Sassuolo – Milan, tutte le sviste dell’arbitro Guida, da ritiro immediato della patente (da arbitro)

Zaza e Berardi guideranno l'attacco del Sassuolo stasera contro il Palermo

Il fatto che il Milan stia ingloriosamente avviandosi sul viale del tramonto, calcisticamente parlando è evidenziato dalle ultime due stagioni nella massima serie, in modo particolare questa che si sta per concludere. Sui perché ed i per come sono stati sprecati fiumi d’inchiostro, eppure la realtà è fin troppo evidente. Certo è che se ad una’annata decisamente deludente sotto tutti i punti di vista possibili si aggiunge una serie di sviste arbitrali, per di più all’interno della stessa partita ecco che il gioco è fatto.

Nel corso della famigerata Sassuolo – Milan, che ha visto Berardi andare a segno ben tre volte portando a sette il computo totale nei confronti dei rossoneri, l’arbitro designato Guida ha commesso una serie imperdonabile di errori, in teoria bipartizan, ma che in buona sostanza hanno finito con il condizionare pesantemente l’andamento della partita stessa.

Iniziamo con il primo goal di Berardi, o sarebbe meglio dire non goal, in quanto l’arbitro si è fidato ciecamente dell’assistente di porta, Damato: peccato che la palla non avesse completamente oltrepassato la linea di porta, come da regolamento, e pertanto non fosse da considerare goal. Proseguiamo ed arriviamo al raddoppio, sempre ad opera di Berardi, che, anche se di pochi centimetri, si trova in posizione di offside, quindi ancora una volta goal da annullare. Anche il goal del pareggio di Alex era da annullare: il giocatore in elevazione sposta il portiere Consigli, che era arrivato per primo sulla palla, quindi goal non valido per carica sul portiere. A coronamento una giornata a dir poco fallimentare arriva anche la gestione dei cartellini: il secondo giallo a Bonavebntura è totalmente inventato, in quanto il giocatore si protegge il volto su un lancio avversario, ma essendo la seconda sanzione viene espulso: giusto il fallo, non l’ammonizione. Manca un giallo a Pazzini e probabilmente un rosso a El Shaarawy, per i reiterati insulti all’arbitro, anche qui dimostratosi senza carattere, anche dopo l’ammonizione per una rimessa che peraltro spettava al Milan, ma che in realtà è stata assegnata ai neroverdi. Infine mancano due rigori, uno per parte: De Jong stende Berardi, anche se dalle immagini sembra che l’olandese prima tocchi la palla e solo successivamente il piede dell’avversario; ed ancora El Shaarawy viene “sdraiato” in area da Biondini, ma a dire la verità aveva anche sbagliato lo stop a seguire.

Le uniche due decisioni giuste sono state il rosso a Suso ed il giallo per simulazione ad Honda.

C’è  inoltre da dire che lo stesso arbitro Guida, prima di ieri, era considerato tra i papabili per la finale di Coppa Italia.

 

 

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