#Premier, Naismith affonda il Chelsea: 3-1 Everton

Naismith

E’ un Chelsea bruttissimo quello che si è presentato oggi al Goodison Park di Liverpool. I giocatori di Mourinho erano chiamati ad invertire l’andamento di questo inizio stagione (il peggiore dell’era dello Special One). La partita inizia a buoni ritmi, con Fabregas che si abbassa ad impostare sulla linea mediana fra Obi Mikel e Matic. L’Everton invece si schiera con un 4-4-1-1 molto organizzato, nel quale Barkley gioca dietro Lukaku. Dietro, la coppia composta da Stones e Jagielka non sbaglia un intervento. Dopo pochi minuti Besic è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio muscolare. Al suo posto Naismith, che si posiziona sulla fascia sinistra. La mossa è più che azzeccata, ed al 17esimo è proprio lui a sbloccare l’incontro: partito centralmente, lo scozzese ha allargato sulla sinistra per Galloway, che ha crossato morbido trovando la testa di Naismith. Infilato Begovic. Due minuti dopo il portiere bosniaco è chiamato al miracolo su Kone, che aveva ben impattato il traversone di Coleman. L’Everton continua ad attaccare, mentre il Chelsea è in assoluta difficoltà. Al 22esimo, infatti, arriva il 2-0 di Naismith, che di sinistro incrocia da fuori. Pallone preciso e rasoterra. A quel punto Martinez decide di difendere il risultato, mantenendo solamente Lukaku davanti in fase di non possesso. Il Chelsea alza il baricentro, ed al 36esimo Matic si inventa un capolavoro: sinistro potentissimo da lontano che gonfia il sette della rete. La prima frazione si chiude con gli uomini di Mourinho che attaccano ma senza rendersi eccessivamente pericolosi. Nel secondo tempo sono ancora gli ospiti a mantenere il possesso, trovando però l’occasione solo al 70esimo con un’azione di Diego Costa in contropiede. Il tentativo viene reso vano da un eccellente Stones. Mourinho mette dentro Falcao, Kenedy e Willian per tentare l’assalto. Ma ad averla vinta è ancora Naismith, che trova la tripletta all’82esimo da dentro l’area di porta. I padroni di casa raggiungono quota 8 punti, mentre i londinesi restano (meritatamente) a 4.

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