#FocusPrimavera – I migliori undici della primavera in una ipotetica formazione

Primavera-logo-01

E’ appena finito il girone di andata del campionato primavera, che come ogni anno ha regalato conferme (Juventus, Roma e Fiorentina) ma anche grosse sorprese (Frosinone e Cagliari). RadioGoal24 vi presenta un’ipotetica formazione (usando il modulo 4-3-3) che rappresenta i migliori giovani di questa primavera in relazione al talento e al rendimento avuto in questa prima parte di campionato.
Ecco la formazione:  (4-3-3) Audero; Scalera, Marchizza, Romagna, Pezzella; Serra, Ranelli, Picchi; Tchanturia, Volpe, Ponce
Vediamoli uno per uno:

AUDERO (portiere-Juventus): difendendo la porta bianconera sono inevitabili i paragoni con Buffon, con il quale in effetti condivide molti pregi: l’italo-indonesiano classe 1997 si sta dimostrando un portiere completo: abbina infatti grandi doti fisiche ad una discreta velocità che gli permettono di essere reattivo fra i pali e pronto ad uscire quando serve. Caratteristiche quindi del tipico portiere moderno. Il giovane portiere sta blindando la porta della squadra di Grosso, sia in campionato che in Youth League e ha sempre dimostrato di essere uno dei punti fermi della squadra bianconera. Un’altra grande dote è quella del leader che ha fuori e dentro il campo: Audieri infatti si sente riesce perfettamente a comandare e dare istruzioni alla difesa e nello spogliatoio è uno dei punti fermi.  Le doti del ragazzo non sono inosservate e infatti già negli ultimi anni si è molto spesso allenato con la squadra maggiore, venendo molto aiutato da colui che spera un giorno di emulare, Gianluigi Buffon

SCALERA (terzino destro-Bari): il giovane terzino classe 1998 è sicuramente uno dei giocatori più polivalenti e completi di questo campionato. E’ capace infatti di farsi tutta la fascia avendo dei polmoni inesauribili e negli anni è riuscito a conquistare quasi tutte le categorie della nazionale con cui ha giocato. Quando un calciatore poi gioca nella sua città d’origine da sempre quel qualcosa in più, e Scalera non fa eccezioni. Il Barese può giocare terzino in un 4-4-2 o esterno in un 3-5-2 e di lui sono state lodate le doti offensive (sempre più rare nei terzini italiani) ma con un grande senso della posizione e grande capacità di anticipo che lo rendono affidabile anche in fase difensiva. Dice di ispirarsi a Maicon (sebbene abbia un fisico molto più snello del brasiliano) e sembra destinato infatti a ripercorrere parte della carriera dell’ex City perché su di lui si stanno muovendo Inter e Roma, due squadre dove il terzino brasiliano ha militato

MARCHIZZA (difensore centrale-Roma):  il suo ruolo è quello del centrale ma il ragazzo classe ’98 della Roma può benissimo fare anche il terzino sinistro. E con il “può fare” non intendiamo adattarsi ,ma proprio ricoprire egregiamente tale ruolo. Eppure a vederlo non sembra, visti gli 80 kg e 1.85 m di altezza che lo fanno sembrare molto più grande rispetto ad un tipico ragazzo della primavera. Il giocatore ha subito stregato De Rossi, che lo schiera molte volte sia in campionato che in Youth League e si è allenato più volte anche con la squadra di Garcia. Come abbiamo detto, la sua dote principale è quella della grande fisicità, che gli permette di primeggiare in qualsiasi contrasto e duello aereo. Marchizza oltre ad avere un carattere da leader (è stato capitano dei Giovanissimi della Roma) ha anche un buon fiuto del gol, che lo rendono uno dei difensori più interessanti della sua età. Questo perché ha anche un ottimo piede che usa per impostare (caratteristica che farebbe molto comodo alla difesa della squadra maggiore) e anche per battere i calci piazzati, come punizioni e rigori. la società si è subito accorta del suo talento e l’anno scorso è arrivato anche il prolungamento del contratto, che ha allontanato alcune voci che volevano il ragazzotto andare a giocare in Inghilterra

ROMAGNA (difensore centrale-Juventus): a Vinovo lo definiscono “perfetto per lo stile Juve”. In effetti il giovane Filippo Romagna, 18 anni, ha nel suo carattere un mix di umiltà e ambizione, caratteristiche che hanno contraddistinto gli uomini di Conte e Allegri in questi vittoriosi anni. Il baby centrale è considerato uno dei talenti più puri e si allenato spesso con la squadra maggiore sotto gli occhi di Chiellini, che lo ha preso sotto la sua ala. Il giovane bianconero ha conquistato anche le giovani dell’italia e ricorda molto Rugani per la grande costanza che dimostra in campo, non sbagliando mai un anticipo o un contrasto. Il giocatore abbina queste doti ad un ottima visione di gioco che gli permettono di interrompere in modo tempestivo le azioni offensive avversarie e far ripartire in velocità in compagni

PEZZELLA (terzino sinistro-Palermo): se c’è una dote dei terzini che piace molto agli allenatori moderni è quella di ricoprire entrambe le fasce e Giuseppe Pezzella ricalca a pieno tutto ciò. Il giovane classe ’97 è un punto fermo dei rosanero diventando nel giro di pochi anni un vero jolly capace di spaccare le partite con i suoi precisi cross che spesso si sono rivelati preziosi assist per i compagni. Tutto questo è abbinato ad una buon velocità ed un fisico molto robusto che gli permettono di tenere il passo in difesa anche alle ali più pericolose. Anche lui ha in breve tempo conquistato le varie maglie delle nazionali giovanili, prima con l’under 17 e poi con l’under 19

SERRA (trequartista, Cagliari): il Cagliari quest anno è una delle più belle sorprese del campionato e lo si deve molto anche al suo giocatore più talentuoso. Il giovane classe ‘1997 sembrava destinato a non farcela a fare il salto di qualità ma dopo un 2014 deludente il “nuovo Zidane” si è imposto con il suo Cagliari nel difficilissimo girone B, diventandone capocannoniere. Il giocatore è diventato famoso sopratutto per un gol che al verona che è diventato virale sul Web, dimostrando una grande capacità di dribblare gli avversari. Avendo un fisico brevilineo (circa 1.70 per una sessantina di chili) è una vera e propria scheggia impazzita che gli permettono di giocare come accordo tra centrocampo e attacco, ma anche esterno e punta in un falso nueve, caratteristiche lo avvicinano a Marco Sau della squadra maggiore, Dotato di un mancino veramente ottimo sa gestire perfettamente la palla tra i piedi e giocare tra le linee anche se la sua dote principale è quella di servire i compagni con flitranti millimetrici. Il giocatore ha ovviamente attratto le big e infatti il suo agente in queste settimane ha confermato l’interesse di Juve e Inter

RANELLI (centrocampista centrale, Frosinone): nonostante sia sulla rampa di lancio per approdare nei professionisti (è un classe ’96) non abbiamo potuto non mettere Lorenzo Ranelli, ragazzo di Colleferro, vero e proprio leader del centrocampo. Il giocatore è il tipico centrale di centrocampo, le sue caratteristiche sono essenzialmente quelle del mediano alla De Rossi, con grande abilità di smistaggio del pallone e utilissimo nel recuperare il pallone. Il talento dei ciociari ha come grande dote quella della grinta, che usa per avventarsi su ogni pallone. ha già esordito in serie B, l’anno scorso, nell’ultima giornata di Serie B del Frosinone dove si mise a centrocampo in un 4-2-3-1. Dimostrò alcune buone giocate ma rimediò un cartellino giallo, segno però della cattiveria che lo contraddistingue. Quest anno è con la primavera si sta imponendo con 2 gol e 5 assist aiutando la squadra a mantenere le primissime posizioni del girone C

PICCHI (mezz’ala, Empoli): si, proprio così, non vi state sbagliando. Alberto Picchi è proprio il pro-nipote del mitico Armando, stella dell’Inter di Herrera. Il nome che porta dietro alle spalle è pesante ma lui gioca con scioltezza, dimostrandosi uno dei giocatori più interessanti del campionato primavera. E’ una mezz’ala moderna con grande corsa, capace di adattarsi da mediano, letale in ripartenza, con il vizio del gol e un fisico imponente (circa 1.85 m di altezza). In Toscana lo paragonano a Jack Wilshere e lui ha dimostrato di essere un vero e proprio predestinato, risultando tra i protagonisti del pre-campionato della squadre maggiore dell’Empoli, segnando un gol alla Lumezzane su assist di Maccarone. Il ragazzo sta dimostrando tutte le sue qualità in primavera dove in 12 partite ha segnato 6 gol e 5 assist, numeri da capogiro per un centrocampista. E pensare che il suo futuro sarebbe potuto essere lontano dalla Toscana visto che questa estate il Porto aveva seriamente intenzione di acquistarlo

TCHANTURIA (punta, Empoli): della grande stagione dell’Empoli non si poteva dimenticare nemmeno Tchanturia, vero e proprio goleador della squadra toscana con 12 gol 4 assist in 11 partite. La punta gerorgiana si è contraddistinto anche per un fin qui grandissima carriera in nazionale, risultando determinante in tutti i settori giovanili e vendendo convocato anche nell’under 21, che per un primavera è un traguardo veramente importante. Il gigantone ha grandissimi dote e fisiche abbinate ad una grande cattiveria che gli permettono di essere una minaccia costante per le difese avversarie. Abile anche nello giocare di sponda, di far salire i compagni e di rendersi pericoloso di testa sui calci piazzati, il giovane ricorda in tutto e per tutto un altro georgiano che veste la maglia dell’Empoli, Michelidze. Sicuramente è un diamante ancora piuttosto grezzo, ancora ha molto da imparare, sopratutto nella costanza e nelle qualità tecniche, però è un giocatore che ha un fiuto del gol impressionante e sentiremo sicuramente parlare di lui

VOLPE (punta, Frosinone): la storia tra il Frosinone e Michele Volpe inizia due anni fa, in un’amichevole tra i canarini e il Fondi. La dirigenza volle subito contattare quel ragazzo, di altezza superiore alla media, per aumentare di qualità la squadra ciociara. Oggi volpe è uno dei talenti offensivi più promettenti, essendo un attaccante moderno capace di svariare su tutto il fronte dell’attacco. Il classe ’97 non è certo una punta che sta fermo in area di rigore ad aspettare alla palla, ma ama farsi servire sui piedi in qualunque zona di campo per puntare l’uomo con le sue buonissime doti tecniche e fisiche che lo rendono praticamente immarcabile. Il giocatore ha come modello Ibraimovich e secondo l’agente sogna un giorno di andare alla Juventus. Con la primavera ha realizzato quest’anno la bellezza di 4 doppiette in campionato.

PONCE (punta, Sampdoria): in ogni puntata della nostra rubrica sui risultati delle partite non c’è stata volta in cui non appariva nel tabellini il nome di questo giovani venezuelano, da non confondere con l’argentino della Roma. Andres Ponce è infatti il punto fermo della Sampdoria, il giocatore che riesce ogni volta ad essere decisivo, unica nota sempre costante nel campionato parecchio altalenante dei blucerchiati. Il ragazzo predilige il piede destro ma sa giocare benissimo anche con il sinistro rendendolo pericoloso in ogni posizione del fronte offensivo, anche grazie ai suoi tiri letali, veloci e precisi. Gli piace parecchio giocare di sponda grazie ad un buon fisico che lo rende difficile da marcare. E’ dotato di una buona accelerazione anche se in velocità non è di certo il migliore. Il talento è comunque straordinario e lo dimostrano i numeri: 12 gol in 12 partite che lo rendono il capocannoniere del Girone A.

Leave a Reply