#ESCLUSIVA – Ag. Sarri: “Il suo sogno è allenare all’estero in futuro”

Sarri, Napoli

Durante la puntata di Speciale Serie A dedicata alla 15° giornata, è intervenuto Alessandro Pellegrini, agente di Maurizio Sarri.
Pellegrini e Sarri lavorano insieme da molti anni: “Eravamo colleghi in banca. Fra noi c’è un rapporto di amicizia ancor prima che di lavoro“. Sette anni fa forse era difficile prevedere un’ascesa così: “Non per me. So che è paradossale dirlo, ma me l’aspettavo“. Come mai? “Quando io ancora non ero il suo procuratore, lui aveva già sfiorato la Serie A in un paio di circostanze: a negargli l’opportunità erano state le sue idee di calcio. Quando poi ha terminato il suo percorso di crescita ci è arrivato in modo naturale e meritocratico, senza bisogno di amicizie o sponsorizzazioni. Questo, a mio avviso, lo rende unico“.
Negli anni, il suo stile di gioco è cambiato? “No, ha sempre portato avanti le stesse idee“. E tatticamente? “Ha cambiato sostanzialmente tre moduli, a dimostrazione che per lui il modulo non è un dogma, bensì un modo per raggiungere una determinata filosofia di gioco. Un metodo che è composto dall’unione tra i reparti, che tutti assieme devono lavorare sia in fase offensiva che difensiva, dall’aggressione alta sul portatore di palla avversario e dalla linea alta dei difensori. Ciò è stato possibile farlo sia con il 4-2-3-1, che con il 4-3-1-2, che con il 4-3-3 attuale“.
Tornando all’estate scorsa: è vero che il Cagliari lo aveva cercato per trionfare in Serie B? “Sì, c’è stato un contatto direttamente col presidente Giulini. Il progetto che propone è allettante ed ha affascinato anche Maurizio. Il Cagliari non è una squadra normale: rappresenta non solo una città, ma tutta la Sardegna. Un po’ come Napoli“.
Ora Sarri è proprio al Napoli, una piazza che fa sentire molto la pressione: “Lui le pressioni non le sente. Un po’ perché ci sono io che tento di alleggerire tutto, ed un po’ perché la paura non è una sensazione che deve provare. Un allenatore quando è convinto lo deve dimostrare quotidianamente, cercando di non far passare le sue convinzioni come arroganza“. Il fuoriclasse dei campani è certamente Higuain, con il quale Sarri sembra avere un rapporto speciale: “Con lui ha un rapporto come lo ha con tutti gli altri. Siamo di fronte ad un ragazzo con qualità eccezionali. A mio modo di vedere il centravanti più forte al mondo. Forse gli mancava qualcuno che lo facesse sentire artefice del progetto“.
Giusto accostare Sarri ad Arrigo Sacchi? “Per Maurizio è stato una musa ispiratrice. Del suo calcio ha ripreso tanto. Difficile però fare proporzioni: distano di 20 anni di calcio. Noi ovviamente lo prendiamo come complimento“.
E’ un allenatore che chiede alla società determinati giocatori? “Non ne ha tempo. Si concentra sul lavoro e sul migliorare i calciatori di cui dispone. Intendo studio, crescita, tattica. Lui è The Normal One“.
Ha particolari ambizioni per il futuro? “Il futuro è sempre al 30 di giugno. E’ una scadenza per tutti. Nazionale? E’ da escludere. Estero? E’ il suo sogno nel cassetto. Però rimane il fatto che ha un contratto col Napoli. La sua volontà è quella di rimanere“.

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