Milan, parla Donnarumma: “Il mio sogno è diventato realtà”

Milan vs Inter - Trofeo Luigi Berlusconi 2015

Il giovane portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma, sta piano piano conquistando i cuori dei tifosi rossoneri, all’inizio un pò scettici sull’iniziativa di Mihajlovic di affidare la titolarità ad un classe ’99 invece che a Diego Lopez, portiere di esperienza ex Real Madrid, che l’anno scorso salvò i rossoneri in moltissime partite. Il prodotto del vivaio rossonero però ha i numeri dalla sua parte: in 9 partite ha subito solo 7 reti mantendendo 3 volte la porta inviolata, mentre lo spagnolo nello stesso numero di partite ha subito 14 reti. Il giovane ha rilasciato un’intervista a Forza Milan, descrivendo il suo rapporto stretto col milan fin da piccolo: “I guanti regalati da mio padre a 5 anni? È stato un momento indimenticabile. Ho ancora nella mente la forte emozione di quando li ho indossati per la prima volta e ho subito pensato al mio idolo, Dida. Ero piccolo piccolo, mala finale di Manchester, a livello di sensazioni e immagini, è ancora viva nel mio ricordo. Innanzitutto ho bene impresa l’emozione in casa mia, prima del calcio d’inizio di una partita storica, la prima finale di Champions tra due squadre italiane. E poi ricordo gli occhi di Shevchenko nel momento del calcio di rigore decisivo e l’abbraccio con Dida, protagonista sui tiri dal dischetto dei giocatori juventini“. Dal passato al presente, l’esordio in Serie A: “Solo quando mi ha voluto il Milan, ho capito che i sogni, coltivati da ogni bambino che vede rotolare il suo primo pallone, sarebbero potuti diventare realtà. Quando sono entrato in campo nella partita del mio debutto contro il Sassuolo, l’emozione naturale dovuta all’entrata sul prato di San Siro ha lasciato subito il posto alla concentrazione, alla responsabilità nei confronti dei compagni, splendidi nell’accompagnarmi in questi primi passi della mia carriera , anche se devo rivelarti che il momento più emozionante, quello che non dimenticherò mai, è stato un altro, quando Sinisa Mihajlovic mi ha preso da parte, alla vigilia di Milan-Sassuolo, e mi ha detto: domani tocca a te“. E infine, dal presente al futuro, con un modello da seguire: “Buffon? È il portiere più forte di tutti i tempi però ho anche altri punti di riferimento, mi riferisco a due campioni con i quali mi alleno tutti i giorni. Parlo ovviamente di Diego Lopez e Christian Abbiati, due grandi interpreti del ruolo. Devo ringraziare anche Alfredo Magni, prezioso non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto sotto altri aspetti non meno importanti come il comportamento, la serenità nell’affrontare ogni momento. Anche il più difficile che incontra un portiere, per di più giovane come lo sono io“.

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