Fabrizio Vettosi sfiduciato per il futuro del calcio nostrano

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Fabrizio Vettosi, ex banchiere di Efbanca, intervistato ad Insider, ha rilasciato importanti dichiarazioni sul calcio italiano. Innanzitutto ha diviso i Club in tre segmenti: “(i) i Clubs Globali Internazionali e/o Domestici (Juventus, Inter, Milan, Napoli, Roma, Lazio), (ii) I Clubs che hanno una forte brand identity (Genoa, Torino, Bologna, Fiorentina, Sampdoria) e (iii) i Clubs la cui missione è focalizzata su ciò che io definisco la R&D (Ricerca &Sviluppo), cioè sullo scouting attraverso una complessa organizzazione dell’Area Tecnica (Udinese, Empoli, Atalanta, etc. Nella seconda segmentazione un elogio particolare va al Genoa per la capacità dimostrata nel processo di ristrutturazione avviato due anni fa, laddove dovesse ulteriormente rafforzarsi finanziariamente il club rossoblù potrebbe porre le basi per rappresentare un caso interessante. Abbiamo dei clubs i cui brands sono fortemente evocativi commercialmente, anche per i non tifosi, faccio un esempio nel citare, al di la dei brands grandi e/o globali, il Genoa, Torino, Bologna, Fiorentina..”
Infine un’opinione riguardo possibili investimenti da parte di imprenditori stranieri: “Al momento non vedo investitori internazionali, soprattutto di matrice finanziaria, che possano essere attratti da clubs italiani. L’industry è piuttosto “bloccata” intorno ad aziende “mono-business” (TV Rights). Chi compra un’azienda di calcio Italiana compra sostanzialmente una stream line di diritti TV per i prossimi due anni con l’auspicio di produrre uno spettacolo a costi decenti per poter rimanere in equilibrio economico-finanziario. Altro non vedo, gli stadi di cui si parla tanto non sono certamente la soluzione per la svolta, comportano investimenti ingenti dall’incerto ritorno. Ci vogliono prima idee e poi gli stabilimenti in cui produrre (stadi), altrimenti si rischia di costruire cattedrali nel deserto

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