Lazio-Juventus 0-2, quinta vittoria di fila per i bianconeri. Lazio sempre più in crisi

Dybala

La Juventus non si ferma più. Dopo le vittorie contro Torino, Empoli, Milan e Palermo ecco la quinta vittoria consecutiva: a farne le spese è la Lazio di Pioli.

Pronti, via e i bianconeri sono già in vantaggio. Azione sulla sinistra di Alex Sandro: il cross effettuato dal terzino brasiliano viene respinto dalla difesa biancoceleste. Il primo ad arrivare sul pallone è Dybala, che prova a rimettere in mezzo, trovando la deviazione sfortunata di Gentiletti che, nell’anticipare Mandzukic, insacca nella sua porta. La Lazio reagisce bene, ma non va oltre uno sterile predominio territoriale e nel possesso palla, senza creare veri e propri pericoli dalle parti di Buffon. La “Joya” è il faro della manovra bianconera, grazie alla sua abilità nell’eludere il pressing avversario riesce a far ripartire la squadra. E sull’asse Mandzukic-Dybala nasce il raddoppio bianconero: sponda del croato e l’attaccante argentino segna grazie ad uno splendido sinistro al volo nell’angolo alla sinistra di Marchetti (il portiere biancoceleste poteva forse fare di più). Il raddoppio evidenzia ancor di più il tema tattico della partita: la Lazio prova a reagire rabbiosamente, la Juventus respinge gli attacchi e prova a ripartire in contropiede. Il nervosismo biancoceleste è fotografato dall’intervento di Radu su Lichsteiner sul finire del primo tempo: cartellino giallo per un colpo sulla spalla dello svizzero.

Nella ripresa Pioli prova a scuotere i suoi attraverso i cambi: fuori Kishna e Candreva per Felipe Anderson e Keita. I nuovi entrati portano sicuramente freschezza atletica e voglia di fare, ma il fortino bianconero, dopo le incertezze di inizio stagione, è tornato inespugnabile. La manovra laziale è lenta e prevedibile, lontana parente della squadra che la scorsa stagione aveva incantato e sorpreso tutti agguantando un insperato terzo posto. Ci provano Parolo su punizione e Keita con un tiro da fuori, ma il risultato in entrambi i casi è un tiro che si spegne agilmente tra le braccia di Buffon. La Juventus rinuncia a giocare, ma non concede nulla ai suoi avversari. Finisce così due a zero e Roma (momentaneamente) agganciata. Anche solo un mese fa sarebbe stata fantascienza.

I migliori

Dybala voto 7,5

E’ sempre lui l’uomo in più di Allegri. Un gol (e mezzo) ma soprattutto una leadership tecnica incredibile per un ragazzo di 22 anni. Gli studi “da Tevez” sembrano dare i suoi frutti e i sette gol in campionato ne sono la dimostrazione

Alex Sandro voto 7

L’esterno brasiliano sembra essersi conquistato una maglia da titolare e, con prestazioni simili a quella di stasera, potrebbe non lasciarla più. Che la fase offensiva fosse di buon livello lo si sapeva, ma stavolta anche la fase difensiva è stata ottima. E con avversari come Candreva e Felipe Anderson non era per nulla scontato.

I peggiori

Gentiletti voto 4,5

Primi quindici minuti di gioco: un autogol ed un cartellino giallo. La serata prosegue con la mancata chiusura sul secondo gol di Dybala. Se non ci sono altri orrori nella serata del difensore argentino è solo perchè la Juve da quel momento smette di attaccare. Cartolina dei tifosi: “De Vrij, quanto ci manchi”.

Milinkovic-Savic voto 5

Il centrocampista è sembrato spaesato e incapace di trovare una porzione di campo in cui rendersi offensivo. Il liscio sulla buona sponda di Felipe Anderson è l’emblema della sua partita. E della stagione della Lazio.

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