#WeeklyReport: 10 a R. Ceni e Frey, fondo della classifica per le romane

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VOTO 10 a due mostri sacri che in questi giorni hanno annunciato di aver appeso le scarpette al chiodo, in maniera definitiva: Rogerio Ceni e Sebastian Frey. Due portieri molto diversi, per la carriera e per il carattere. Rogerio Ceni sembra quasi un impiegato di banca, sempre pulito e corretto, ma sotto sotto nasconde un anima Rock. Da sempre fanatico dell’Heavy Metal, è considerato il portiere goleador, con ben 129 reti messe a segno in gare ufficiali e con 1119 presenze con la maglia del San Paolo, entra di diritto tra le leggende del calcio. Sebastian Frey invece, tra alti e bassi con l’Inter e il Parma, alla Fiorentina ha trovato la sua dimensione, compiendo centinaia di parate memorabili. Uomini come loro sono difficili da trovare. GRAZIE!

MITI

VOTO 9 a Roberto Donadoni, unico allenatore che da subentrato ha cambiato la rotta della nave Bologna, traghettandola verso la vittoria contro l’ormai ex capolista Napoli. Chi lo avrebbe mai immaginato? Dimostrazione che il campo parla più di tutti e non conta che la tua squadra sia andata in rovina (non per colpa tua) l’anno precedente, con una buona organizzazione puoi far rinascere dalle ceneri le Fenici ormai date per spacciate. La prestazione contro i partenopei ha evidenziato la vera forza del Bologna che ora spaventa gli avversari. Il Dall’Ara ormai è un arena capace di schiacciare anche i più valorosi avversari.

COMANDANTE

VOTO 8 al Crotone che per un soffio non riesce a conquistare la vittoria a San Siro contro il Milan e che ora si trova al primo posto della serie cadetta. L’ottima prestazione dei calabresi contro i rossoneri in Coppa Italia, esalta il gioco prodotto da Juric che conoscendo la caratura internazionale dell’avversario ha fatto la scelta più logica, chiudersi e ripartire, portando ai supplementari la gara. Dopo la coppa però, i calciatori rossoblu non si sono stancati, anzi, hanno conquistato i tre punti contro il Cesena, piazzandosi al primo posto della classifica del campionato di Serie B. Lavoro, sacrificio, spirito di squadra e umiltà si confermano ancora una volta decisive!

WORKERS

VOTO 7 allo Stoke City che vince e convince contro la corazzata Manchester City, ormai disunita e senza spina dorsale. Lasciando perdere gli evidenti errori tecnico-tattici del coach Manuel Pellegrini, i citizens ha affrontato la partita al Britannia Stadium senza gli “attributi” giusti, come se fossero rassegnati all’ennesima stagione deludente. Merito allo Stoke che grazie a due ex Inter come Marko Arnautovic e Xherdan Shaqiri, hanno letteralmente steso il City come due panni al vento! Nel giro di 20 minuti hanno messo KO gli avversari, mettendo in evidenza le lacune difensive di Demichelis e Otamendi. Complimenti a Mark Hughes che è il vero condottiero dei Potters.

LEGEND KILLERS

VOTO 6 Sebastian Giovinco per aver vinto il titolo dell’MVP nella MLS ovvero, il campionato Statunitense di calcio. Pur non avendo vinto il campionato, The Atomic Ant ha vinto comunque il prestigioso trofeo assegnato al miglior calciatore della regular season, ricordandoci però che la Major League Soccer non è un top campionato, ma va comunque dato un merito a Giovinco che sembra aver trovato la sua identità! Chissà che Antonio Conte non lo scelga tra i partenti per Francia 2016.

ATOMIC

VOTO 5 al Milan. Non vorremo infierire troppo sulla squadra rossonera ma ci sentiamo in dovere di mettere sotto la lente di ingrandimento la situazione milanista perché dopo la vittoria in extremis contro il Crotone, che con tutto il rispetto, non ha lo stesso potenziale del diavolo rossonero, strappa un pareggio con i denti in casa del Carpi. La squadra sembra confusa e le recenti dichiarazioni del tecnico Mihajlovic che accusa un aria “strana” all’interno dello spogliatoio e della società, scoprono degli altarini che fanno riaffiorare una situazione già vissuta ai tempi in cui Seedorf subentrò a Massimiliano Allegri. Comunque la rosa è competitiva, ma per dimostrarsi all’altezza del terzo posto dovranno per forza compattarsi e giocare più da squadra.

CONFUSI

VOTO 4 al Chelsea che subisce nuovamente una sconfitta per mano di una squadra nettamente inferiore. Lo 0-1 allo Stamford Bridge contro la terzultima in classifica Bournemouth, e l’atteggiamento sia della squadra che del tecnico Mourinho a fine partita, mette in risalto la scarsa motivazione dei singoli nel proseguire con il progetto dei blues che si apprestano a cambiare volto proprio allo Stadio di casa. I tanti milioni spesi annualmente dalla società, non contano niente senza la motivazione del singolo, che danneggia se stesso e di conseguenza la rosa intera. Ora i blues sono su due fronti: continuare con il tecnico o continuare con gli stessi giocatori?
ABSENT

VOTO 3 al Real Madrid che schiera un centrocampista squalificato durante la partita di Copa del Rey, venendo poi eliminata dalla sentenza della corte. Pur avendo vinto la partita, grazie anche al gol di Cheryshev, appunto il calciatore squalificato, i blancos sono stati eliminati per aver commesso questo grave errore. Ora, non mettiamo in dubbio che le merengues avrebbero comunque vinto la partita contro il modesto Cadice, ma commettere certi errori banali non è da una società con il Madrid. Detto ciò, forse questi errori sono il sintomo di un organico societario stantio che dovrebbe essere rimpiazzato da uno nuovo, che dia freschezza e novità all’ambiente madrileno.

SPENTI

VOTO 2 alla Roma di Rudi Garcia che si fa rimontare all’ultimo secondo dal Torino. Noi non capiamo, ma ci è o ci fa? Perché una squadra così a Roma non credo di averla mai vista. Sembra un dado, con sei facce differenti, non puoi mai scommettere sempre sulla stessa perché altrimenti perderesti anche la casa. E il tecnico? Dov’è finito il Rudi Garcia del primo anno ed il bel gioco a cui ci aveva abituato? Squadra senza capo ne coda ma con tantissime potenzialità. Speriamo per il calcio italiano che i giallorossi si riprendano alla svelta e ci delizino ancora una volta con i loro gol.

PIERINI

VOTO 1 ad un altra romana, la Lazio di Lotito, perennemente contestato dai propri tifosi che invece di incitare la squadra, lasciano lo stadio vuoto e per 90 minuti cantano cori all’indirizzo del Presidente. Con sei sconfitte nelle ultime 8 partite, i biancocelesti sono in una fase calante del loto campionato e non riescono a riprendersi del tutto. Le lacrime del capitano Biglia dopo la sconfitta contro la Juventus, mostrano come anche la spina dorsale della squadra sia a pezzi ed incapace di reagire agli scossoni dati dal campionato. Il 12° posto non può considerarsi una posizione accettabile per le aquile che hanno bisogno di una scossa su tre fronti: campo, società e tifoseria!

ALLO SBANDO

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