#WeeklyReport – 10 ai nostri migliori atleti, 1 ai mafiosi e agli omertosi

++ Calcio: Ghirardi, mi dimetto e il Parma è in vendita ++

In questa ultima puntata annuale di Weekly Report, abbiamo creato una pagella che ripercorresse l’anno sportivo italiano, incoronando i più meritevoli sotto l’aspetto umano e appunto, sportivo e castigando ovviamente i peggiori.

VOTO 10 ad una serie infinita di eterni campioni italiani. Beatrice “Bebe” Vio, medaglia d’oro ai Mondiali di Scherma Paralimpici lo scorso 14 settembre. Daniele Cassioli, 5 volte vincitore della medaglia d’oro ai mondiali di Sci Nautico in California, ah, dimenticavo di sottolineare che è non vedente e che in carriera ha conquistato 16 ori mondiali e 16 europei. Luca Mazzone, due ori ai mondiali di paraciclismo di Greenville nella categoria Handbike. Dulcis in fundo, Martina Caironi, oro nei Mondiali paralimpici di Atletica e prima donna in assoluto a scendere sotto i 15 secondi nella categoria H2, ovvero, con l’amputazione di una gamba sopra il ginocchio. Ecco, questi sono i fenomeni di cui ci dovremmo vantare!
OVER LIMITS

VOTO 9 alla Dinamo Sassari per lo strepitoso campionato italiano di Basket conquistato la stagione scorsa. Insieme a loro abbiamo imparato ad apprezzare uno degli sport più emozionanti e stilisticamente belli di tutto il globo. Oltre ai giocatori che sono stati fondamentali per questo piccolo miracolo sportivo a cui nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo, due figure sono state fondamentali per la conquista finale del titolo: l’eterno coach “Meo” Sacchetti e il grande Presidente della società Stefano Sardara. Cuore, grinta e sudore, la ricetta perfetta della Dinamo Sassari.
GIGANTI AL CUBO

VOTO 8 a Valentino Rossi. Peter Pan ingenuo che colto dalla foga agonistica di vincere un titolo mondiale, è caduto nel tranello del giovane rampante Marquez, finendo per rovinarsi con le sue stesse mani. Dicendola tutta, Valentino si è giocato il mondiale a Misano, dove inconsciamente è rientrato troppo tardi per il cambio gomme obbligatorio in condizioni di pioggia, arrivando troppo lontano dai primi tre. Ma crediamo che un otto in pagella sia meritato e non tanto per la stagione fatta, ma perché ci ha fatto vivere delle emozioni che solo lui riesce a dare. Grazie Vale!
ETERNO

VOTO 7 a Max Allegri che, nonostante tutte le pressioni che si tirava dietro, il malcontento dei tifosi Juventini e di tutte le persone che non credevano in lui, è riuscito a vincere il 4° scudetto consecutivo con i bianconeri, la decima Coppa Italia e raggiungendo la finale di Champions League, persa contro quei mostri del Barcellona. Anche nella stagione in corso, Max dimostra tutta la sua esperienza e piano piano risale la china alla caccia del primo posto. Un merito va dato senza ombra di dubbio ai calciatori che eseguono alla lettera le sue indicazioni e senza di loro Allegri non sarebbe li. Bravo Max.
ALLEGRO

VOTO 6 al Barcellona piglia tutto. Sufficienza si ma non di più, del resto sono dei Marziani e non ci aspetta niente di più e niente di meno. Sono fatti così, tutto ciò che toccano lo trasformano in oro. Meriterebbero un 10 con lode e bacio accademico, ma la Supercopa persa contro l’Athletic Bilbao ci impone di assegnargli solo un 6, quasi d’ufficio come si fa con il fantacalcio, ma resta comunque un 6 che sa tanto di 9. Dipende dalla prospettiva da cui si guarda.
MARZIANI

VOTO 5 alle istituzioni italiane. Diamo 5 a quelle istituzioni che dovrebbero tutelare lo sport perché se dovessimo scendere sulla questione politica in se, non riusciremmo ad esprimere nessun voto. E’ stato l’ennesimo anno in cui non si è riusciti a partorire una benedetta legge sugli stadi e a finanziare come si deve i centri per l’educazione sportiva. Se l’appeal per il nostro calcio, per il nostro rugby, basket, pallavolo e chi più ne ha più ne metta, va scemando al cospetto di altre nazioni che investono su questo settore, lo dobbiamo solo a voi. Sperando in un futuro più roseo, vi rimandiamo all’anno prossimo.
INCAPACI

VOTO 4 al Real Madrid. Ma questi sono i Galcticos? Per intenderci, non vogliamo contestare i calciatori che sono fenomenali, ma tutto l’organigramma societario che fa capo Florentino Perez, autentico colpevole della disfatta annuale Madrilena. Si può esonerare un allenatore come Ancelotti? Un uomo, prima che un allenatore, che ti ha riportato sul tetto dell’Europa e del Mondo e che viene silurato dopo esser stato battuto sempre dai soliti marziani. No Florentino, non funziona così. Non vogliamo insegnare niente a nessuno ma se i blancos non sono più i grandi galacticos, è senz’altro per colpa tua.
SUCIOS

VOTO 3 al Milan, Real nostrano incapace di spendere i milioni nella maniera più adeguata. Non vi sembrano che 30 milioni siano troppi per il solo Bertolacci? Per carità, non discutiamo il calciatore in se, ma se fino all’anno scorso non è mai stato decisivo ci sarà stato un motivo no? La confusione in casa rossonera è un pasto quotidiano. Non si capisce chi sceglie i calciatori e chi ci mette la faccia. Paga sempre Mr Galliani che ha il coraggio di farsi vedere in pubblico, a discapito dell’altra parte societaria che si nasconde dietro allo storico dirigente rossonero. La famiglia Berlusconi non prova più interesse nella squadra e questo lo si capisce. per il bene dello sport e del calcio farebbero bene a fare un passo indietro, senza però dare parola a dei fantomatici “tycoon” dal nome BEEzzarro.
CONFUSI E INFELICI

VOTO 2 a Ghirardi e Leonardi che con i soldi del Parma ha riempito le casse per i loro tornaconto personali. La città di Parma non meritava tutto questo e non merita più un presidente e un dirigente di questo livello. Sembrava che un volto come il giovane Presidente potesse dare una svolta all’ambiente calcistico italiano, ma alla prima difficoltà ha tirato subito i remi in barca, lasciando la società alla deriva di qualche pseudo imprenditore locale. Leonardi ha giocato un ruolo fondamentale per la caduta vertiginosa della gloriosa società emiliana, riempendosi le tasche e sgattaiolando al buio come era solita fare la Pantera Rosa.
PINK PANTERS

VOTO 1 ai numerosi GUERRAFONDAI, RAZZISTI, MAFIOSI, OMERTOSI, FINTI MORALISTI e TUTTOLOGI che popolano il nostro paese. Non saremo i più scaltri e tanto meno quelli che sgobbano fino alla morte, ma come noi Italiani non c’è nessuno. Per il nostro Paese è passata la storia del globo. Basti pensare a come viene enfatizzato nel mondo il marchio italiano. I sopracitati sono la rovina del nostro Paese che ogni anno tenta la ripresa. Ogni tanto riusciamo a spiccare e a farci notare ma non stiamo mai al top per più di un mese o due. Ecco, con questo ultimo Report dell’anno, vorremo esprimere un desiderio, il desiderio di un Italia migliore nel 2016, più bella, più attenta i particolari, più sportiva, più sociale, meno omertosa e meno razzista.

Ci vediamo l’anno prossimo!

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