#UnCalcioAllaStoria , Il Derby di Roma nel periodo fascista

Mussolini_a_Roma-Lazio_1929-1930

” Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, aprire questa rubrica con una frase di Pasolini è un onore e un onere, ‘‘Un calcio alla storia” accompagnerà i lettori di RadioGoal24 alla scoperta delle intersezioni tra la storia e il calcio, nessuno di noi si permetterà di giudicare, il nostro è solo un racconto appassionato da inguaribili romantici.

Buona lettura.

Nella giornata di ieri si è giocato il derby Roma-Lazio, la sfida numero 163 tra le due squadre è finita con il risultato di 2 a 0 per i giallorossi.
Il 9 novembre 1921 in Italia venne creato il Partito Fascista Nazionale.
Il fascismo nei suo vent’anni di potere ha influenzato notevolmente lo sport e le politiche inerenti ad esso: dalla creazione dell’Opera Nazionale Balilla, alla costituzione dei Gruppi Universitari Fascisti, il regime cercava sempre di controllare notevolmente le attività sportive sfruttandole per il proprio accentramento di potere.

La storia della stracittadina di Roma è iniziata esattamente durante l’epoca fascista.

Il primo derby di Roma si giocò esattamente 8 anni dopo la costituzione del PNF, l’astio tra le due squadre nacque a causa della mancata fusione della squadra Lazio con la nascente Roma. I rapporti tra le due tifoserie non furono inizialmente molto tesi,
La Lazio nella stagione 1929-1930 lottava per la salvezza, la Roma grazie ad una vittoria 8-0 sul Padova riuscì a salvare i cugini dagli spareggi e a Campo Testaccio, stadio storico della capitale, molti tifosi laziali e dirigenti si unirono ai festeggiamenti con gli storici avversari.
Mussolini si recò a vedere il derby nella stagione 1930-1931, sotto i suoi occhi avvenne il primo pareggio nella storia della stracittadina, alcuni mesi dopo si giocò il ritorno che si chiuse nuovamente in pareggio per 2-2, alla fine di questa partita si registrarono i primi scontri tra le tifoserie, tutto questo costò delle pesanti ammende e la squalifica del campo per alcuni turni.
I protagonisti di quelle sfide furono personaggi come: Rodolfo Volk che collezionò con la squadra giallorossa 157 partite con 103 gol, segnando nella storia del derby un record ancora imbattuto grazie alle sue 7 reti consecutive.
Il 5 a 0 della stagione ’33-’34 inflitto dalla Roma alla Lazio, grazie alla tripletta di Tomasi e alla doppietta di Bernardini, rimane ad oggi la partita con maggior scarto di gol tra le due squadre.

Nel 1939 durante la guerra, il Campo Testaccio diventa inagibile e viene abbattuto il 21 ottobre 1940, portandosi dentro le memorie dei primi dieci anni di derby capitolino; l’ultimo derby prima dell’armistizio si concluse con un 2-1 per la Roma, tra il 1943 e il 1945 il campionato non si disputò , tuttavia in città si organizzò il ”campionato di guerra romano’‘ vinto nella prima edizione dalla Lazio e nella seconda dalla Roma.

Nell’Italia dilaniata del dopoguerra le istituzioni decisero di puntare ancora una volta sul calcio, rilanciando il derby della capitale; l’identità nazionale era ormai segnata da questo sport e da questa sfida epica tra le due squadre capitoline.

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