosa pensa di questa sorpresa?
Il campionato francese è sempre stato un campionato molto aperto, con squadre che possono passare dalle stelle alle stalle e viceversa in pochissimo tempo. Senza il Paris Saint Germain questo sarebbe uno dei campionati più belli ed emozionanti del mondo. La stagione dell’Angers non mi sorprende: le squadre sanno che il PSG è irraggiungibile ma considerano il secondo posto un traguardo raggiungibile per tutti e questo genera squadre molto aggressive e competitive. Inoltre la Ligue 2 si sta dimostrando un campionato molto interessante, che produce tantissimi talenti, che genera squadre che non pagano il salto di categoria.

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