A tutto Toni:”Nazionale?Al Mondiale potevo dare una mano”

Toni

Luca Toni (38 anni) non ha intenzione di smettere. L’attaccante del Verona, dopo aver conquistato la classifica marcatori al pari dell’interista Mauro Icardi (22 anni), ha parlato ieri in occasione di un evento organizzato dalla Lotto, suo storico sponsor tecnico. Il Corriere della Sera riporta alcune parole del bomber: “In effetti dopo un finale di stagione così è dura smettere. Vado avanti, ma non so ancora dove. Mi piacerebbe restare a Verona, se ci sono i presupposti. In futuro comunque non mi vedo in panchina, ma piuttosto come dirigente”.

Toni ha parlato anche dello scettro dei bomber:”Icardi? Un po’ domenica l’ho gufato (ride, ndr) perché a un certo punto temevo che mi superasse. Alla fine è andata bene a tutti e due e per me è un motivo d’orgoglio, perché questo record di bomber più vecchio di sempre sarà difficile da superare. Sono riuscito a fare un altro pezzo di storia e non cambierei la mia carriera con quella di nessun altro: dalla serie C al Mondiale, fino ad oggi”.

La Nazionale, al momento non è un rammarico. “Per questo record mi hanno chiamato il premier e il presidente del Coni, mi ha fatto molto piacere. Il ct no, ma non posso nemmeno dire che mi dispiaccia. Più che altro mi è dispiaciuto non andare al Mondiale un anno fa, perché potevo dare una mano. I giovani attaccanti azzurri devono giocare di più. A me ad esempio piace molto Gabbiadini, ma è brutto vedere che nelle squadre più importanti quasi non ce ne sono, perché senza confronto ad alto livello anche la Nazionale soffre”.

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