Le due facce della Sampdoria: benino a Marassi, ma in trasferta è da retrocessione

Sampdoria vs Atalanta

La Sampdoria rappresenta sicuramente un caso particolare nel nostro campionato. I blucerchiati, infatti, in questa prima parte di stagione hanno vissuto un rendimento, tra casa e trasferta, veramente altalenante. Andiamo ad analizzare meglio le due facce della squadra blucerchiata con qualche dato che ci farà capire meglio.

Al Marassi la Samp ha giocato 8 partite in campionato, collezionando 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte per un totale di 14 punti (1,75 punti per partita) che rappresenta una media degna della corsa all’Europa League. Decisamente controverso è, invece, il dato dei match in trasferta: 0 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte per un totale di appena 2 punti in 7 partite (0,28 punti per partita; peggio solo il Frosinone con 1 punto in 7 match, ndr). Come è possibile spiegare questo dislivello tra i match casalinghi e quelli in trasferta? Analizziamo questi dati:

Sampdoria partite casalinghe                Sampdoria partite in trasferta

Totale (media partita)                                          Totale (media partita)
Tiri 78 (9,75)                                                           Tiri 79 (11,2)
Tiri in porta 33 (4,1)                                             Tiri in porta 20 (2,8)
% possesso palla 46,7                                           % possesso palla 50,7
Fuorigioco 31 (3,8)                                                Fuorigioco 9 (1,28)
Falli 133 (16,6)                                                         Falli 87 (12,4)
Gol fatti 16 (2)                                                           Gol fatti 5 (0,7)
Gol subiti 11 (1,3)                                                    Gol subiti 14 (2)

Grazie a questo specchietto possiamo notare come i doriani approccino in maniera diversa le partite giocate in casa da quelle in trasferta. Dai dati riportati sopra possiamo affermare che la Sampdoria, al Marassi, prediliga giocare in verticale piuttosto che tenere il pallino del gioco (il numero di fuorigioco in casa è praticamente il triplo di quelli in trasferta ed il possesso palla al Marassi è minore rispetto quello lontano da esso). Altro dato importante è quello dei falli: i blucerchiati ne commettono di più davanti ai propri tifosi poichè in casa giocano su ritmi decisamente più alti e, per forza di cose, alzano il pressing per cercare di recuperare con grande velocità il pallone. A beneficiare di questo pressing e di queste verticalizzazioni sono gli attaccanti che calciano, in media, meno volte ma sono decisamente più precisi e proficui, sotto porta: 2 gol a partita di media su 4 tiri nello specchio (decisamente molto bene). A dimostrazione di ciò ci sono i 4 gol di Luis Muriel, giocatore che ama giocare sul lungo e che riesce ad esprimere le proprie qualità tecnico-atletiche, al momento, solo in casa.

L’approccio delle partite in trasferta è completamente diverso; la Sampdoria gioca in maniera quasi “impaurita” e “snaturata” per quelle che sono le proprie qualità tecniche: tanto possesso palla (molto sterile), quasi totale assenza di verticalizzazioni (e di conseguenza minima pericolosità sotto porta, asppena 2,8 tiri nello specchio). A causa di tale difficoltà nel fare gol (appena 5 in 7 partite, meno di 1 di media), vengono tentate molto spesso conclusioni da fuori che fanno impennare il dato dei tiri totali (11 a partita), ma che diminuiscono la pericolosità in zona gol. Nelle gare in trasferta diminuiscono anche i falli commessi. Altro dato che palesa le difficoltà blucerchiate sono le appena 5 realizzazioni, di cui 4 sono a  firma Eder, l’unico, bene o male, a salvarsi sempre, anche se 2 di queste 4 reti sono state segnate al Napoli alla seconda di campionato.

Neanche l’arrivo di Vincenzo Montella sembra migliorare le cose, anzi forse, rispetto alla gestione Walter Zenga, sono anche peggiorate. Alla Sampdoria manca quell’attaccante fisico, che lo scorso anno era Okaka, che, soprattutto nelle partite lontane da Marassi, possa far salire la squadra e segnare gol di rapina. La società dovrà intervenire soprattutto in quel reparto nel mercato di gennaio per rinforzare la rosa perchè, in caso contrario, la Samp rischierebbe seriamente di scivolare molto in basso alla classifica. Se Eder non gira bisogna trovare altri due/tre elementi in grado di trascinare la squadra e, ora, le varie e importanti cessioni (Obiang, Romagnoli, Okaka, Gabbiadini ecc) si stanno decisamente facendo sentire. Soriano e Fernando stanno fornendo prestazioni decisamente al di sotto delle proprie qualità e la difesa balla di continuo, salvata solo da Viviano che sta decisamente limitando i danni.

Montella dovgrà lavorare in primis sull’aspetto mentale dei suoi e poi, probabilmente, cambiare modulo, quanto meno per le gare in trasferta, per tenere la squadra più corta tra i reparti.

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