#WeeklyReport: 10 ad Allegri “San”, 4 al City delle “Divas”

Juventus vs Malmoe - Uefa Champions League 2014/2015

VOTO 10 con lode a Massimiliano Allegri. A chi lo accusava di usare poco il bastone, di essere poco incisivo sul morale, a chi con ostentazione chiedeva di più dal campo e ribadiva di concedere più spazio a Dybala, Max ha risposto in maniera silenziosa senza troppo clamore, applicando il suo metodo passo dopo passo. Intelligentemente non si è fatto fregare dalle tensioni e dalle pressioni che lo coinvolgevano dopo 10 giornate di campionato, e ora si ritrova al 4° posto a soli 3 punti dall’Inter capolista. Da Sassuolo, passando per Cagliari e Milan, Allegri ha sempre avuto una mentalità vincente e nella gestione degli uomini è sempre stato impeccabile, riuscendo a ribaltare le sorti dei soliti scettici che lo considerano ancora un allenatore mediocre. Dall’alto della sua esperienza, vigila e insegna ai più scettici.
ALLEGRI SAN

VOTO 9 al super eroe di Napoli: Gonzalo Higuain. C’è da chiedersi, ma senza il pipita, dove sarebbero i partenopei? Tralasciando l’aspetto tattico e numerico, è impensabile vedere la squadra azzurra senza il numero 9 argentino. Un leader su tutti i fronti, sia dentro che fuori dal campo spinge costantemente la squadra a crederci e li trascina costantemente verso la vetta. Gol, assis, parole e abbracci, ecco i super poteri di Super G! ogni tanto però, questo continuo andare oltre, logora e affievolisce i suoi poteri e non riesce a rendere al massimo. Ecco che il Napoli crolla, vedi Bologna e qualche partite di inizio campionato. In quelle occasioni dovrebbero intervenire i prodi aiutanti che al momento risultano di poca affidabilità e di scarsa concretezza.
SEMPRE ALLA RISCOSSA

VOTO 8 a Maccarone, eterno bomber che a suon di gol, spinge l’Empoli verso le zone nobili e che tra un gol e l’altro, si concede il lusso di una birretta ghiacciata con i propri amici. All’età di 36 anni, Big Mac si sta riscoprendo “nuovo Luca Toni” di questa stagione e punta decisamente ad entrare nel Élite dei top bomber del campionato. La prestazione contro il Bologna lo ha consacrato leader della squadra ma, cosa più importante, ha sottolineato come l’attaccante di Galliate stia rivivendo una seconda giovinezza che lo porta ad una massima intesa con i compagni, con il quale sta creando una bella favola calcistica toscana.
PETER PAN

VOTO 7 al comitato etico della FIFA per aver condannato (finalmente) i giochi sporchi dei moderni Stanlio e Ollio della Federazione calcistica internazionale. Chi sia Stanlio e chi sia Ollio tra Blatter e Platini poco importa, ora dobbiamo solo sperare che chi gli succederà nella guida della FIFA, rispetti il calcio e lo sport. Da anni o forse decadi, ogni tifoso di ogni singola squadra di calcio, sa che dentro l’organo che dovrebbe garantire la regolarità e la pulizia di questo sport, si annidano personaggi mangia soldi che aspirano ogni briciola di chiarezza e mirano solo ad interessi personali. Sperando che il TAS non ribalti tutto, auguriamo ai tre nuovi candidati per la presidenza FIFA, che rispettino le regole ma soprattutto il calcio!
ETICI

VOTO 6 al Barcellona che vince il mondiale per club contro il River Plate in Giappone. La sufficienza, niente di più e niente di meno. Più scontata di una confezione da 4 di calze nel periodo dei saldi, la vittoria del Barcellona non sorprende più. 3-0 con i soliti Messi e Suarez a timbrare il cartellino. Verrebbe da chiedersi, ma ha ancora un senso continuare a giocare questa finta competizione? Se qualche volta riesce a spuntarla una squadra che non sia la vincitrice della Champions, viene totalmente dimenticata oppure utilizzata come pretesto per mettere in discussione l’allenatore della squadra perdente e cacciarlo alla successiva sconfitta in campionato.
I SOLITI PIGLIA TUTTO

VOTO 5 a Felipe Melo. Non vogliamo condannarlo in maniera dura e spregiudicata. Da un calciatore tutto grinta cuore e testa(te) ci si aspettano almeno 2/3 espulsioni l’anno. Questa è la prima, forse un po in ritardo rispetto gli standard ma c’è sempre tempo per recuperare. La versione Kung Fu Melo del brasiliano, avrà fatto infuriare Thohir stanco delle continue espulsioni che, a detta sua, non sarebbero frutto dei tackle nerazzurri ma di un arbitraggio tutt’altro che corretto nei loto confronti. La presunta lite con il capitano Icardi per l’ex calciatore del Galatasaray, non crediamo sia solo dovuta alla frustrazione per la sconfitta subita contro la Lazio, ma forse solo al fatto che due galli nel pollaio, non arriveranno a sposarsi di certo.
BRUCE LEE

VOTO 4 al Manchester City, pieno di prime donne che giocano per se stessi, ma che insieme non ne azzeccano una. La sconfitta contro l’Arsenal non può essere un alibi. Difesa Horror e calciatori allo sbando. L’umiltà non si insegna, ma bisogna impararla dalle piccole squadre come il Leicester che è stabilmente al primo posto in campionato. Pellegrini non sembra neanche cileno. Sta li seduto sulla panchina e riflette: non vedo l’ora che finisca la stagione, tanto Pep è già pronto. Spendere tanto per vincere poco. Mah.
BIG MONEY, SMALL HEART

VOTO 3 al Genoa in caduta libera. Dopo la sorprendente e imbarazzante, uscita di scena dalla Coppa Italia contro l’Alessandria che, senza voler togliere nulla al passaggio del turno meritato, non è sicuramente al livello dei calciatori rossoblu, i quali non sono riusciti a battere una squadra inferiore di due categorie e con un uomo in meno. L’ossessione di Gasperini per un modulo che prevede 7 calciatori in avanti e 3 difensori più il portiere a difendere la propria porta, mette in guardia tutte le società che sono in procinto di sfidare il grifone e con due mosse tattiche, mettono in seria difficoltà la squadra del Gasp.
BALLERINI

VOTO 2 alla sosta natalizia. Viviamo di calcio, respiriamo di calcio e vogliamo il calcio anche quando abbiamo un minimo di relax per le feste natalizie. Perché non prendere esempio dalla Premier? Non si fermano mai e danno sempre tanto, tantissimo spettacolo. Il calcio è puro spettacolo e perché dovrebbe fermarsi? Sarri sotto questo punto di vista insegna tanto.
PIU’ CALCIO E MENO BABBO

VOTO 1 al Liverpool. Che è successo alla magia del Mago Klopp?? Qualche sconfitta e tutto comincia ad ondeggiare e a traballare. Servono innesti. Ma non quelli da 200 milioni, atti solo a portare più persone allo stadio, ma innesti mirati al gioco dell’allenatore, se si vuole puntare quanto meno alla Champions League. La sconfitta per 3-0 sul Watford non può considerarsi un fatto isolato, anche perché è la seconda in tre partite.
WALKING DEAD

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