L’Expo distrae Milano: Inter e Milan salutano l’Europa dopo 60 anni

Derby-Inter-Milan

La Milano calcistica esce con le ossa rotte da questa stagione. Milan e Inter, infatti, sono entrambe fuori dalle competizioni europee, 60 anni dopo l’ultima volta (stagione 1955/56). La ferita è ovviamente profonda. Una città del genere come quella lombarda non può non prescindere anche dal calcio. Le due società dovranno fare mea culpa e ripartire al meglio per tornare ai fasti d’un tempo e alle posizioni che questi 2 club meritano.

Ci sono stati tanti, troppi, errori in questa stagione: l’inter, dal cambio di proprietà, sembra aver perso la voglia di lottare per quella maglia storica. L’abdicazione di Moratti ha lasciato un segno, pesante, che ha avuto conseguenze negative sulla squadra (e pensare che lui stesso aveva lasciato per il troppo amore neroazzurro per un futuro migliore, ndr). Forse allora la colpa non era di Mazzarri, scaricato forse troppo presto e la soluzione non era Mancini. L’allenatore ex Manchester City e Galatasaray è stato preso più per il suo “appeal” internazionale e per il suo ottimo rapporto con i tifosi piuttosto che per cercare una scalata all’Europa francamente complicata. Il problema di quest’Inter non sono gli allenatori o la dirigenza, ma bensi i giocatori, molti dei quali non all’altezza di questa società. Bisognerà pensare bene e fare le giuste valutazioni su chi dovrà andare via. Inoltre è stato errato anche il mercato che ha portato a Milano giocatori privi di motivazioni (Shaqiri e Podolski a gennaio, in estate Vidic, solo per fare qualche nome). Thohir dovrà essere più presente ed accompagnare la squadra in un processo di crescita oppure il futuro dell’Inter sarà ancora più buio.

D’altra sponda di Milano non se la passa di certo meglio il Milan. Dall’arrivo di Barbara Berlusconi come amministratore delegato al fianco di Adriano Galliani i rossoneri hanno perso molto, in termini di gioco e di risultati. Sarà un caso? Al Milan, come detto qualche tempo da Gattuso, “decideva una persona sola: Galliani” . Inoltre anche le tante, troppe, insistenti voci sul possibile cambio di proprietà hanno influito molto sulle prestazioni della squadra, spesso distratta da tutto ciò. Altro errore, inevitabile, è quello di aver affidato la panchina ad un giovanissimo come Filippo Inzaghi (a cui auguro un grande futuro, ndr), troppo inesperto ed acerbo per sostenere il peso di una panchina del genere (eppure c’erano già cascati con Seedorf! Perchè rifare lo stesso errore?). Anche il Milan dovrà ripulire la sua rosa da giocatori che non sono utili, che non sono all’altezza di questo club e che non credono al progetto (i vari Essien, Muntari ecc), ma puntare su giocatori giovani (come spesso detto da Berlusconi) e soprattutto italiani, con un allenatore “da Milan” come Carlo Ancelotti, che sembrerebbe proprio vicino al ritorno (i tifosi del Diavolo incrociano le dita).

La prossima stagione i 2 club milanesi dovranno, per forza di cose, dimostrare qualcosa, tornare in alto e riprendersi le posizioni di alta classifica che hanno sempre occupato durante la loro gloriosa storia. Speriamo, soprattutto per il futuro europee italiano che questi 2 club hanno l’onore e l’onere di rispettare.

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