#UnCalcioAllaStoria: Ciak si gioca, il calcio incontra il cinema

Grafiti_Diego_Maradona

1895: Scoppia l’affare Dreyfus, Alfred Nobel muore e istituisce con il suo testamento il Premio a lui dedicato; l’evento simbolo però arriva intorno alla fine dell’anno. Il 28 dicembre, con una proiezione pubblica, i fratelli Lumiere aprono definitivamente l’epopea del cinema.

Nel corso della storia il calcio e il grande schermo si sono spesso incontrati, con grandi e mediocri film e documentari.

Una delle ultime pellicole importanti girate sul gioco del calcio e in particolare su un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, è stata girata da Kusturica e presentata al Festival di Cannes nel 2008: “Maradona by Kusturica”. Il film approfondisce la vita di Diego, tra incontri con grandi personaggi e lotte interiori durante gli anni del suo declino.

Tante volte quando si sente parlare di calcio nel cinema, si pensa a film come “L’allenatore nel Pallone”, “Tifosi” e “ Eccezziunale Veramente”. In realtà anche la grande cinematografia d’autore ha saputo raccontare questo sport.

Nel 2006 è stata raccontata dal regista Gerardo Olivares la finale di Corea – Giappone 2002, ne “Il grande Match”. Il film vede come protagonista una famiglia nomade della Mongolia, una carovana di Tuareg del Sahara e un gruppo di Indios dell’Amazzonia, tutti loro cercheranno in ogni modo di ritrovarsi davanti alla televisione per vedere la finale Brasile – Germania. Al di là della vicenda calcistica vengono esaminati molti temi all’interno del film: dagli effetti della globalizzazione sulle varie etnie al tema del calcio come denominatore universale dei popoli.

Anche i tifosi sono spesso raccontati sul grande schermo. Nel 2005 l’attore Elijah Wood prende parte a “Hooligans”. La storia narra di uno studente espulso da Harvard che si ritrova a Londra a vivere con la sorella. Il ragazzo stringe amicizia con il capo hooligan del West Ham e comincia a partecipare agli scontri tra tifoserie avversarie. Il film racconta la dura realtà degli scontri tra i tifosi, esamina i costumi dei violenti tifosi londinesi anche se in alcune occasioni la violenza, al centro di denuncia nel film, finisce per essere troppo spettacolarizzata.

Nel panorama del cinema italiano si potrebbe citare “Ultimo Minuto” di Pupi Avati, ma il punto più alto del calcio nella cinematografia nostrana l’ha regalato Gabriele Salvatores in una scena di Marrakech Express”, in cui viene giocata una partita Italia – Marocco nel deserto con il sottofondo della “Leva Calcistica del ’68”.

Il calcio nel cinema è da sempre tema di discussione per i teorici dell’immagine. Non sempre lo sport più popolare al mondo è stato rappresentato in maniera degna, quando però il connubio riesce, lo spettacolo è assicurato.

Leave a Reply