Polvere Di Stelle: Gigi Riva

La rubrica Polvere di Stelle, alla scoperta dei campioni del nostro calcio. Ogni venerdì, solo su RadioGoal.it

Gigi Riva nasce a Leggiuno (provincia di Varese) il 7 novembre 1944. Rimasto orfano fin da giovane, il giovane Riva inizia la sua carriera calcistica con la maglia del Laveno Mombello (squadra dilettante), dove in due stagioni segna 63 reti. Su di lui mette gli occhi il Legnano ed a 18 anni fa il suo esordio in serie C, dove timbra il cartellino 6 volte in 23 presenze.

In una gara in cui Riva segna un grande goal, viene notato dagli osservatori del Cagliari, che lo acquistano per circa 37 milioni di lire. Riva si trasferisce quindi appena maggiorenne in Sardegna, dove metterà le radici e diventerà una bandiera del club sardo. Il suo primo allenatore a Cagliari fu Silvestri, e Riva con 8 reti segnate fu determinante per ottenere la promozione nella massima serie.

Il primo anno di A, il Cagliari ottenne la salvezza grazie anche alle 9 reti di Riva, che si guadagnò la chiamata in nazionale (primo giocatore del Cagliari), dove fece il suo esordio il 27 giugno 1965 in occasione dell’amichevole contro l’Ungheria.

Ma la vera stagione della consacrazione per Riva fu quella del 1966-1967, infatti la chiuse con il titolo di capocannoniere in tasca con 18 reti segnate.

La nazionale Italiana ed il Cagliari avevano trovato un grandissimo attaccante, che ottenne il trono di capocannoniere anche nel 1968-1969 e 1969-1970. La stagione 69-70 fu fantastica per Riva e per tutto il Cagliari, che ottenne il suo primo ed unico scudetto, al termine di un campionato dominato in lungo ed in largo dai rossoblù. In questi due anni (69 e 70), Riva arrivò secondo e terzo nella classifica del Pallone d’Oro. Nonostante i tentativi di Milan, Inter ed Juventus di aggiudicarselo, Riva volle rimanere sempre a Cagliari.

Ma ci sono due date che Riva ed i tifosi del Cagliari vorrebbero invece dimenticare. La prima è quella del 31 ottobre 1970. Il Cagliari era in testa alla classifica, ma un infortunio killer di Hef in Austria – Italia, gli fece saltare tibia e perone della gamba destra. Il Cagliari accusò il colpo in campionato finendo in settima posizione, e venne eliminato dalla coppa Campioni, con Riva che tornò solamente nelle ultime gare. Ma la stagione seguente (71-72) Riva tornò a segnare con piena efficienza timbrando il cartellino 21 volte in 30 gare. Continuò a segnare con una certa regolarità fino al 1974-1975, quando a causa di infortuni giocò solamente 8 gare con soltanto 2 reti all’attivo.

L’altra data che Riva ed i tifosi sardi vorrebbero dimenticarsi è quella del 1 febbraio 1976, quando in un contrasto duro con il milanista Bet, Riva si procurò lo strappo all’adduttore della coscia destra, che segnò il suo ritiro dal calcio giocato a soli 31 anni.

In azzurro Riva è ad oggi il miglior marcatore con 35 reti all’attivo in 42 gare. Partecipò, come aggregato (quindi non in lista) al Mondiale 1966, due anni dopo divenne campione europeo grazie ad un suo goal (la gara finì 2-0) nella finalissima contro la Jugoslavia, nei mondiali del 1970 segnò solamente nella leggendaria semifinale contro la Germania, mentre nel 1974 giocò solo una gara.

In totale, nazionale compresa, realizzò 213 goal in 397 gare.

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