#PolvereDiStelle: Beckenbauer, la storia del Kaiser venuto dal nulla

La rubrica Polvere di Stelle, alla scoperta dei campioni del nostro calcio. Ogni venerdì, solo su RadioGoal.it

Autorità, eleganza, classe. Questa è la descrizione, nel dizionario del mondo del calcio, di Franz Anton Beckenbauer, detto il Kaiser.

Franz nasce l’11 Settembre 1945 a Monaco di Baviera, in un quartiere popolare della città. La famiglia del Kaiser era composta prevalentemente da operai di umili origini, ma questo non ha vietato a Beckenbauer di diventare l’imperatore calcistico della Germania.

Nonostante le numerose difficoltà economiche, il Kaiser riesce ad entrare nella categoria juniores del Bayern Monaco a 10 anni. Fin da subito, come in tutti i grandi campioni, si notano le sue spiccate capacità. Così, a soli 15 anni, entra a far parte delle giovanili del Bayern, squadra nella quale militerà dal 1959 al 1977, mettendo a segno 60 gol in 427 presenze. Durante le partite, per assicurare un contributo economico alla umile famiglia, Franz lavora come praticante assicuratore. Nel 1964, i due impegni, quello calcistico e quello lavorativo, diventano inconciliabili. Beckenbauer sceglie il calcio e debutta come professionista nel Bayern Monaco. Solo due anni dopo, una squadra italiana, l’Inter, va vicinissima al suo ingaggio, fallito per la chiusura delle frontiere, avvenuta dopo la sconfitta della Nazionale italiana contro la Corea del Nord. Nel 1965, la Germania Ovest lo convoca per la delicatissima partita contro la Svezia, decisiva per la qualificazione ai Mondiali del 1966, disputati in Inghilterra. Grazie ad una superba prestazione del Kaiser, la Germania si qualifica per il Mondiale, che perderà in finale per 4-2 contro i padroni di casa.

La vera peculiarità di questo giocatore fu quella di aver inventato un ruolo nuovo: il libero d’attacco. L’intuizione venne all’allenatore del Bayern di quei tempi, Taschik Cajkovski, che capì come conciliare le qualità difensive e quelle offensive del Kaiser. La carriera col Bayern Monaco è costellata di successi. Vince ben 5 campionati Tedeschi, in un periodo differente da quello odierno, dove la competizione era agguerrita, 4 Coppe di Germania, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Intercontinentale. Nel 1972  e nel 1976, Beckenbauer conquista anche due palloni d’oro. Il suo nome ormai è leggenda. Franz Beckenbauer, l’uomo venuto dai quartieri poveri di Monaco, è il Kaiser della Germania.

Anche con la Nazionale tedesca, Beckenbauer non perde il suo gusto per la vittoria. Dopo la finale del ’66, persa con l’Inghilterra, il Kaiser partecipa ai Mondiali del ’70, perdendo la leggendaria semifinale allo stadio Azteca con l’Italia per 4-3. Come spesso accade, il terzo tentativo è quello decisivo. Nel 1974, la Germania Ovest si aggiudica i Mondiali, svolti proprio nella nazione del Kaiser. Nel 1972, due anni prima, la Germania riuscì anche a vincere in Belgio il Campionato Europeo. Con questo palmarès, il Kaiser può essere considerato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi, avendo vinto ogni competizione possibile, sia tedesca che internazionale.

Nel 1977, Beckenbauer decide di esportare la sua brillante qualità calcistica in Nord America, trasferendosi ai New York Cosmos, giocando con Pelè. Proprio dall’anno del suo arrivo al 1980, arrivano anche i successi nel continente americano. Dopo una piccola esperienza dal 1980 all’1982 all’Amburgo, il Kaiser ritorna in America ai Cosmos, terminando la sua carriera da calciatore nel 1983.

Dal 1984, fino alla gloriosa annata del 1990, Beckenbauer occupò il ruolo di commissario tecnico della Nazionale tedesca. Nel 1986, la Germania perde la finale contro l’Argentina, ma nel 1990, in Italia, il Kaiser porta i Tedeschi, per la terza volta ad essere Weltmeister; campioni del mondo. Successivamente ha una breve esperienza da allenatore al Marsiglia. Nel 1993, diventa allenatore del suo Bayern Monaco, lasciando pochi mesi dopo per diventare presidente del club Bavarese. Dal 28 aprile 1996 al 15 maggio 1996, ricopre, nuovamente il ruolo di allenatore del Bayern, vincendo un campionato ed una Coppa Uefa. Dopo essere stato il vice presidente FIFA dal 2007 al 2011, dal 27 Novembre 2009, il Kaiser è il presidente onorario della squadra del suo cuore: il Bayern Monaco.

Indescrivibile la carriera del Kaiser, iniziata tra mille difficoltà, sociali ed economiche, ma terminata tra le stelle indiscusse del mondo che amiamo: il mondo del calcio.

 

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