#ESCLUSIVA – Cavasin: “Dzeko? I compagni non lo aiutano”

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Durante la puntata di Speciale Serie A dedicata alla 15° giornata, è intervenuto Alberto Cavasin, ex allenatore (fra le altre) di Sampdoria e Fiorentina.
A Cavasin abbiamo chiesto della Roma, reduce dal pareggio di Torino per 1-1. E’ un problema di condizione fisica? “No, non credo. Penso che in questo momento la Roma non abbia una fluidità di gioco. L’attacco gioca da solo, l’azione da dietro viene portata in avanti molto lentamente. Si punta solo sulle giocate individuali. Le avversarie tendono a chiudersi contro i giallorossi, che contro una difesa schierata perdono brillantezza. Non trovano mai passaggi che liberino un inserimento che possa portare al tiro. E’ un problema sia dei centrocampisti che delle punte. Quest’ultime sono ferme e statiche, gli avversari hanno sempre la meglio. Questo perché l’azione non è mai veloce, ciò penalizza il gioco negli ultimi trenta metri“. Il problema della Roma, dunque, è questo? “Credo proprio di sì. Lo è da sempre. Il primo anno sorprese, ma poi le squadre avversarie l’hanno studiata. Hanno preso le misure. In Italia è così“. Squadra troppo scollata: “La Roma dipende esclusivamente dai suoi attaccanti. Demanda a loro l’azione finale. Se non riesce l’uno contro uno è automaticamente in difficoltà: le manca un gioco di raccordo e di manovra“.
A proposito di attaccanti, Dzeko sta segnando poco. Può essere un problema? “Fa fatica a fare goal e fa fatica a costruirsi occasioni. E’ un giocatore che ha bisogno del supporto della squadra. Se non gli arrivano tanti palloni va in difficoltà. Oggi fa parte di una Roma che fa fatica ad attaccare. Dzeko non è un giocatore che può risolvere la partita da solo. Può avere il colpo, ma solo se viene sollecitato dai suoi compagni. Va servito meglio: al momento viene trovato male e poco“.
Sul banco degli imputati non può che esserci anche il tecnico, Rudi Garcia. Va esonerato? “Per me l’allenatore va giudicato a fine anno, a meno che non ci siano gravissimi problemi. E questi subentrano solo nel momento in cui non si ha più un rapporto con la squadra“. Dunque di chi sono le colpe? “Non bisogna trovare le colpe in certe situazioni. Si deve solo lavorare per fare meglio“.

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