Da Zenga a Ancelotti: esonero, cronaca di una disfatta

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Nelle ultime 48 ore abbiamo assistito a due esoneri; a pagare dazio sono stati Giuseppe Iachini e Walter Zenga, le proprietà del Palermo e della Sampdoria hanno deciso di cambiare tecnico visti i risultati ottenuti in queste dodici giornate di campionato.

La storia degli esoneri è lunga e comprende alcuni addii veramente clamorosi, non solo le piccole squadre si dedicano a questa pratica, anzi anche molti grandi club, nonostante i grandi investimenti per prendere un tecnico, non rinunciano a mandarlo via dopo alcuni passi falsi.

Fatih Terim venne presentato nell’estate 2001 al Milan, tutti aspettavano di vedere l’operato del tecnico turco; dopo soli tre mesi l’allenatore, dopo una sconfitta contro il Torino, venne cacciato per essere sostituito da Carlo Ancelotti.

Il tecnico di Reggiolo è stato protagonista nell’ultimo anno, di una degli esoneri più clamorosi della storia del calcio.

Dopo aver portato la decima champions al Real Madrid nell’anno precedente, Florentino Perez decide di esonerare il tecnico a causa del non brillante piazzamento in campionato e dell’eliminazione in Champions in semifinale contro la Juve.

Nei vari campionati europei però, il licenziamento di Bèla Gutman rimane il più affascinante, a causa di una richiesta di pagamento troppo alta, dopo la vittoria di due Coppe dei Campioni, i dissapori tra il tecnico e la società tolsero il leggendario tecnico dalla panchina della squadra portoghese; prima di andare via l’allenatore pronunciò queste parole: Da qui a cento anni nessuna squadra portoghese sarà due volte campione d’Europa ed il Benfica senza di me non vincerà mai una Coppa dei Campioni”. La profezia per ora rimane valida.

Zamparini nella sua storia da presidente rosanero, ha fatto molte vittime, l’esonero più clamoroso da parte dell’imprenditore avvenne nel 2011, dopo i preliminari persi contro il Thun: la società del Palermo decise di mandare via l’appena arrivato Stefano Pioli.

Questa in corso sembra essere una stagione destinata ad essere ricca di licenziamenti spettacolari: da Mourinho a Guardiola, si attendono grandi scintille sul mercato degli allenatori.

 

 

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